<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789</id><updated>2011-12-14T18:38:16.367+02:00</updated><title type='text'>@ karungu</title><subtitle type='html'>c'è un altro mondo, ed è in questo [paul èluard]</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>181</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-5343362383905353422</id><published>2011-01-05T08:15:00.000+02:00</published><updated>2011-01-11T18:18:26.144+02:00</updated><title type='text'>Kwaheri. Asante.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyCucwSQOI/AAAAAAAABa4/ovZ3T91VE70/s1600/oriti.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyCucwSQOI/AAAAAAAABa4/ovZ3T91VE70/s320/oriti.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560963374400028898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-5343362383905353422?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/5343362383905353422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=5343362383905353422&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5343362383905353422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5343362383905353422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2011/01/kwaheri-asante.html' title='Kwaheri. Asante.'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyCucwSQOI/AAAAAAAABa4/ovZ3T91VE70/s72-c/oriti.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-8089223666440558555</id><published>2010-12-07T16:51:00.003+02:00</published><updated>2011-03-19T18:37:57.627+02:00</updated><title type='text'>Oriti. Erokamano.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oriti.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arrivederci al lago, al cielo, al sole e alle stelle.&lt;br /&gt;Arrivederci a queste strade che cambiano ogni volta che piove. Arrivederci al bush.  Profondo bush. Arrivederci alla capanne di fango e legno, alle baracche di mabati, alle case di cemento che almeno sono fresche.&lt;br /&gt;Arrivederci al mercato di Sori e ai suoi negozietti dove trovi di tutto (quasi) come da Reginato. Arrivederci all'odore di omena, ai maiali, alle capre che saltano sulle verdure finchè le donne non le cacciano via. Ma tanto ritornano.&lt;br /&gt;Arrivederci ai pescatori, ai boda boda che vanno pole pole perchè glielo chiedo, all'omino che se gli chiedo di nuovo di ripararmi i sandali me li compra di tasca sua, alle signore delle stoffe e a quelle dei khanga, a chi ci vendeva banane, avocado e peperoni ogni settimana e (forse) pensava mangiassimo solo quello. Fino a quando abbiamo comprato anche le patatine fritte.&lt;br /&gt;Arrivederci a Gino, ai gattini che non ho fatto in tempo ad addomesticare, alle scimmie che tra un pò le trovo sulla poltrona a farsi una banana split e me la offrono pure, ai lakeflies, agli uccellini che ora posso sentire, agli ippopotami che non sono mai riuscita a vedere, alle aquile pescatrici che si fanno sempre più vicine, alle mucche in giardino, per strada e ovunque tu vada, agli asini assonnati e sovraccaricati, ai cani tutti uguali ma forse il papà è uno solo ed è poligamo.&lt;br /&gt;Arrivederci al chapati, ai green grams, all'ugali, al nyoyo, alla tilapia, al kuku, alle pannocchie arrostite, ai mandazi, ai samosa, al riso e al jiko. Arriverderci alle bananine, all'ananas, alla papaya, al mango, al passion fruit, all'avocado e pure alle mele e alle arance, che in Italia sono più buone ma per la fruit salad vanno benissimo, tanto si mescola tutto col succo tropical.&lt;br /&gt;Arrivederci alla corsa col sole in faccia e la polvere agli occhi. Arrivederci alle "mie" bambine.&lt;br /&gt;Arrivederci alla mosquito net e alla malaria, che sono già a quota tre e alla prossima gioco il jolly o passoparola.&lt;br /&gt;Arrivederci alla Bajaj che non ha mai perso l'equilibrio nonostante tutte le volte che ho pensato fosse giunta la nostra ora (mamma, scherzo!!)&lt;br /&gt;Arrivederci ai matatu che si sa quando si parte perchè è pieno ma non si sa quando si arriva. E il viaggio diventa quasi più interessante della meta, se non mi addormento per strada.&lt;br /&gt;Arrivederci Karungu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TP4nPxh7MPI/AAAAAAAABZg/McPkjgyy6gI/s1600/P1140638.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 272px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TP4nPxh7MPI/AAAAAAAABZg/McPkjgyy6gI/s320/P1140638.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547914942914179314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Erokamano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Grazie alla mia ONG che mi ha dato un lavoro e la possibilità di trascorrere tre anni a Karungu.&lt;br /&gt;Grazie al St. Camillus M. Hospital che mi ha accolta e mi ha offerto quella che è stata la mia home away from home. Grazie a father Julius, brother David, padre Emilio, father Martin e  ai novizi.  Soprattutto, grazie a Super(padre)Mario. Ti lascio la cocacola e il formaggio in frigo. Le carte sono al solito posto.&lt;br /&gt;Grazie a padre Claudio e padre Gerardo di Kiranda, a suor Lucia di Macalder, a padre Avi e fratel Albano di Tabaka, a  suor Olimpia, suor Lucia e suor MariaGrazia di Rongo per tutte le chiacchiarate e le risate e per tutto quello che fate da tantissimi anni in questo Paese che sento ormai un pò mio.&lt;br /&gt;Grazie a Lovissimo e all'unica persona al mondo che lo dice.&lt;br /&gt;Grazie a mamma Anna, papà Paolo, Eros, Morghi, Mo, Ico, Renè, Nancy, Eric, Matilde, Nicolò e a tutta la mia famiglia, in particolare le mie mitiche zie. Dicono in Africa: "Siamo quel che sono. Sono quel che siamo".&lt;br /&gt;Grazie a Gino e a tutto il team. Nel cielo di Karungu brilla ancora di più.&lt;br /&gt;Grazie a Te che porti pazienza nonostante tutte le volte che go tirà basso el Signore, a Madonna e tutti i Santi. E se ogni tanto fai scelte discutibili Tu, pensa gli uomini.&lt;br /&gt;Grazie a Vale, Cri, Moka, Laura, Lara, Lorenza, Cri e Sonia per esserci sempre, anche quando sembra che non ci sentiamo mai. Grazie perchè c'eravate prima, durante e sicuramente anche dopo. Grazie perchè ve ciamerò "e tose" anca a 70 anni. Ve  vojo ben. E ve strucco.