giovedì 25 dicembre 2008

Happy Christmas to all of you

So this is Christmas
And what have you done
Another year over
And a new one just begun
And so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear ones
The old and the young
A very merry Christmas
And a happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear
And so this is Christmas
For weak and for strong
For rich and the poor ones
The war is so long
And so happy Christmas
For black and for white
For yellow and red ones
Let's stop all the fight

mercoledì 17 dicembre 2008

Xmas Season

Fare il presepe in canotta e braghe corte sudando, era un'esperienza che ancora mi mancava. E' piccolo ma fa atmosfera. Insomma, a me piace ;)
Mi scrivete del Natale, della pioggia, della neve, del freddo, dei programmi per Capodanno. Mi sembra tutto così lontano.
Qui fa caldo. Tanto caldo. Il sole brilla incontrastato nel cielo, i tramonti, se possibile, sono ancora più spettacolari del solito.
La scuola è chiusa, per tutto il mese di dicembre. Domani i bimbi delle casette lasciano il Dala Kiye per un paio di settimane, trascorrono le feste con i parenti. Venerdì abbiamo messo dei piccoli addobbi colorati: pinguini, alberelli, la slitta, le renne.. Il Natale è una festa per il freddo, gli addobbi li abbiamo appesi al frigo. Così il pinguino non si ammala. Domenica era anche il compleanno della mia comare. E' passato un anno e mezzo dal matrimonio e a volte mi sembra un secolo. Sono successe così tante cose.
Questa settimana sono in programma i party per lo staff. Sono proprio curiosa.
Si avvicina Natale. Ma qui non sembra. La vita continua lenta fuori dalla missione. Le donne vendono pomodori e sukuma e patate. C'è chi cucina le pannocchie. Il "bar" è aperto anche la domenica. I bambini sono sempre sorridenti e impolverati come il resto dell'anno. Meriterebbero un bel regalo. Ma Babbo Natale a Karungu non arriva. Forse fa troppo caldo, le renne si affaticano e alla sua età certi sbalzi di temperatura meglio evitarli. In ospedale il lavoro quotidiano prosegue. In questi giorni ci sono molti ragazzini, sono qui per essere circoncisi. Negli ambulatori si fanno le ultime visite dell'anno alle persone sieropositive e alle mamme incinte. Ieri ho fotograto per il NHIF una bella donna di 41 anni e 10 figli. L'undicesimo, a vedere il pancione, arriverà per Natale. Tanti auguri.

martedì 9 dicembre 2008

NHIF

Il martedì facciamo le foto alle persone che aderiscono al NHIF, il sistema di assicurazione ospedaliero promosso dal governo keniota per promuovere la possibilità di usufruire dei servizi sanitari, che qui altrimenti sono a pagamento. Anche il St. Camillus M. Hospital sostiene l'iniziativa, e ogni settimana arrivano circa una ventina di nuovi iscritti. Stamattina c'erano uomini, donne, alcuni bambini. Una mamma ne aveva con sè cinque. Una mostrava un bel pancione sotto il vestito bianco, a casa l'aspettavano altri due figlioletti.
Il costo è relativo alla singola tessera assicurativa: se la polizza è stipulata dal capofamiglia, copre anche moglie e tutti i figli. Stesso discorso se la titolare è una mamma.
Qualcuno paga. Per le donne incinte i primi sei mesi sono a carico dell'ospedale. Molti non hanno la possibilità di saldare la quota e allora si cerca uno sponsor, oppure la paga il St. Camillus.
Oggi un paio di persone hanno dato i soldi per i primi tre mesi: 480 scellini kenioti, meno di 5 euro. Una somma ridicola. Eppure qui c'è chi non ce l'ha. Con 20 euro all'anno, si copre l'assicurazione ospedaliera per una famiglia intera.
L'altro giorno in pediatria c'era un piccolino che a un anno e mezzo è già orfano e pesa 4,8 chili. Non so perchè la donna che l'ha accompagnato abbia aspettato così tanto. Il dubbio è che abbia dovuto fare i conti e che abbia ceduto all'ospedale solo quando non sapeva più cosa fare. Ora, non so quanto vale la vita di un bambino, ma forse se avesse avuto l'assicurazione quella donna l'avrebbe portato prima. I suoi occhi mi dicevano che ha un valore incommensurabile, e che lui la voleva con tutte le sue deboli forze.

domenica 7 dicembre 2008

Chapati

In esclusiva per i lettori di questo blog...
Ecco a voi la ricetta del CHAPATI

1. Accendere il fuoco








2. Preparare gli ingredienti:
farina, acqua, poco burro e
sale q.b.






3. Fare l'impasto









4. Fare le pagnottine








5. Stendere le pagnottine







6. Posizionare l'impasto
sulla piastra imburrata







7. Servire e degustare

...oppure chiedere a Kephas
di preparne un altro ;)





giovedì 4 dicembre 2008

The smile side of the moon

Laudato si, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

(San Francesco d'Assisi)


Special thanks for this picha: Anto :)

Lunedì sera a Karungu un sorriso di luna brillava nel cielo. Venere e Giove erano due vispi occhietti allineatesi accanto. La prossima volta succederà nel 2052, tra 44 anni.

mercoledì 3 dicembre 2008

Sì, partire

I veri viaggiatori partono per partire;

cuori leggeri simili a palloni,

mai cercano di sfuggire al loro destino,

e, senza sapere perché, dicono sempre: Andiamo!

