venerdì 30 gennaio 2009

Karungu, ore 6:00

Ieri mattina siamo partiti alle 6:00, era buio pesto e l'aria era ancora carica dell'umidità della notte. Il giorno si faceva strada avanzando pole pole (piano piano) come il nostro pulmino. Mentre io faticavo a tenere gli occhi aperti, Karungu era sveglio da un pezzo. Prima di arrivare al vicino Sori, avevamo già incontrato almeno una decina di persone: chi a piedi, chi in bici senza fanale, alcuni stipati in un matatu con le fiancate decorate a fiamme, il sorriso del presidente Obama sul retro, le quattro frecce lampeggianti per chilometri. Camminavano lenti alcuni studenti della secondaria. Le ragazze con un sacchetto della spesa al posto dello zaino, i ragazzi con i pantaloni arrotolati a metà polpaccio, per non sporcarsi con il fango lasciato dal temporale che ha illuminato la notte di Karungu. Bambini accompagnavano le mucche al pascolo. E' un mondo capovolto: i giovani vanno a scuola, i minori lavorano. Lo sciopero degli insegnanti della primaria iniziato per protesta contro i bassi salari dura da quasi due settimane. E mentre a Nairobi i grandi della politica decidono il da farsi, a Karungu i piccoli studenti si danno da fare in famiglia. Il lago brulicava di pescatori di omena che si avviavano a riva. Le luci delle barche spiccavano sul nero dell'acqua, mentre il cielo era una coltre impenetrabile di nubi. Come se con la pioggia fossero cadute anche tutte le stelle.
Prima delle 7:00 il sole era già alto, le donne già chine sui campi, i negozietti lungo la strada in piena attività. Ma tutto era avvolto da una nebbia fitta come nelle mie campagne venete in pieno inverno, e lasciata Ndhiwa per la strada che porta a Opapo ci siamo inoltrati in un'atmosfera surreale che ci ha accompagnati per un lungo tratto, con gli occhi attenti ad evitare chi spuntava d'improvviso dal bianco muro. Prima un asino, poi una mucca, qualcuno a piedi, in bici o in moto.
Finalmente a Rongo il cielo si è schiarito e il sole ha ridato ad ogni cosa il suo colore.
Buongiorno, a un nuovo giorno.

mercoledì 28 gennaio 2009

sabato 24 gennaio 2009

Non solo Africa

Italia, 1950

"Ci introduce nella capanna ambulatorio, uno stanzino largo due metri lungo tre. Dentro c'è un lettino, una sputacchiera, una vetrina senza cristalli. Non si vedono medicine. La ragazza ha notato la nostra sorpresa ed è imbarazzata quasi ne avesse colpa lei. Ha solo del chinino, si scusa, e non molto. [...] Poi, però, fa un gesto di sconforto. Anche se avesse tutti questi medicinali, mancando l'acqua potabile e le fognature, le cause permarrebbero, tutto sarebbe inutile. Finchè sotto le stesso tutto vivranno uomini e animali, le pappe dei bambini saranno così poco nutrienti e di difficile digestione, [...] finchè non sarà risolto il problema ospedaliero [...] finchè non sarà risolto il problema della scuola [...] finchè non ci si metterà d'impegno a combattere l'ignoranza, l'agglomerazione, la cattiva alimentazione e non si creerà una coscienza igienica nelle popolazioni, ogni pastiglia di chinino [...] non farà che prolungare l'agonia."
[Il villaggio più povero d'Europa, Castella (Crotone) dicembre 1950]

"E hanno figli e figli. [...] Ma la colpa [...] è solo e ancora della miseria. Quando non c'è fuoco in casa e non c'è pane ci si caccia a letto; e ancora a letto si compongono le liti della giornata. Poi, per i figli, si fa ogni cosa."
[I morti-vivi di Comacchio, Comacchio 14 novembre 1950]

Tratto da: Il mio Novecento, Angelo Del Boca

venerdì 23 gennaio 2009

Riassumendo - parte II

Ok, in questi ultimi tempi mi sono data alla macchia. In parte è stato per problemi tecnici, in parte perchè con la tecnica non ci so proprio fare. Pole! Riparto con un riassunto di quanto è successo a Karungu dal mio ultimo post..
Dunque, a dicembre abbiamo festeggiato il compleanno di Mario, e la mia partenza per l'Italia è coincisa con l'arrivo di Carla. Rientrando a Karungu, mi sono fatta accompagnare da Andrea, che si fermerà qui per un pò :) A gennaio abbiamo inaugurato la nuova casa per i volontari, e per l'occasione sono venuti a trovarci Mariuccia, Adele, la "campionessa di Biribba" Lina, Paolo ed Enrico, insieme ad Iris. Per qualche giorno si è fermata da noi anche Serena, e speriamo che Karungu porti fortuna alla sua tesi! Obama è ufficialmente il nuovo Presidente degli Stati Uniti: l'abbiamo visto salutare Bush che lasciava la Casa Bianca in elicottero seduti sul divano di Frank. Perchè anche a Karungu c'è la tv satellitare. Ieri era il compleanno di Emilio ed oggi i visitors sono ripartiti per Nairobi. Da qualche giorno il cielo verso sera si carica di nuvoloni grigi e minacciosi, la notte piovicchia. Ma di giorno il sole è caldo e luminoso, e anche quando tutto sembra andare storto, riesce a strapparti un sorriso.


giovedì 22 gennaio 2009

Tell me why

Accadono cose nella vita che sono come domande.
Passano minuti o anni e poi la vita risponde.

(A. Baricco)

mercoledì 7 gennaio 2009

Back to Karungu

alzarsi la mattina salutare il sole
come un vecchio amico che
non rivedevi più chissà da quanto tempo ormai
hey come stai
che cosa hai fatto mentre io non c'ero

(Capo Horn - Jovanotti)

lunedì 5 gennaio 2009

Italia

E così a Natale ero in Italia. Rivedervi dopo quasi nove mesi è stata un'emozione lunga dieci giorni. Ricevere i vostri abbracci. Ascoltare le vostre storie. Fare gli auguri di persona a Moka e Ico per il compleanno. Farvi gli auguri di Natale. La neve. Quanta neve. Che bello, come quando ero piccina. La sorpresa nei vostri occhi. L'affetto avvolgente. Le risate. La mia famiglia. I miei meravigliosi nipotini. L'agenda in mano per incastrare gli appuntamenti e cercare di vedervi tutti. Chiacchierare da mezzanotte alle tre. Il freddo. Quanto freddo. Ma mi piaceva anche quello. Ho assaporato ogni momento. E quando hai guardato il suo faccino, ho visto l'amore allo stato puro. Sì sì.

sabato 3 gennaio 2009

Benvenuto Marco!!! :)

.. e congratulazioni a mamma Cri e papà Patrick!!!

giovedì 1 gennaio 2009