&lt;br /&gt;Grazie a MamaKenya, padre Alex, Andrea, MaTe, Julian, Nico, Davide, Giulia,  Gabriella e Giuliano, Evelyn, i Valletti, Cristina, don Lucio, Fulvia, Isabella e a tutti coloro che ho conosciuto a Karungu e si sono rivelati persone preziose. Con alcuni ho condiviso solo una manciata di giorni, altri mi sono stati accanto a lungo per poi proseguire per strade diverse, altri ancora continuano a esserci e a farmi sentire forte la loro presenza. A tutti voi, grazie.&lt;br /&gt;Grazie al Dala Kiye e a chi lo rende possibile: vedervi crescere e diventare grandi e forti mi fa credere che i miracoli possono ancora accadere.&lt;br /&gt;Grazie ai miei co-worker e agli amici di Karungu: grazie a Meshack, Dominic, Manas, Symphrose, RoseMary, Lucy,  Daniel, Boniface, Wilkista, Maria, Kevin, Andrew, Elicath, Ken, Daniel, Mary, Nancy, William, Paul, Maurice, Lillian, Teresa, Carolyne, Irene, Mary, Dorah, Frank, Florence, Viola, Irene, Joseph, Elisha, Job, William, Richard, George, Elizabeth, John, Kephas, Alila, Wycliff,  Coath, Elizabeth, Beatrice, Peris e molti altri ancora. Grazie perchè avete reso possibile questo progetto. Perchè vi siete presi cura di me. Perchè mi avete offerto la vostra amicizia. Perchè mi avete accolto a casa vostra e alla vostra tavola. Perchè mi avete fatto ridere, arrabbiare, divertire e lavorare. Perchè avete reso Karungu un posto che non potrò dimenticare.&lt;br /&gt;Grazie a Christine, Lauren, Amanda, Kayla, Liz ed Emily. Grazie per avermi fatto vedere la faccia sorridente del volontariato. L'America non è poi così lontana.&lt;br /&gt;Grazie a don Luciano, don Renato, father Christopher, grazie a WelcomeToTheFamily e al BoysRanch. Grazie ai vostri ragazzi meravigliosi e alle vostre dolcissime ragazze. Grazie perchè a Nakuru ho preso alcune delle decisioni più importanti della mia vita. E l'avete resa più bella.&lt;br /&gt;Grazie a Jimmy. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Siempre&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ma soprattutto. Grazie a Biron, John, Alphons, Kevin, Bernard, Austin, Dominic, Silermina, Fidel, Mercy, Trezy, Steven, Ivone, Granton, Fred, Angelo, David, Lillian, Paul, Vivian, Conrad, Michelle e a tutti i bambini che ho incontrato in questi tre anni. Vi devo tutto. Tutto. Vi devo ogni carezza, ogni manina, ogni sorriso, ogni lacrima, ogni gioco inventato, ogni matita colorata, ogni canzoncina, ogni corsa, ogni risata, ogni Idhi nade? Adhi maber. Vi devo tutto quello che ho imparato. Vi devo tutto il mio bene. Take care.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TP5u7gAgoCI/AAAAAAAABaI/a_9fRhz0LnM/s1600/DSC04845.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 185px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TP5u7gAgoCI/AAAAAAAABaI/a_9fRhz0LnM/s320/DSC04845.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547993759450439714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oriti Karungu, erokamano. Kwaheri Kenya, asante.&lt;br /&gt;Perchè è un arrivederci mica un addio.&lt;br /&gt;See you later.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-8089223666440558555?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/8089223666440558555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=8089223666440558555&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/8089223666440558555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/8089223666440558555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/12/oriti-erokamano.html' title='Oriti. Erokamano.'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TP4nPxh7MPI/AAAAAAAABZg/McPkjgyy6gI/s72-c/P1140638.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-1205492660103457531</id><published>2010-12-03T20:29:00.009+02:00</published><updated>2010-12-04T06:49:54.295+02:00</updated><title type='text'>Keep you posted!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono state Tuk e Paola. Quindi Giovanni, Olimpia, Sandra. I Camillians con gli "zii di Luca" e poi Andrea, Ivan, Antonella, Paola, Martina, Maria Teresa, Patrizia, Joyce, Roberto, Mara e Priscilla. L'andirvieni di ospiti continua, alla missione St. Camillus, con il suo calendario di arrivi e partenze.&lt;br /&gt;Tra poco, parto io. Il progetto è chiuso, l'ufficio è pieno di scatoloni, a casa sono ricomparse le valigie.&lt;br /&gt;Tra poco, perciò, chiude anche il blog. Vi terrò aggiornati ancora per un pò, dopodichè potrete trovare notizie di Karungu leggendo il blog di una nuova giovane "mzungu lady":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://emepaul.blogspot.com/"&gt;Emily in Kenya&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Keep you posted! Enjoy! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://emepaul.blogspot.com/"&gt; &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-1205492660103457531?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/1205492660103457531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=1205492660103457531&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1205492660103457531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1205492660103457531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/12/keep-you-posted.html' title='Keep you posted!'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-6339752424573155811</id><published>2010-12-01T10:06:00.007+02:00</published><updated>2010-12-01T11:01:09.468+02:00</updated><title type='text'>World Aids Day 2010</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;Prendi un Sorriso,&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;regalalo a chi non l'ha mai ricevuto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Prendi un Raggio di sole,&lt;br /&gt;fallo volare là dove regna la notte.&lt;br /&gt;Scopri una Sorgente,&lt;br /&gt;fa bagnare chi vive nel fango.&lt;br /&gt;Prendi una Lacrima,&lt;br /&gt;posala sul volto di chi non ha pianto.&lt;br /&gt;Prendi il Coraggio,&lt;br /&gt;mettilo nell'animo di chi non sa lottare.&lt;br /&gt;Scopri la Vita,&lt;br /&gt;raccontala a chi non sa capirla.&lt;br /&gt;Prendi la Speranza,&lt;br /&gt;e vivi nella sua luce.&lt;br /&gt;Prendi la Bontà,&lt;br /&gt;e donala a chi non sa donare.&lt;br /&gt;Scopri l'Amore,&lt;br /&gt;e fallo conoscere al mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Mahatma Gandhi]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TPYOFQXyXhI/AAAAAAAABZE/ZZd3hwXMyG0/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 23px; height: 40px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TPYOFQXyXhI/AAAAAAAABZE/ZZd3hwXMyG0/s320/images.