Sognando... voluttà vaste, multiformi, sconosciute,

Oh stupefacenti viaggiatori! Mostrateci... le vostre visioni...

E’ una sapienza amara quella che si ricava dal viaggio!

Se puoi restare, resta; parti, se necessario....

e inebriarti della dolcezza strana di questo pomeriggio che non avrà mai fine!

E’ ora! Salpiamo... Per trovare il nuovo nel grembo dell’Ignoto!

(Charles Baudelaire)

lunedì 1 dicembre 2008

World Aids Day 2008

Stop Aids. Keep the Promise.

mercoledì 26 novembre 2008

Yes, we can?

Special thanks for this picha: Anto :)

Barack Obama è il 44esimo presidente degli Stati Uniti d’America. In Kenya è stata indetta una giornata di public holiday. Dopo il Kenyatta Day per chi ha portato i kenioti all’indipendenza dagli inglesi e il Moi Day del presidente-dittatore che ha guidato il Paese per oltre vent’anni (ricorrenza in seguito tolta dal calendario, anche se il riposo è rimasto) ecco l’Obama Day. Il giorno dopo le elezioni alle 8 del mattino già tutti conoscevano il risultato. Considerando il fuso orario e il fatto di trovarsi nel bush, la cosa ha dell’incredibile. Naturalmente la gente di Karungu era molto contenta. C’era chi, come Felix, ha indossato la maglietta con il volto di Obama per tutto il giorno e chi, come John, ha scelto il nuovo presidente per fare da sfondo al suo mobile phone. Se si chiede il perché la risposta è semplice: “Perché è keniota”. Anche se è nato alle Hawaii e la mamma non è africana. A Kisumu in concomitanza con le votazioni americane se ne sono indette di fittizie in versione africana, con due attori che impersonavano i candidati e le urne per scegliere il preferito, in una parodia delle promesse che i politici usano fare in campagna elettorale. “Se vinco estenderò il lago Vittoria fino al Mississippi” proclamava il finto McCain.
Però. Nonostante fosse public holiday, a Karungu molti hanno lavorato comunque. Oppure ne hanno approfittato per riposarsi, piuttosto che per festeggiare. L’ospedale ovviamente non si è fermato e neppure gli ambulatori: il giovedì è la giornata in cui le mamme sieropositive vengono a farsi visitare per la prevenzione della trasmissione verticale del virus. Non potevano certo saltare l’appuntamento per il primo presidente nero alla Casa Bianca.
La stampa e i media locali hanno seguito passo dopo passo l’ascesa di Obama e nei giorni successivi all’elezione erano quasi monotematici. Tanti autobus e matatu hanno cambiato la scritta Senator con President, e di sicuro tra i prossimi nascituri ci saranno molti omonimi.
Ma. La vita a Karungu è rimasta la stessa. E la gente non ha festeggiato più di tanto. Se il cambiamento ci sarà, dovrà passare del tempo prima che li raggiunga. E loro devono pensare al presente. Oggi al mercato di Otati vendevano anche i calendari 2009. In molti campeggiava Obama e il suo motto: Yes, we can. Ma l’impressione è che chi vive qui, forse anche in seguito alla delusione delle ultime votazioni nazionali, di fronte a questa nuova speranza sia più prudente.
Yes, we can?

giovedì 13 novembre 2008

In Nairobi

"Eccoci qua!" per dirla alla Marietto. Io e Maria Teresa siamo arrivate stasera a Nairobi. Lei riparte per l'Italia lunedì, dr. Augusto ed Anca sono partiti nelle scorse settimane, e nel frattempo a Karungu ci ha raggiunti Lina. Ma soprattutto: sabato arrivano dei very special guests... Buon safari, ci vediamo presto ;)

domenica 2 novembre 2008

The stones

Muhuru è vicino al confine con la Tanzania, a un'ora e mezza da Karungu. Raggiungere il villaggio è semplice, non ci sono molte strade tra cui scegliere, basta fare attenzione a un paio di incroci. Nel caso in cui il vostro senso dell'orientamento sia pari al mio e riusciate a perdervi anche qui, potete sempre chiedere alle tante persone che si incontrano lungo la via.
Quel sabato c'era un gran sole, e pochissime nuvole. E una luce forte che colpiva ogni cosa, anche gli occhi, nonostante gli occhiali scuri. Sembrava un sogno. Un bel sogno dove ci sono solo facce sorridenti e colori accesi.
Arrivati alle pietre bisogna camminare, arrampicarsi, faticare, specie se come la sottoscritta ci si va in ciabatte. Noi avevamo delle guide speciali: una decina di bambini conosciuti appena scesi dalla macchina, ci hanno accompangato fino all'incontro con il lago.
Sono stati carinissimi: ci aspettavano, ci indicavano le vie più semplici, ci tendevano la mano, spostavano l'erba alta per farci passare. Di tanto in tanto correvano avanti saltando da una pietra all'altra sui loro piedi scalzi, e poi tornavano indietro. E noi eravamo sempre allo stesso posto, o pochi passi più in là. Chissà che spasso, per loro, queste due wazungu imbranate. Mario. invece, stava sempre almeno dieci pietre dopo, e mentre aspettava scherzava con i suoi piccoli nuovi amici.
Tra una risata e una canzone inventata sul momento, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, un bel masso ampio da cui la vista del lago sembra non finire mai. Le pietre finiscono all'improvviso sul Vittoria che su di loro infrange le sue piccole onde, l'acqua è profonda e limpida, il confine è una linea inventate sulle mappe e ciò che vedi è solo un'immagine di forza, bellezza e libertà.


