lunedì 10 agosto 2009

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Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.

C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.

Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

Qoelet 3, 1-8

venerdì 7 agosto 2009

Disaster :)

A doctor told me the final diagnosis yesterday evening..

"You are lost in East Africa!"

.. pole sana ;)

giovedì 6 agosto 2009

Rainbow

Eccomi qui, di nuovo a Karungu. Angi is back. E un pò mi sembra ieri che sono partita per l'Italia, un pò è tutto diverso, tanti piccoli dettagli, quelli che piacciono tanto a me e che noto subito se cambiano.
E, naturalmente, sono cambiata io. Torno dall'Italia ricaricata dalla mia famiglia e dai miei amici. Alcuni di voi mi hanno stupito: ho visto tante potenzialità farsi reali e sono proprio orgogliosa di voi. Good job! Torno anche più consapevole di certe amicizie nate a Karungu: a Torino ho sentito l'affetto di due continenti, e sono sicura che abbia avuto un grande potere nell'aiutarmi a ristabilirmi in fretta.
Torno con tanti pensieri per la testa sull'Africa e sull'Italia, che spero di condividere con chi legge questo blog, un pò alla volta. Ci voleva questo stacco, dopo un anno a Karungu. Ed è sempre bello tornare a casa, in entrambe le direzioni.
Torno con tanti progetti, perchè a noi "le cose facili non ci piacciono".
Torno bionica, e orgogliosa di esserlo. Non si può scappare da se stessi. E poterlo essere davvero, senza nascondersi, è una tale soddisfazione. Tutto si fa più leggero, e al tempo stesso più completo. Più "colorato", come dice il mio medico. Mi piace pensare a me e questa mia esperienza come ad un arcobaleno di persone ed emozioni e lezioni da imparare. E siamo appena a metà..

venerdì 17 luglio 2009

G8 e Africa

Promesse di nuovi aiuti alimentari, strategie per l'accesso all'acqua e per limitare l'impatto della crisi economica sul continente... Il summit del G8 appena conclusosi all'Aquila è stato prodigo di attenzioni e nuovi impegni nei confronti dell'Africa, messa per la prima volta tra i temi principali nel summit degli otto Paesi più industrializzati del mondo. Ma a fronte degli impegni solo parzialmente onorati degli anni scorsi, il continente può veramente festeggiare?
"I leader hanno deciso di agire rapidamente per arginare l'impatto della crisi sul raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in Africa. Hanno confermato i rispettivi impegni in vista dello sviluppo sostenibile, e anche in relazione all'Ocse, al cambiamento del clima, alla pace e alla sicurezza. Per la prima volta, inoltre, i leader hanno rilasciato una dichiarazione congiunta firmata G8-Africa, esprimendo la loro determinazione a costruire una solida partnership per migliorare l'accesso all'acqua e ai servizi igienici". Il virgolettato, estratto dal comunicato finale emesso alla conclusione dei lavori, è prodigo di vaghe promesse nei confronti del continente: certo, il G8 ha approvato anche lo stanziamento, per i prossimi tre anni, di 20 miliardi di dollari a favore della sicurezza alimentare mondiale e dello sviluppo delle aree rurali più povere. Parte dei soldi finirà sicuramente nel continente africano. Ma la verità, stando a quanto denunciato dall'organizzazione ONE, impegnata a combattere la povertà, la fame e l'emergenza Aids nel mondo, è un'altra. Come conciliare le nuove promesse con il fatto che gli impegni a favore dell'Africa presi a Gleneagles nel 2005 molto probabilmente non saranno rispettati? Secondo l'organizzazione che annovera tra i suoi fondatori i cantanti Bono Vox e Bob Geldof, in quasi quattro anni i Paesi del G8 hanno stanziato solamente un terzo degli aiuti promessi. Per la fine del 2009 le proiezioni indicano che gli aiuti arriveranno a toccare la metà di quanto, secondo gli accordi di Gleneagles, dovrà essere stanziato entro il 2010. Responsabili dell'80 percento dei fondi mancanti sono Francia e Italia, con il Belpaese maglia nera assoluta: solo il 3 percento di quanto promesso dal governo Berlusconi di allora ha preso la rotta dell'Africa. Alla luce di questi dati appare improbabile che il G8 riesca a caricarsi sulle spalle altri 20 miliardi di aiuti entro il 2012. Se il piatto piange dal punto di vista degli aiuti, il nuovo accento posto sulla partnership politica con l'Africa al summit dell'Aquila è stato ottimamente accolto nel continente. La prospettiva di allargare il vertice trasformandolo in un G14 o in un G20, con l'entrata di Sudafrica ed Egitto, segnerebbe finalmente l'ingresso di due Paesi appartenenti all'Unione Africana in una delle organizzazioni più prestigiose e importanti a livello mondiale. Un allargamento che, lungi dall'essere stato accolto come un'elemosina, i Paesi africani reputano dovuto, sia per il carattere ormai obsoleto del tradizione summit a otto, sia per l'accresciuta importanza dell'Africa soprattutto nel mercato delle materie prime. Dall'altra parte, però, il continente dovrà imparare a parlare con una voce sola se vorrà contare qualcosa nel prossimo G8 allargato. Come ha ricordato giustamente il presidente statunitense Barack Obama nella sua visita ghanese, è ora che il continente si assuma parte delle responsabilità per i problemi da cui è afflitto. Senza aspettarsi troppe vuote promesse dai grandi del mondo.
Matteo Fagotto,
13 luglio 2009

sabato 4 luglio 2009

Non è cambiato quasi "gniente"

Cari signori, perchè non è cambiato quasi gniente?
Dovete mantenere le promesse, avete capito?
Se entro il 2015 non è cambiato quelle cose che avete detto, non mi fiderò più di voi.

Leonardo Bernardini, Nocera Umbra

Leonardo frequenta la 4° elementare ed è il vincitore del concorso "Piccoli autori di grandi pensieri" promosso dall'ambasciata britannica di Roma e dalla Campagna del Millennio dell'Onu. In attesa del G8 che si terrà a L'Aquila, 350 bambini hanno scritto dei messaggi indirizzati agli "Otto grandi della Terra" per chiedere loro di mantenere le promesse fatte e sottoscritte.

Clicca sul logo del concorso per saperne di più ;)

venerdì 26 giugno 2009

sabato 13 giugno 2009

Lara+Flavio :)

"Incontro a Te, noi camminiamo
E dentro noi crescerà la libertà
Nel mondo che amiamo porteremo la speranza
Dei figli Tuoi, figli del Tuo amore"