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545635474610216466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-6339752424573155811?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/6339752424573155811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=6339752424573155811&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6339752424573155811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6339752424573155811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/12/world-aids-day-2010.html' title='World Aids Day 2010'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TPYOFQXyXhI/AAAAAAAABZE/ZZd3hwXMyG0/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-296215220451748824</id><published>2010-11-29T18:21:00.019+02:00</published><updated>2010-12-01T09:44:37.632+02:00</updated><title type='text'>Tery, Tedy &amp; friends</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In perfetto african time, a pochi mesi dall'&lt;a href="http://angikarungu.blogspot.com/2010/05/inauguration.html"&gt;inaugurazione&lt;/a&gt; ufficiale, il nuovo reparto di maternità e ginecologia del St. Camillus M. Hospital è pienamente operativo dai primi di novembre. Da fine agosto, inoltre, il nuovo edificio ospita l'ambulatorio per la PMTCT, il  programma di prevenzione della trasmissione del virus dell'HIV/AIDS  dalla mamma al bambino. E l'andirvieni di donne col pancione mi strappa  sempre un sorriso. Adoro le mamme. Sponsorizzato dalla Cooperazione Italiana, in collaborazione con Salute&amp;amp;Sviluppo (Roma) e Pro.Sa (Milano), le due ONG dei Camilliani, la costruzione ci ha preso due anni e mezzo di lavoro. E non solo.&lt;br /&gt;Nonostante i parti in ospedale siano ancora molto pochi rispetto al numero di neonati che vedo quotidianamente a Karungu, la media è aumentata in questi ultimi anni e si spera che le attività di sensibilizzazione ed educazione fatte diano i loro frutti.&lt;br /&gt;Ieri girovagavo per il reparto, e ho conosciuto quattro nostre pazienti con i loro piccoli. Tra i primi nati nella nuova struttura, ci sono due coppie di gemelli, in due stanze una di fronte all'altra: speriamo sia di buon auspicio!&lt;br /&gt;In passato, avere gemelli era visto come una sorta di maledizione. Come spesso accade, quando succede qualcosa di diverso dall'ordinario, si dava la colpa ad un destino infausto. Per tradizione, ci si prendeva cura solo di uno, mentre l'altro veniva spesso trascurato, portandolo talvolta alla morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TPQIjR1lAdI/AAAAAAAABYs/nClgqnPUch8/s1600/DSC04628.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TPQIjR1lAdI/AAAAAAAABYs/nClgqnPUch8/s320/DSC04628.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545066443376493010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Tery&amp;amp;Tedy with their mom&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Oggigiorno la pratica è caduta in disuso, ma avere due gemelli rimane una situazione non facile. Quando stamattina sono andata a farle una foto, non potevo ignorare lo sguardo tra l'affettuoso e lo spaventato della mamma di Tery e Tedy: nei suoi occhi era chiaro l'amore per quei due fagottini. Ma nè lei nè il marito parlano inglese, il che significa che non sono mai (o quasi) andati a scuola. Non ho potuto evitare di chiedermi che lavoro fanno, se ce l'hanno. E come faranno a far crescere i loro bambini. Ma ogni cosa al suo tempo; per ora i gemelli, un maschietto e una femminuccia, dormono beati in braccio alla loro mamma. Sono adorabili. Come gli altri piccoli ospiti, del resto. Purtroppo, non vi posso presentare gli amici di culla di Tery e Tedy, perchè i loro genitori non hanno ancora deciso come chiamarli. Niente di strano, a Karungu. A volte si aspettano settimane, se non mesi. Questo accade soprattutto quando i bambini nascono a casa. Fino a quando non ci si reca a registrarli, il nome è un aspetto secondario, e può anche subire delle variazioni nel tempo, fino alla decisione definitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TPQGkjD9j6I/AAAAAAAABYk/YM58akKMxwI/s1600/DSC04635.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TPQGkjD9j6I/AAAAAAAABYk/YM58akKMxwI/s320/DSC04635.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545064266156838818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di solito, un bambino luo prende tre nomi. L'ultimo è quello del padre o della famiglia  o del villaggio di appartenenza. Il primo nome è quasi sempre di origine cristiana o comunque occidentale. I nomi più in voga per le femmine sono Mercy, Faith e Vivian, mentre tra i bambini spopolano John, William e Samuel, per dirne alcuni. Talvolta, i genitori si fanno prendere dal personaggio del momento: Elvis Presley fa il pescatore a Sori; James Brown abita appena fuori l'ospedale; Bill Clinton è stato ricoverato con la malaria (e c'è stata pure una Monica Lewinsky); Churchill e Kennedy vivono nelle casette del Dala Kiye; un altro Kennedy fa il giardiniere alla missione; Equator e Land Cruiser sono nella lista delle famiglie sponsorizzate per il NHIF, l'assicurazione sanitaria. Di recente, ho perso il conto dei piccoli chiamati Barack, Obama o Michelle. Naturalmente, non mancano i bambini che hanno preso i nome dei religiosi camilliani: a Karungu c'è più di un Emilio, Mario, Alba (per Albano) e Alex. In questi ultimi anni, sono nati varie Lauren, Christine, Kayla, Amanda e Angela. E di sicuro nascerà qualche Emily, la nuova infermiera volontaria del CMMB che si ferma un anno a Karungu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TPQFTPJ57CI/AAAAAAAABYc/R3n7NVDs_Zs/s1600/DSC04640.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TPQFTPJ57CI/AAAAAAAABYc/R3n7NVDs_Zs/s320/DSC04640.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545062869243653154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La scelta del nome crea anche momenti bizzarri: Kayla ha aiutato una famiglia di Otati. La mamma ha deciso, per ringraziarla, di chiamare la sua bimba come la giovane mzungu, salvando la piccola dal vedersi registrare come DotCom. Steve, un infermiere del SCMH e amico di Amanda, quando la moglie ha partorito un maschietto ha ovviato il problema chiamandolo Ailleo, che di Amanda è il cognome. Anche un mio amico voleva chiamare la sua bimba Zanella ma, papà perdonami, non mi sembrava il modo migliore di tramandare il nome di famiglia! E a proposito di famiglia, a Karungu ci sono anche un baby Paul e una baby Ann, come i miei genitori.