Exploring Masai Mara

Simba & Rafiki

venerdì 31 ottobre 2008

Serata Missionaria

Auiditorium "Dina Orsi"
Parè di Conegliano (TV)

Venerdì 31 Ottobre 2008 o
re 20,30

Padre Emilio Balliana

missionario camilliano in Kenya,
e alcuni volontari,
presenteranno l’attività svolta
al St. Camillus M. Hospital,
al Centro per bambini orfani Dala Kiye
e alla scuola b. L.
Tezza di Karungu

Special thanks for this picha: Andriiia :)

giovedì 30 ottobre 2008

Happiness only real
when shared


Christopher McCandless
Into the wild

giovedì 23 ottobre 2008

Buy from me

Quelle manine da vecchio. Quelli occhi che hanno già visto più di quanto avrebbero dovuto. Buy from me dicevano le sue labbra. Non ho sentito la sua voce, sormontata dal frastuono del traffico di Nairobi sulla via dell’aeroporto, così spesso incolonnata. Il sovraffollamento di macchine e matatu e autobus e furgoncini ti fa muovere pole pole, piano piano.Per questo i tanti ragazzi che vendono qualsiasi cosa sulle strade della capitale scelgono (anche) questa zona per cercare di guadagnare qualche scellino proponendo agli automobilisti dalle arance alle stampe di animali e paesaggi, dai vestiti ai quotidiani, dalle ricariche del telefono agli occhiali da sole, dai giocattolini ai pelapatate. Tra questi ci sono anche tanti bambini. Uno di loro si è affacciato al mio finestrino l’altra sera. Tra le mani dei coni di carta con le noccioline. Buy from me dicevano le sue labbra. Ma più di tutto dicevano i suoi occhi. E quella manina appoggiata al vetro, le unghie nere e le dita screpolate, da vecchio. Come se la vita gliele avesse prosciugate. La voce non l’ho sentita, ma sono sicura che era ancora quella di un bambino. Un bambino che invece di stare a casa a giocare o a fare i compiti, girava per le strade di Nairobi chiedendo alla gente Buy from me. Buy from me.

sabato 18 ottobre 2008

Riassumendo

Quasi non me ne sono accorta. Pensare che per i tre mesi ho scritto un post ad hoc. E invece ora di mesi sono più di sei, e non ho scritto una riga. Non ho scritto del compleanno del mio papà e della Cri col pancione, nè che a Karungu sono passate dr. Krisana, Carola e Maria Teresa, ed è arrivata Anca. La Vale è di nuovo a solcare il suo mare. Stasera sono andata a prendere i due nuovi visitors, dr. Augusto e Maria Teresa, e domani li accompagno nel bush. Oggi Andrea è atterrato a Milano. Lunedì Cri col pancione e Patrick festeggiano il loro primo anniversario ed è il compleanno di Mauretto.
Poi c'è stata Lamu. Ma di questo scriverò, promesso.

martedì 7 ottobre 2008

Chiuso per ferie

Si riparte. Ma stavolta si va in vacanza!!!
Special thanks for this picha: Maria Teresa :)

sabato 27 settembre 2008

Gente di Karungu

Però è molto più facile parlare con la gente,
conoscere le storie, ognuna originale,
sapere che nel mondo nessuno è normale.
Ognuno avrà qualcosa che ti potrà insegnare,
gente molto diversa di ogni colore.


(Jovanotti, Gente della notte)

giovedì 25 settembre 2008

Essere "bastardi" fa bene

A 70 anni dal Manifesto della razza del 1938, è stato sottoscritto il
Manifesto degli scienziati antirazzisti


1. Le razze umane non esistono
2. L'umanità non è fatta di grandi e piccole razze
3. Nella specie umana il significato di razza non ha significato biologico
4. E' ormai più che assodato il carattere falso, costruito e pernicioso del mito nazista della identificazione con la "razza ariana" [...]
5. E' una leggenda che i sessanta milioni di italiani discendano da famiglie che abitano l'Italia da almeno un millennio
6. Non esiste una razza italiana ma esiste un popolo italiano
7. Il razzismo è contemporaneamente omicida e suicida
8. Il razzismo discrimina, nega i collegamenti, intravede minacce nei pensieri e nei comportamenti diversi
9. Gli ebrei italiani sono contemporaneamente ebrei ed italiani
10. L'ideologia razzista è basata sul timore della "alterazione" della propria razza, eppure essere "bastardi" fa bene

Clicca sulla colombina per saperne di più


giovedì 11 settembre 2008

Piove

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
[…]
Piove sui nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
l'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

(La pioggia nel pineto, G. D'Annunzio)


Piove a Karungu. Tutti i giorni, una o più volte al giorno. Piove di solito in tarda mattinata, o nel primo pomeriggio, e poi di sera. Piove dieci minuti, un'ora, mezz'ora. Sono le piccole piogge, o Ermione. Anzi, Akoth.

martedì 9 settembre 2008

Be Cool

Da sinistra: Robert e Fred :)
Special thanks for this picha: Julian

domenica 7 settembre 2008

Goal!!!