&lt;br /&gt;Nella tradizione luo, il nome più usato è il secondo, che indica il momento della giornata, le condizioni atmosferiche o la situazione particolare in cui il bimbo è nato. Di solito, il nome luo di un maschio comincia per "O", quello di una femmina per "A". I più comuni sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Otieno/Atieno = nato di notte&lt;br /&gt;[Otieno = Notte]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Odiwuor/Adiwuor = nato a mezzanotte&lt;br /&gt;[Odiwuor = Mezzanotte]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Owuor/Awuor = nato tra mezzanotte e l'alba&lt;br /&gt;[Wuor = Oscurità, buio]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Omondi/Amondi = nato all'alba [5-6am] o prima del tempo previsto&lt;br /&gt;[Mondo = presto, ma anche prima del tempo, in anticipo]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Okinyi/Akinyi = nato dopo l'alba [6-10am]&lt;br /&gt;[Okinyi = Mattino]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Onyango/Anyango = nato di mattina [10am-12]&lt;br /&gt;[Nyango = Prima parte del giorno, mattino]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ochieng/Achieng = nato quando il sole splende [12-4pm]&lt;br /&gt;[Chieng = Sole]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Odhiambo/Adhiambo = nato nel tardo pomeriggio, sera, dopo il tramonto [4-7pm]&lt;br /&gt;[Odhiambo = Sera]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Okoth/Akoth = nato nella stagione delle piogge, mentre pioveva&lt;br /&gt;[Koth = Pioggia]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ooro/Aoro = nato nella stagione secca&lt;br /&gt;[Oro = Secco, ventoso]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Oluoch/Aluoch = nato in un giorno di nebbia, foschia&lt;br /&gt;[Luoch = nebbioso]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Odoyo/Adoyo = nato durante la preparazione dei campi&lt;br /&gt;[Doyo = estirpare]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Okomo/Akomo = nato in tempi prosperi/durante la semina&lt;br /&gt;[Komo = seminare]&lt;br /&gt;L'idea è che la semina è un momento positivo, in cui la famiglia spera di avere un buon raccolto e avere di che sfamare i propri figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Okeyo/Akeyo = nato durante il raccolto&lt;br /&gt;[Keyo = raccogliere]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Okech/Akech = nato in tempi di carestia&lt;br /&gt;[Kech = carestia]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Opiyo/Apiyo = primo nato tra due gemelli&lt;br /&gt;  [Piyo = Primo, più veloce]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Odongo/Adongo = secondo nato tra due gemelli&lt;br /&gt;[Dong = Ultimo]&lt;br /&gt;Oggiogiorno, alcune coppie non seguono questa tradizione in caso di parto gemellare, perchè è qualcosa legato al passato e non vogliono che il primo nato abbia maggiori diritti del fratello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Okello/Akello = nato dopo una coppia di gemelli&lt;br /&gt;[Kelo = Nuova generazione]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ouma/Auma = nato podalico&lt;br /&gt;[Uma = verso il basso]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Owino/Awino = nato con il cordone ombelicale intorno al collo&lt;br /&gt;[Wino = Corda]&lt;br /&gt;Il nome viene usato anche quando un bambino nasce nel periodo in cui il grano è maturo e si vede la parte fibrosa della pannocchia, che può essere utilizzata per realizzare delle corde naturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Odero/Adero = nato vicino al granaio&lt;br /&gt;[Dero = Granaio]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ooko/Aoko = nato fuori dall porta, all'esterno&lt;br /&gt;[Oko = Fuori, esterno]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Okumu/Akumu = nato misteriosamente&lt;br /&gt;[Kum = Punizione]&lt;br /&gt;Il nome viene assegnato quando un bambino è concepito subito dopo la nascita del fratello. La tradizione impone, infatti, un periodo di astinenza dopo il parto. Se una donna rimane incinta subito, invece, significa che la coppia ha infranto le regole e quindi il bambino sarà una specie di punizione per la famiglia. E' considerata una nascita misteriosa perchè così vicina alla precedente da far pensare che la donna non abbia ricominciato ad avere il ciclo mestruale tra le due gravidanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Owiti/Awiti = Gettato&lt;br /&gt;[Wito = abbandonare, rifiutare]&lt;br /&gt;Capita che la madre rifiuti in un primo momento un bambino nato da un parto molto difficile. Oppure che il bambino vengo abbandonato, per le più svariate ragione. Questo nome viene anche dato, però, a chi nasce dopo una serie di aborti o bambini morti in tenera età.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ochola/Achola = nato dopo la morte del padre&lt;br /&gt;[Chola = nome di un rito]&lt;br /&gt;In passato, in caso di morte del marito, dopo il funerale la moglie doveva trascorrere un periodo con i suoi genitori. Dopodichè, veniva sacrificata una mucca e la donna poteva tornare a casa, portando con sè parte della carne macellata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Obura/Abura = nato durante un funerale&lt;br /&gt;[Bur = Buco, fossa]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TPQBfa9WzWI/AAAAAAAABYM/IXdc6VDbz3Y/s1600/DSC04637.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TPQBfa9WzWI/AAAAAAAABYM/IXdc6VDbz3Y/s320/DSC04637.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545058680524164450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il mio nome luo è Akinyi, perchè sono nata alle 7 del mattino. E voi?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-296215220451748824?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/296215220451748824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=296215220451748824&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/296215220451748824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/296215220451748824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/11/in-love-with-children-and-their.html' title='Tery, Tedy &amp; friends'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TPQIjR1lAdI/AAAAAAAABYs/nClgqnPUch8/s72-c/DSC04628.