Mi hanno detto che in Italia da una settimana è ricominciato il campionato, e che la Juve nella sua prima partita ha pareggiato con la Fiorentina.. Che dire.. Pole.
A Karungu, invece, domenica scorsa si è disputata la finale di un torneo di calcio tra alcune squadre della zona e, beh, perdersela sarebbe stato un peccato. Lo “stadio” si trova in mezzo al bush, ci si arriva in bici, in moto, in macchina, ma la cosa migliore è andare a piedi, attraverso i compound delle famiglie e i campi coltivati, tra una mucca e una capra e qualche gallina. Una serie di teli di plastica circonda l'area sportiva e all'entrata c'è anche il bigliettaio che ti fa pagare per un foglietto di carta di quaderno con scritto un numero a penna e ti timbra la mano come quando da ragazzine andavamo al Decò.
Dentro c'era tantissima gente intorno al campo, un'area delimitata da una fune che ne segnava il perimetro e le due porte avversarie. E basta. Niente panchine per i giocatori, niente massaggiatori, mi pare anche niente guardalinee. Però c'era l'arbitro vestito di nero, c'era un ragazzo che filmava i momenti salienti, c'erano le tribune fatte con dei teli di plastica sorretti da pali di legno, con sedie e perfino le poltrone per i personaggi di spicco. C'era una radio che suonava lo stesso ritornello ad ogni gol, c'erano le donne con le soda baridi e qualcosa da mangiare, c'erano tanti ragazzi e ragazze e tantissimi bambini.
Le finaliste erano i gialli e i rossi. Mi hanno detto i nomi un sacco di volte ma non sono stata capace di ricordarmeli. Era bello vederli giocare, ed era bella l'atmosfera. La gente tifava ma senza accanimento, festeggiava ai gol ma non si arrabbiava agli errori. La partita è finita in pareggio. E si è passati ai rigori. Sembrava la finale di Coppa d'Africa dalla tensione negli “spalti”. I giocatori seduti sul campo senza più un filo d'erba, il tiratore che si avvicinava piano alla porta, il portiere dei gialli (o dei rossi?) che si segnava prima di ogni parata, salti mortali all'indietro per una rete. Il pubblico diviso a metà nel preferire una o l'altra squadra. Anche i rigori sono finiti in un pareggio. Un errore a testa. E allora avanti, altri due giocatori. E ancora due. Finchè uno ha sbagliato e tutti gli occhi sono sul prossimo. Che segna. Non ho visto niente per alcuni secondi, la gente si è alzata in piedi, è corsa in massa in mezzo al campo, i giovani hanno alzato i vincitori e insieme una polvere che ci ha avvolti tutti. E poi musica, risate di grandi e piccini, anche di chi aveva perso.
Questo è il calcio che mi piace. Buon campionato. E forza Juve! ;)

sabato 6 settembre 2008

Post

Oggi scrivo un minipost di post. Cioè di cose, fatti e persone di cui volevo scrivere ma che con l’african time che impera nel frattempo sono passate.
E così dopo Lucio sono stati a Karungu “mama” Monica Adhiambo, Francesco (prodotto tipico gallaratese) e Giovanni. E sono anche ripartiti per l’Italia. Andrea è tornato in Sudan. E stamattina Julian ci ha salutati per Londra. Oriti!
Dopo il compleanno di Cri, Lara e Davide, e prima di quello di Silvia, è arrivato e passato anche il mio, e ho ricevuto così tanto affetto e così tanti regali da lasciarmi senza parole.
Mentre scrivo Sandra e Marco festeggiano il loro matrimonio: congratulazioni!
In occasione dei miei primi cinque mesi africani mi ha fatto la festa anche la malaria, e finalmente oggi sto un pò meglio. Belliocchi mi ha detto che ho ricevuto il “battesimo del Kenya”, e messa su questo piano ne sono quasi onorata, anche se mi sarei fatta bastare volentieri quello ricevuto a San Zeno quand’ero piccina.

venerdì 29 agosto 2008

Don't worry, Be happy!

[…] In every life we have some trouble,
when you worry you make it double
Don't worry, Be happy
[…] Cos when you worry, your face will frown,
and that will bring everybody down,
So don't worry, Be happy
Don't worry, it will soon pass whatever it is

Don't worry, Be happy!

mercoledì 27 agosto 2008

E lucean le stelle

Ci sono notti come questa, qui a Karungu, in cui il cielo è carico di stelle. Fitte fitte, tanti piccoli punti luminosi che bucano il nero. Certo, non è il solo cielo a offrire un tale spettacolo, ma non tutti possono vantare un doppio luccichio: in queste serate senza luna le barche dei pescatori di omena si moltiplicano, dal giardino della missione non si vedono, diventano un tutt'uno con il lago, scorgi solo le luci delle loro imbarcazioni. Sembra che le stelle si specchino sul Vittoria, espandendosi.
Una magia.
Come quando da bambina andavo in montagna con mamma e papà, e di sera, facendo i tornanti per tornare a casa, la città appariva e scompariva a seconda delle curve, e ogni volta mostrava le sue luci, sempre uguali e sempre diverse, ogni volta una piccola sorpresa, un piccolo stupore che conosci ma non perde l'emozione.
La magia.
Torni piccina e ti sembra di scorgere tanti piccoli Campanellino, qui, in quest'Isola Che Non C'è africana, come nel libro di Peter Pan, terra di tanti bambini senza mamma e papà. I sorrisi, le manine che stringono le tue dita, gli occhi capaci di meraviglia.
Forse è questa la vera magia.

martedì 12 agosto 2008

lunedì 11 agosto 2008

Per Eros

Angi, Eros, Morghi :)

40 mila Auguri
di Buon Compleanno!!!

giovedì 7 agosto 2008

Fr. Alex goes back to Italy

Some day I'll wish upon a star
And wake up where the clouds are far behind me
Where troubles melt like lemondrops
Away above the chimney tops
That's where you'll find me

(Somewhere over the rainbow - Kamamawiwo 'ole)

mercoledì 6 agosto 2008

Felicità...

...è mangiare un panino
(prosciutto cotto e cipolline)
e un bicchiere di tusker
è la felicità...

Ma non avete idea di quanto era buono!!! Soprattutto dopo quattro mesi di astinenza!!! Diciamo che venire a Nairobi di tanto in tanto fa bene :) Peccato che internet, come penso abbiate capito, non funziona benissimo in questi giorni.. E per fortuna che siamo in città. Pole. L'aspetto più sconvolgente dell'essere a Nairobi ad agosto è il freddo caino.. Sono quasi le sette e vi scrivo con addosso il "pail" (va ben così, Vale?) i calzettoni di lana e la borsa dell'acqua calda.. No go paroe!!! Di giorno si sta bene, oggi ho girato in camicia, per dire. Ma di sera si gela! Nairobi è a circa 1700 metri e in luglio-agosto è pieno inverno, se esce il sole fa caldino, ma di prassi il cielo è coperto. E fa freddo!!! Comunque venerdì mattina si torna al caro, caldo Karungu.

Dice il saggio...

- internet
+ cabernet!!!

martedì 29 luglio 2008

Tutto parte dal basso...

...e poi va su. Forse è questo che pensa una formica quando guarda dalla sua posizione il cielo. L'erba è tagliata da poco ma ogni filo è già un grattacielo da scalare, senza corde nè reti di protezione. Vado o non vado? Ce la farò? Però immagina che vista da lassù. Sono sicura che ne vale la pena. Chissà come ci si sente. E allora un pò consapevoli e un pò, si parte. A volte ti sembra di aver fatto tanta strada, ti guardi indietro e hai mosso solo pochi passi. A volte, invece, corri come uno sprinter olimpionico. Capita di essere stanchi e di pensare: Ma chi me lo ha fatto fare? Sono attimi. Perchè vedi il cielo farsi più vicino, senti il sole caldo e ti riempi di azzurro.
Sì, ne vale la pena.

domenica 27 luglio 2008

Trio Melody

Da sinistra: Naomi, Goretty, Ivone :)

giovedì 24 luglio 2008

Excuse me, Mr.

Excuse me Mr.
Can't you see the children dying?
You say that you can't help them,
Mr. you're not even trying.
Excuse me Mr.
Just take a look around.
Oh, Mr. just look up and you will,
You'll see it's coming down.
Oh, excuse me Mr. but I'm, I'm a mister too.
And you're givin' Mr. a bad name,
Mr. like you.
So, I'm taking the Mr. from out in front of your name,
'cause it's a Mr. like you that puts the rest of us to shame.
it's a Mr. like you, puts the rest of us to shame.

(Ben Harper)

Lory mi ha telefonato durante il concerto di Ben Harper. Che, vestito con maglia arancione, maglietta a maniche corte sopra e cappellino (dicono le fonti) cantava Excuse me, Mr. La chiamata è durata pochissimo, perchè la linea andava e veniva, ma é bastata per mettermi in agitazione!!! Alex non ha commentato, si è limitato a scuotere la testa.. :) Grazie Lory!!! E saluta Ben!!!