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-1107604016065951974</id><published>2010-11-20T08:19:00.013+02:00</published><updated>2010-11-20T16:34:36.327+02:00</updated><title type='text'>Inside the community: Home Based Care</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;C'è un altro mondo. Ed è in questo&lt;/span&gt;, diceva Paul Eluard.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' esattamente questa la sensazione che si ha incontrando la comunità di Karungu e dintorni. Un mondo a volte incomprensibile, altre affascinante, un mondo lontano e vicino, un mondo che offre sempre motivo di imparare, un mondo che a volte si vorrebbe cancellare. Un mondo, in ogni caso, degno di rispetto.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una delle attività del St. Camillus M. Hospital è l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Home Based Care&lt;/span&gt;:&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;l'ospedale ti viene direttamente a casa. Gli operatori sanitari lavorano con la comunità in diverse aree non troppo lontane dalla missione e visitano settimanalmente alcune famiglie. In particolare, l'idea dell'assistenza a domicilio è nata come servizio per le donne in gravidanza o con bambini piccoli, ma si estende anche alle altre famiglie in difficoltà o particolarmente povere.&lt;br /&gt;Questa settimana ho accompagnato Irene, una delle nostre operatrici comunitarie, in una delle sue visite sulla zona collinare nei pressi di Lwanda, una manciata di chilometri da Karungu.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come spesso accade, la vista sul lago Vittoria è spettacolare e il villaggio è circondato da un susseguirsi apparentemente infinito di verdi colline. Ma a parte ciò, la vita è dura da queste parti. Il lago sembra un miraggio irrangiungibile, ed è la principale fonte d'acqua. I fili della corrente elettrica rompono l'armonia del paesaggio, ma non saprei dire quante famiglie possono accedere al servizio. La strada è di terra e quando piove risalire la collina non dev'essere semplice.&lt;br /&gt;Eppure, come spesso accade, la gente è ospitale e accogliente, sempre pronta a invitarti a casa e a raccontare la loro storia. A volte così inconsueta per chi non vive qui, da sembrare inventata come i nomi che userò. E invece sono semplici storie di vita quotidiana.&lt;br /&gt;Abbiamo incontrato Mary, giovane sposa circondata da una decina di bambini. Solo metà sono suoi, gli altri sono i figli della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;co-wife&lt;/span&gt;, la seconda moglie del marito. Oggi non sono a casa: lui ha una moto e lavora come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;boda-boda&lt;/span&gt;, come "taxi" a Sori e dintorni, lei è andata al mercato a vendere i prodotti che coltivano nell'orto, lo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;shamba&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Mary è rimasta a casa con i bambini, di cui si prende cura come se fossero suoi. Un'allegra e colorata brigata di sorrisi divertiti. Ci racconta che si è sempre presa cura dei piccoli, perchè è la prima nata nella sua famiglia. E che lei e la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;co-wife &lt;/span&gt;vanno molto d'accordo, cosa che non sempre accade. Vorrebbe venire alla missione per sottoscrivere l'assicurazione sanitaria per lei e i bambini, ma non sa come portarli tutti a Karungu. Alcuni sono nati in ospedale, altri a casa, perchè le doglie sono arrivate improvvise e ha capito che avrebbe partorito a breve. "E partorire lungo il tragitto non mi sembrava l'idea migliore." Come darle torto?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TOdwLck2YWI/AAAAAAAABW0/AhWE9Twdf5Q/s1600/IMG_9087.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TOdwLck2YWI/AAAAAAAABW0/AhWE9Twdf5Q/s320/IMG_9087.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541521208454308194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: "Mary" and her children &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;With her, wearing a red t-shirt, Irene&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non lontano da Mary vive un'altra famiglia a cui Irene fa spesso visita. Ma oggi sono al mercato. I vicini di casa ci salutano e ci invitano a fare due chiacchiere. Sono una coppia di anziani che conoscono Irene e la sua attività e sono molto contenti di quello che fa al villaggio. I due sembrano molto affiatati; chiediamo da quanto tempo sono sposati e quanti figli hanno. John ci dice che non hanno figli e che vivono insieme da pochi anni. "Da quando è morto mio fratello". Carolyne, infatti, è la cognata di John. "Mio fratello aveva quattro mogli. Lui e due mogli sono morti. Le altre due le ho ereditate io. Ma ho anche una moglie che ho sposato quando ero giovane. Vive a pochi minuti da qui. Venite a conoscerla!" E così incontriamo Beatrice. Dal loro matrimonio sono nati otto figli. Sul numero dei nipoti c'è un pò di confusione, ma le due donne alla fine concordano su undici. Prima di andare, John ci chiede di fargli una foto insieme alle mogli. La terza non dev'essere molto apprezzata, e non ci viene presentata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TOdulVpz1vI/AAAAAAAABWs/gW44Kc9s1CM/s1600/IMG_9144.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TOdulVpz1vI/AAAAAAAABWs/gW44Kc9s1CM/s320/IMG_9144.