E insomma così

E insomma così. Oggi c’è questo tempo uggioso, con il cielo e il lago dello stesso grigino, cade qualche goccia di pioggia. L’inverno a Karungu. Ma domani ci sarà il sole. Mi scrivono di vacanze, di prenotazioni, di ricerca di voli, di ostelli, di voglia di rilassarsi. E’ strano perché stando qui perdi il senso del tempo e delle stagioni. Sono curiosa di vedere come sarà in dicembre, quando mi scriveranno di alberi, luci, freddo, regali. E qui ci sarà un sole più caldo che mai. In questi giorni c’è un ippo in villeggiatura vicino alla missione. Fa il bagno nel lago, si fa sentire, ma non sono ancora riuscita a vederlo. Mentre le aquile pescatrici amoreggiano sull’euforbia e quindi tra un po’ avremo nuovi aquilotti. Dopo la festa di domenica, Stephen, Kizito, Francis, Fredrick, Samwel e David sono tornati a Nairobi, mentre don Lucio è partito per l’Italia. Ora attendiamo tre nuovi visitors, che trascorreranno agosto con noi. E arriva anche Andrea :)
L’altro giorno ho sentito MORGHI e LORY per il compleanno (AUGURI!!) e Lory stasera va al concerto di Ben Harper, che qui non conosce nessuno: ma si può?!?!?!?!? Volevo proporre a Ben di venire a suonare a Nairobi! Laura mi ha chiesto: chissà come sei adesso. E allora questa volta posto una foto dove ci sono anch’io. Eccomi qui con Robert, uno dei ragazzi più grandi del Dala Kiye.

lunedì 14 luglio 2008

Oggi è San Camillo

"Più cuore in quelle mani, fratelli!"

domenica 13 luglio 2008

Conosco delle barche

Conosco delle barche

che restano nel porto per paura

che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto

per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire

hanno paura del mare a furia di invecchiare

e le onde non le hanno mai portate altrove,

il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate

che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare

per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo

ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po’

sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche

che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,

ogni giorno della loro vita

e che non hanno paura a volte di lanciarsi

fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche

che tornano in porto lacerate dappertutto,

ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole

perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche

che tornano sempre quando hanno navigato.

Fino al loro ultimo giorno,

e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti

perché hanno un cuore a misura di oceano.

Jacques Brel

mercoledì 2 luglio 2008

Tre mesi...

Tre mesi che non abbraccio la mia mamma, che non sento il mio papà parlare di sport, che non coccolo i miei nipotini. Tre mesi che sento la tua voce solo attraverso il filtro metallico del telefono, con la connessione che salta e il mio sentire strano. Tre mesi che non esco con i miei amici, che non bevo uno spritz, che non vedo le montagne sullo sfondo.
Tre mesi di lago, di sole, di strade polverose, di cielo stellato. Tre mesi di tati neri, di inglese inventato, di nuovi legami che nascono, di vecchie amicizie che crescono. Tre mesi di forti emozioni, di grandi lezioni, di arrivi, partenze, ritorni.
Tre mesi che vivo qui.

mercoledì 25 giugno 2008

Complimenti e auguri!

Sono giorni di ricorrenze e belle novità, questo post è una rubrica di servizio per farvi sapere che anche se lontana vi porto con me: a Nairobi ho sentito e visto alcuni di voi ed è stato un gran piacere, come ricevere una lettera di 16 pagine scritte fitte fitte ;) Buon compleanno a MO e ad ALICE, buon anniversario a MORGHI e ICO!!! Congratulazioni per i lavori che cominceranno a settembre.. E per i "picheti" che finalmente sono arrivati..
Ma soprattutto CONGRATULAZIONI a CRI e PATRICK, "INCINTI" :)

domenica 22 giugno 2008

1 su 2

2 mobile clinics
104 test per l'HIV
51 persone positive
1 su 2

lunedì 16 giugno 2008

The day of the african child

Da sinistra: Juli, Alice, Naomi e Trezy ;)

Smile, without a reason why
Love, as if you were a child
Smile, don't matter what they tell you
Don't listen to a word they say
'Coz life is beautiful that way

(Beautiful that way, Noa)

sabato 14 giugno 2008

Picha

Da sinistra: Victor, Diana, Lucas e Jackline :)

giovedì 12 giugno 2008

Otati market


Risi e busy..

Ciao! Sono arrivata oggi a Nairobi, stasera cena indiana e ora eccomi qua a scrivere in questa raccolta di pensieri. E' un pò che non vi racconto qualcosa, in parte perchè la settimana scorsa sono stata very busy con il lavoro, in parte perchè quando volevo aggiornare il blog non c'era internet, quando c'era internet non avevo voglia di aggiornare il blog.. Insomma, un casin! Poi passano i giorni, pensi che se scrivi devi farlo con un certo criterio e pensa che ti ripensa non scrivi niente. Brava, ciò.
La settimana scorsa non sono praticamente mai uscita dall'ospedale, i bambini mi avevano dato per dispersa e pensavano di chiamare chi l'ha visto, poi magari se ti vedono tutti i giorni neanche ti guardano.. 'Sti slandroni!!! :) I loro (sor)risi, però, ridanno sempre energia. Prendete Fred, per esempio..

martedì 3 giugno 2008

mercoledì 28 maggio 2008

La linea d'ombra

La linea d'ombra la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo mi offrono un incarico di responsabilità portare questa nave verso una rotta che nessuno sa è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome il fondo del caffè confonde il dove e il come e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione senza preoccupazione soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare.
Mi offrono un incarico di responsabilità mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante il pensiero della responsabilità si è fatto grosso è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura cosa sarò dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio lui giovane io vecchio le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione guardando il cielo un senso di oppressione ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo l'astrologia che mi racconta il cielo galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare. Mi offrono un incarico di responsabilità non so cos'è il coraggio se prendere e mollare tutto se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare portato questo carico importante a destinazione dove sarò al riparo dal prossimo monsone mi offrono un incarico di responsabilità domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte e quando passerà il monsone dirò levate l'ancora diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione.