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541519454249408242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: "John" and his wives &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Judy ha partorito due mesi fa, nella capanna alle sue spalle. Con lei ci sono altri due bambini, un maschietto di circa due anni e una femmina di circa sei. Judy non sa esattamente quando sono nati i suoi figli, e dopo qualche domanda per cercare di fare ordine tra le varie gravidanze, lasciamo stare. Anche Judy è una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;co-wife&lt;/span&gt;. L'altra moglie e il marito sono fuori per delle commissioni. Lei è rimasta a casa con la piccola, ma ha un grande aiuto dalla figlia maggiore. Quando arriviamo sta portando un fascio di rametti per il fuoco, e durante la nostra visita si occuperà più volte del fratellino. Non siamo riusciti a strapparle nemmeno un sorriso. Ma forse se dovessi farmi almeno cinque chilomentri a piedi ogni giorno per andare a scuola e al ritorno non sempre c'è da mangiare e mi devo prendere cura di mio fratello invece di andare a giocare, non avrei molto da ridere neppure io. Irene ha seguito Judy durante la gravidanza. La piccola dorme beata tra le sue braccia, mentre i fratelli si aggrappano alla gonna della mamma. Judy li segue di continuo con lo sguardo, anche mentre parla con noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TOds5U5kijI/AAAAAAAABWk/-TchKfsgJ_U/s1600/IMG_9158.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TOds5U5kijI/AAAAAAAABWk/-TchKfsgJ_U/s320/IMG_9158.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541517598621207090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: "Judy" and her baby &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il cognato di Judy ha "sposato" Molly. Molly ha sedici anni e un gran sorriso. Molly ha una qualche disabilità mentale. E aspetta un bambino. Molly è alla sua seconda gravidanza, il primo figlio non ce l'ha fatta. Irene verifica il libretto con gli appuntamenti e i controlli fatti in un vicino dispensario. Ci pensa la nonna di Molly ad accompagnarla, e probabilmente si occuperà anche del nipotino. Molly sorride sempre e a volte sembra perdersi in un altro mondo. Chissà se è migliore o peggiore di questo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TOdpikWsa1I/AAAAAAAABWc/F9mSJle4yNg/s1600/IMG_9176.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TOdpikWsa1I/AAAAAAAABWc/F9mSJle4yNg/s320/IMG_9176.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541513909098015570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: "Molly"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-1107604016065951974?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/1107604016065951974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=1107604016065951974&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1107604016065951974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1107604016065951974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/11/inside-comunity-home-based-care.html' title='Inside the community: Home Based Care'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TOdwLck2YWI/AAAAAAAABW0/AhWE9Twdf5Q/s72-c/IMG_9087.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-3555623890077205329</id><published>2010-11-10T11:39:00.004+02:00</published><updated>2010-11-16T10:28:58.569+02:00</updated><title type='text'>Outreach activity - MobileClinic@OtatiDepe</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per tre anni, due volte al mese, il St. Camillus M. Hospital ha organizzato una mobile clinic, offrendo i suoi servizi direttamente sul territorio. In particolare, abbiamo collaborato con il dispensario governativo di Otati, un villaggio dalla bellissima vista sul lago, in cima ad una collina, a circa 15km da Karungu. Ci si mette più di mezz'ora a raggiungere Otati, perchè la strada è pessima, e quando piove è pressochè impraticabile. A Otati la clinica mobile è composta da due infermiere della clinica prenatale dell'ospedale e da un consulente VCT. Il consulente offre informazioni e test gratuiti dell'HIV/AIDS a tutti coloro che lo richiedono. Ma l'attività principale è l'assistenza alle donne in gravidanza e la cura dei bambini sotto i 12 anni.&lt;br /&gt;Ecco come funziona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNpPrVPt6KI/AAAAAAAABU8/a_EM_DG7BEA/s1600/P1140892.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 241px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNpPrVPt6KI/AAAAAAAABU8/a_EM_DG7BEA/s320/P1140892.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537826297661483170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Le donne in gravidanza ricevono consulenza e assistenza da parte delle infermiere del St. Camillus M. Hospital. Tutte le pazienti ricevono un libriccino realizzato dal governo keniota con utili consigli sulla gestazione e sul post-partum. Le future mamme vengono accolte e istruite su come prendersi cura di sè e del proprio bambino in un momento così importante. Dopo la nascita, i bambini verranno inseriti in un apposito registro governativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNpa-_oLtzI/AAAAAAAABVM/slbvbDITke8/s1600/P1140930.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNpa-_oLtzI/AAAAAAAABVM/slbvbDITke8/s320/P1140930.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537838730083809074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alle mamme viene proposto il test dell'HIV/AIDS. Se il test è positivo, le gestanti vengono riferite alla clinica per gli antiretrovirali dell'ospedale, in modo che possano cominciare la terapia. Inoltre, vengono inserite nel programma PMTCT [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prevention of Mother To Child Transmission&lt;/span&gt; = Prevenzione della Trasmissione da Mamma a Bambino] attraverso il quale si limita il contagio del virus dalla madre al piccolo. La trasmissione può avvenire durante la gravidanza, ma soprattutto durante il parto e, in seguito, durante l'allattamento. Con farmaci adatti, e in caso di parto ospedalizzato, si può ridurre di molto la possibilità che il neonato sia sieropositivo. Le mamme, inoltre, ricevono consulenza e supporto psicologico, durante la gestazione e anche nei primi mesi di vita del bambino, per essere preparate a gestire la situazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNo89-Y7A4I/AAAAAAAABUs/enpOAgv0Xus/s1600/P1140883.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNo89-Y7A4I/AAAAAAAABUs/enpOAgv0Xus/s320/P1140883.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537805727222662018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tutte le mamme vengono visitate dalle infermiere del St. Camillus M. Hospital. Si controlla il peso, la pressione, il battito fetale e si verifica l'andamento della gravidanza attraverso la palpazione. Naturalmente non c'è l'ecografo a Otati. E alle mamme non interessa sapere se il bimbo sarà maschio o femmina. "L'importante è che sia sano", qui, non è solo un modo di dire. Le mamme ricevono quindi vitamine e altri farmaci utili a portare avanti la gravidanza nel modo migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNkgF0xXEAI/AAAAAAAABUc/XL4ZuUt5naQ/s1600/P1100187.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 239px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNkgF0xXEAI/AAAAAAAABUc/XL4ZuUt5naQ/s320/P1100187.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537492501265846274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il personale del dispensario di Otati, in particolare l'infermiere John e la carinissima volontaria Florence, visitano i bambini sotto i 12 anni e vaccinano quelli sotto i 5: la mobile clinic è un servizio per tutta la famiglia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNpLx3VCUPI/AAAAAAAABU0/ZAR3GATOUNA/s1600/P1140888.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNpLx3VCUPI/AAAAAAAABU0/ZAR3GATOUNA/s320/P1140888.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537822011843301618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo la visita, a mamme e bambini vengono offerti un pacchettino di biscotti e una confezione di latte. Da quando è stato introdotto questo "premio" finale, il numero dei pazienti è decisamente aumentato. Ci sono donne che camminano per chilometri per raggiungere Otati e ricevere assistenza e garantire ai propri figli quei 5 biscotti e quel mezzo litro di latte, anche se solo due volte al mese. La mobile clinic si svolge il venerdì, perchè è giorno di mercato. Molte mamme arrivano nel pomeriggio, perchè prima di venire alla visita devono lavorare nei campi, badare al bestiame, prepare il pranzo e sistemare la casa. Prima di rientrare, ne approfittano per fare la spesa al mercato, che comincia verso le 17. Sarà per via di tutte queste donne col pancione e bambini piccoli, ma il mercato di Otati è carico di allegria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNpvMXTw7XI/AAAAAAAABVU/3owCOpHTqKI/s1600/P1140936.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNpvMXTw7XI/AAAAAAAABVU/3owCOpHTqKI/s320/P1140936.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537860950011473266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ci vogliono sei mesi per sapere se un bambino nato da madre sieropositiva ha contratto o meno il virus. Ma ogni nuovo bimbo che nasce dopo che la mamma è stata seguita dalla mobile clinic, è un dono prezioso. Anche quando, come la ragazza a destra nella foto, si ha solo 16 anni. D'altronde, non è forse la migliore delle soddisfazioni la faccia paffuta e beata della bimba con i pantaloni verdi?&lt;br /&gt;Io dico di sì. Decisamente, sì.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-3555623890077205329?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/3555623890077205329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=3555623890077205329&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/3555623890077205329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/3555623890077205329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/11/outreach-activity-mobileclinicotatidepe.html' title='Outreach activity - MobileClinic@OtatiDepe'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNpPrVPt6KI/AAAAAAAABU8/a_EM_DG7BEA/s72-c/P1140892.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-4401686062602046392</id><published>2010-11-03T10:59:00.007+02:00</published><updated>2010-11-03T16:18:52.168+02:00</updated><title type='text'>The fishermen</title><content type='html'>Ogni sera la scena si ripete, sempre uguale, sempre la stessa, come un rituale dai gesti precisi.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I pescatori escono dalle loro case portando con sè le lanterne illuminate a paraffina, una luce forte e innaturale, una processione di lucciole nel buio totale della notte di Sori.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNFYpIicOtI/AAAAAAAABUU/KJao3bVB0PM/s1600/1.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNFYpIicOtI/AAAAAAAABUU/KJao3bVB0PM/s320/1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535302880704871122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;In this picha: come to see the real life beyond the fairy-land&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Da lontano si vedono solo tante piccole luci. Sembra una città delle fate senza rumore, senza colore. Solo quei puntini luminosissimi a bucare il nero, come se il lago fosse un gigantesco specchio, capace di riflettere il cielo.Al porto l'aria è impregnata dell'odore di omena e marjuana. Fumano i pescatori, prima di uscire, l'erba che alcuni coltivano dietro le baracche. E bevono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;changaa,&lt;/span&gt; superalcolico di pessima qualità prodotto localmente non so bene nè dove nè come. Ne bevi un sorso e ti gira già la testa. Tra il fumo e l'alcol, la realtà si fa vaga. Non pensi a niente. Non senti niente. Soprattutto, non senti la paura. Perchè il lago di notte è una macchia nera senza pietà, e i pescatori non sanno nuotare. Anche tra la gente di Sori solo pochissimi sanno nuotare. Molti pensano che il lago non lasci scampo comunque, tanto vale affogare subito e farla finita.&lt;br /&gt;Tuttavia, c'è un'atmosfera surreale al lago la sera, un'euforia indotta tra i giovani pescatori: c'è chi ascolta musica, chi chiama chissà chi a gran voce, chi suscita risate con frasi senza senso. Ma c'è anche chi, in silenzio, lavora, accende le luci, le fissa ai supporti, controlla che la barca sia a posto, che i remi non siano rotti, che le reti siano pronte. Sembrano tanti amici pronti per andare ad una festa, ma in realtà molti si conoscono appena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNEzz5geMUI/AAAAAAAABUM/wLGugMq4E4M/s1600/2.