Lorenzo Cherubini

giovedì 22 maggio 2008

News from the bush

Ciao a tutti!
Scusate il silenzio ma per un paio di settimane, praticamente dal mio rientro da Nairobi, non ho avuto la possibilità di connettermi a internet, per varie ragioni, tra cui quella che sono scema, ma non vi dico perchè (già Alex mi prenderà in giro per un pò...)
A proposito di Alex, è rientrato dall'Italia e per me è stato come Natale: sono arrivati due pacchetti, uno da Mariano Comense e l'altro da San Zeno: GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Scriverò a ognuno personalmente, ma dalle pagine di questo blog volevo congratularmi con la mia adorata COMARUZ e FLAVIETTO che hanno deciso di convolare a nozze :) :) :) CHE EMOZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Inoltre, visto che non so se domani aggiorno il blog: BUON COMPLEANNO LAURITA! E buon viaggio..
Qui le cose procedono tranquille, ma volevo raccontarvi una cosa. Ieri sono andata con Emilio a vedere alcuni posti per il progetto e siamo finiti a Otati, un paesino in una delle colline che circondano Karungu.
Ben cari... Che meraviglia! E' stato incredibile, perchè si arriva per una strada in mezzo al niente, e guardando la collina dalla via principale sempre che non ci sia nessuno... E invece è piena di vita. Emilio mi ha detto che di solito non c'è tanta gente in giro, ma ieri era giorno di mercato e Otati pullulava di persone, di colori, di bancarelle, di allegria, di scambi, di voci. Bellissimo. Era tutto pulito, ordinato, con i banchetti divisi per "zona": quelli con la frutta, quelli con i vestiti, quelli con la canna da zucchero, quelli con un materiale da cui ricavano la corda (tipo iuta), quelli con piccole cose da mangiare, quelli che avevano di tutto un pò (tipo Regi!) ;) E poi da un lato il "parcheggio": tutti gli asinelli in fila a brucare l'erba mentre aspettavano i loro padroni. Ma proprio bello, non riesco a rendere l'idea. Era un'immagine positiva, e molto africana, di un Africa serena e vitale, piena di energia.

sabato 3 maggio 2008

See you, my friends!

Heilà!
Domani partiamo (per davvero) per Karungu. Oggi abbiamo sistemato le ultime cosette per la macchina e siamo pronti per tornare a casa. Sono contenta di questi giorni in città, soprattutto perchè ho avuto modo di sentire e rivedere un pò tutte le persone a cui tengo, fatta eccezione per Diana Ross, fuori sede per lavoro (attendo news e so che non si faranno attendere) e pochi altri, come Laurita e Comaruz.. [Fasive sentire tose!!!! Alice mi tiene informata ma vorrei sapere anche da voi come va a San Zeno e dintorni!!!] E Vale, sempre in alto mare :) Se leggete il blog, vi abbraccio da qui. Grazie, invece, alla mia mignon preferita.
A proposito, CONGRATULAZIONI A CIANO E MANU, oggi sposi!!!!!!!!!!! :) :) :)
Domani torno nel bush e per un pò vi lascio in pace da messenger e skype, ma sappiate che continuerò a rompere le scatole via mail, e mi impegnerò anche ad aggiornare il blog.
Se non ci sentiamo, in bocca al lupo per l'assalto degli alpini! ;)
Oriti!

venerdì 2 maggio 2008

Riusciranno i nostri eroi...

...a tornare a Karungu prima o poi?!?!?!?
Oggi, dopo sei ore dico sei ore (dalle 10 alle 16) alla Toyota con lavori in corso e conseguente trapano che non si è fermato un attimo, abbiamo concluso le pratiche per la macchina nuova, quella del progetto: è proprio bella! Senza nulla togliere alla mia cara, vecchia, vecchia Y10. Ma la Hilux ha un problema ad un finestrino, e così domani ci fermiamo per portarla a sistemare. Quindi, eccoci ancora qui. Di buono c'è che il mio english migliora (un pochino), conosco un pò di gente e di posti e, ultima ma non ultima cosa degna di nota, oggi ho bevuto due Tusker, la birra nazionale, quella dell'elefante. C'è la versione nella bottiglia marrone e quella più soft nella bottiglia verde. Very good! ;)
E così ho festeggiato il mio primo mese africano! :)

giovedì 1 maggio 2008

Primo Maggio

Rieccomi... Quando massa e quando niente!
Era solo per dirvi che oggi ero in giro per Nairobi ed effettivamente si vedeva che anche qui era il Primo Maggio. Meno macchine (che beo!), le persone più rilassate, più gente nei parchi, coppie, famiglie con bambini, gruppi di amici. E tanti bianchi (troppi?) che evidentemente oggi non lavoravano. Ovviamente, non tutti hanno potuto godere di questa solare giornata di riposo. Tra questi, il meccanico Edward, che come mi ha fatto notare stasera ha chiamato l'officina Edward's Garage (tipo Gigi e Gigi's Bar) e che si è dato da fare todo el dìa per sistemare il nostro minivan ammaccato. Asante sana!
Domani, ultimo giorno in città. E ora, a nanna. Goodnight my friends!

Traffic jam in Nairobi!

Ben cari... Sono qui da cinque giorni e mi bastano. Non avete idea del traffico che c'è a Nairobi... Altro che a San Zeno durante la sagra! Ci mettiamo un sacco di tempo a sportarci, e per fare tre cose ci impieghi una giornata. Fortuna che domani o dopodomani si torna a casa, nel bush! Anche se, va detto, è interessante trascorrere qualche giorno qui, si fanno un pò di commissioni, si fa un pò di shopping, si vede un Kenya che cresce, anche se con grandi disparità. E' anche un modo per rivedere vecchi amici e per conoscerne di nuovi, e per staccare un momento. E per sentire e vedere gli amici e gli affetti in Italia. Sono dovuta venire in Africa per sbirciare nell'appartamento della Lory Floris a Reggio e seguire via webcam una puntata di Ballarò personalizzata! Ma ora ho proprio voglia di tornare a Karungu, sì sì :)
Ieri il traffico quasi ci impediva di portare all'aeroporto in tempo Evelyn, che si è fermata con noi un mesetto e oggi è di nuovo a Milano. E' stata proprio una bella presenza al St. Camillus, in bocca al lupo per tutto, vedrai che andrà tutto bene, inshallah, come dice Andrea ;)
Spero che in Italia sia bel tempo, così oggi potrete fare qualche miniscampagnatafuoriporta oggi che è il primo maggio e si festeggia anche qui, anche se praticamente sono le grandi ditte sono chiuse, i tanti piccoli imprenditori di se stessi di questa città oggi lavorano come ieri e come domani.

lunedì 28 aprile 2008

Riepilogando.

Ciao!
Eccomi qui a scrivervi. Mi spiace se questo blog non è aggiornato come vorrei, ma un pò arrivo alla sera stanca, un pò in questo primo mese ero così presa dal riambientarmi che non ho quasi mai scritto, neanche nel mio diario.
Oggi, giornata in giro per la capitale, a sbrigare un pò di commissioni. Il viaggio di ieri è stato un'odissea, non arrivavamo più.. Eppure vale sempre la pena la strada Karungu - Nairobi. Si attraversa un bel tratto del Paese, si vede il paesaggio cambiare e con lui la gente che vi abita. E poi la Rift Valley mantiene intatto il suo fascino. Ieri ho visto anche il tramonto scendere sulla valle ed era un'immagine così bella che qualsiasi descrizione non renderebbe l'idea.
Ed ora eccoci qua, in questi giorni siamo io, Julius e il driver, e forse è la volta buona che miglioro un pò il mio inglese! ;)
A Karungu, tutto bene: sono circondata d'affetto e ognuno mi aiuta, a modo suo. Il progetto si sta avviando e con il tempo ne capisco la complessità e la responsabilità. Non so se ne sono all'altezza, ma mi impegnerò al massimo. Sì sì.
Ho appena sentito (e soprattutto visto!!!!) Khartoum e San Zeno... E' strano vedere le persone che facevano parte del tuo quotidiano solo attraverso un'immagine sgranata sul pc, ma è comunque una bella emozione.
Vi abbraccio, e grazie anche a tutti quelli che mi hanno scritto, è sempre bello ricevere le vostre notizie! E buona sagra!!!

domenica 27 aprile 2008

Rieccomi!


Ciao! Eccomi di nuovo qui, dopo un lungo silenzio. Domani mi racconto un pò, davvero, ma ora sto crollando dopo un viaggio Karungu-Nairobi di 11 ore per problemi al pulmino della missione.. So sderfà! In compenso, per farvi vedere che sto bene, posto la prova fotografica ;)

giovedì 3 aprile 2008

Karibuni!!!!

Ciao!
Benvenuti a Nairobi!
Il viaggio è andato bene e per un paio di giorni mi fermo nella capitale, prima di raggiungere Karungu sabato. Qui è tutto strano e tutto normale, da una parte riconosco posti e persone incontrati negli anni scorsi, dall'altra vedo le cose in modo nuovo, perchè in questi tre anni la città un pò è cambiata, e soprattutto sono diversa io.
Il cielo, però, è sempre lo stesso, con le sue stelle luminose e grandi. E anche l'odore di Nairobi, fatto di persone, macchine, terra, cibi cucinati all'aria aperta.

mercoledì 26 marzo 2008

Countdown

Ecco, l'ho fatto. Tra una settimana parto. E così l'ho fatto: ci ho dato un taglio. Lo so che per qualcuno può sembrare una cosa stupida, ma i miei capelli mi rappresentano e quindi tagliarli è un gesto che ha un suo significato. Sono proprio corti!!!! E sembro un cespuglio... Tipo cugina sbiadita di Lionel Richie (mitico Lionel!!!!!) Però sono simpatici e, come dire, hanno una maggiore personalità. Insomma, il guaio è fatto :)

Una settimana. E poi si va.

domenica 16 marzo 2008

Signori, si parte

Tra una quindicina di giorni torno in Kenya.
Dopo tre anni. Per la terza volta.
Tutto è cominciato ai primi di febbraio, con una telefonata a Paris, al Louvre.