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNEzz5geMUI/AAAAAAAABUM/wLGugMq4E4M/s320/2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535262383718412610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: a fisherman checks the lights &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I pescatori vengono da villaggi dell'interno, si trasferiscono a Sori per qualche mese in cerca di fortuna. Se la trovano o meno, non saprei. Un lavoro, quello sì. Come funziona? Solitamente gli aspiranti pescatori non hanno una barca e chi vive a Sori ha creato un vero e proprio business nel nolleggio delle proprie imbarcazioni. A seconda delle condizioni in cui si trova, il proprietario può chiedere tra i 300 e i 500 ksh al giorno [3-5 euro]. Serve poi un primo investimento nell'acquisto delle reti e delle lanterne. In genere ogni barca dispone di almeno 5 lanterne da 5 litri ciascuna. La paraffina costa 75 ksh al litro. I pescatori spendono quasi 2.000 ksh [20 euro] al giorno, anzi, la notte, per illuminare il lago. Usano dei supporti di legno incrociato, al centro dei quali viene posta la lampada. La luce attira i moscerini, i moscerini attirano i pesci. Quando i pesci si fanno numerosi, i pescatori lanciano le reti, e il gioco è fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNEu6jHVUJI/AAAAAAAABUE/y3NsvCSU9I0/s1600/3.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNEu6jHVUJI/AAAAAAAABUE/y3NsvCSU9I0/s320/3.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535257000408338578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: a fisherman and a woman preparing the lights &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Sono solitamente in quattro, i pescatori. Uno si occupa delle luci, due delle reti, un altro passa la notte a buttare fuori l'acqua che entra dalle crepe della barca.&lt;br /&gt;Pescano tutta la notte, i pescatori. Prima di uscire, spesso vanno con una donna: una tradizione/leggenda del posto sostiene che se si fa sesso prima di sfidare il lago, l'acqua sarà benigna e la pesca copiosa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rientrano all'alba, i pescatori, e l'atmosfera è completamente diversa. Gli occhi stanchi e vuoti, i movimenti lenti nel portare le barche a riva, il freddo nelle ossa, i vestiti bagnati se di notte c'è stato un temporale. Ma non è ancora finita, anzi. Ad aspettarli ci sono le tante donne che vanno a comprare il pesce per poi rivenderlo al mercato. La notte si pesca l'omena, un pesciolino ino ino dall'odore inconfondibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNEqxS40XCI/AAAAAAAABT8/vD_DiiIh-iU/s1600/4.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNEqxS40XCI/AAAAAAAABT8/vD_DiiIh-iU/s320/4.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535252443387157538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: women collecting omena in tabla and basins&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'omena si vende in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tabla&lt;/span&gt; o in bacinelle. Una tabla costa tra i 150 e i 250 ksh [1 - 2 euro e mezzo] e contiene pesce per decine di persone. Le bacinelle di plastica colorata invece costano tra i 500 e i 750 ksh [5- 7 euro] e hanno omena per moltissima gente per più giorni. Dopo aver acquistato il pesce dai pescatori, le donne lo fanno seccare sulle reti stese al sole, e quindi lo rivendono al dettaglio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Nei giorni più fortunati, si riesce a vendere anche 15 - 20 bacinelle di pesce. Se l'andamento del mercato è favorevole e si può spuntare il prezzo più alto, con 20 bacinelle si guadagnano 15.000 ksh [150 euro]. A questa cifra vanno tolte le spese per la paraffina e il nolleggio della barca, dopodichè si possono dividere i proventi. Se il proprietario della barca si limita a darla in prestito, prende solo i soldi dell'affitto. Se invece esce la notte con gli altri pescatori, ha diritto a metà del guadagno netto. L'altra metà, viene divisa tra gli altri tre uomini, per un totale di circa 2.000 ksh al giorno [20 euro] ciascuno. In un ipotetico mese di pesca propizia, fanno 60.000 ksh [600 euro], che a Sori sono tantissimi soldi. Basti pensare che un infermiere, o un assistente sociale, per esempio, prendono circa 150 - 200 euro al mese a Karungu, ma anche meno. Certo, sono solo ipotesi. Capita che la pesca risulti piuttosto magra. O che non si venda più di 4-5 bacinelle. E la faccenda cambia. Ma forse è anche questo senso di sfida a portare i pescatori a viversi tutto subito. E la notte si ricomincia, e ogni notte è una nuova notte da conquistare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNBohCpeWqI/AAAAAAAABTk/_vcBN4CePHc/s1600/6.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNBohCpeWqI/AAAAAAAABTk/_vcBN4CePHc/s320/6.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535038858894138018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;In this picha:&lt;br /&gt;a fisherman is fixing  his net,&lt;br /&gt;while some women dry omena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Se molti pescatori riposano e poi riparano le reti e la barca in vista della prossima notte di lavoro, altri escono anche di giorno, per pescare la tilapia e il pesce persico. La tilapia è un pesce simile all'orata ed è destinata al mercato locale. Una tilapia grande costa 200-300 ksh [2-3 euro] ma di solito la gente compra quelle piccole, da 50 - 60 ksh l'una [50 centesimi]. Il pesce persico invece si vende a peso: ora costa 110 ksh [1 euro] al chilo, ed è destinato alle grandi città e al mercato estero. Parte del pesce persico che si compra nei supermercati italiani, viene da qui. I camion di grosse compagnie come CapitalFish partono tutti i giorni da Sori. Chi ha un contratto con loro ha una situazione più stabile, e spesso dispone anche di una barca a motore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNEgd8ITh1I/AAAAAAAABT0/EykrP-VWQIY/s1600/5.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNEgd8ITh1I/AAAAAAAABT0/EykrP-VWQIY/s320/5.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535241115744307026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: a fisherman fixes his boat &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Cosa fare con tutti questi soldi? Alcuni mantengono i buoni propositi che li hanno spinti a lasciare la famiglia e il villaggio. Mettono da parte il denaro, mandano qualcosa a casa, con il tempo avviano qualche piccola attività: comprano una moto per il servizio di "taxi", aprono un negozietto, cose così. Ma sono una minima parte dei tanti pescatori che affollano Sori.&lt;br /&gt;La stragrande maggioranza di questi giovani, per la prima liberi dai legami famigliari e con un sacco di soldi in stanca, semplicemente li spende. Sostanzialmente, in due modi: changaa e donne. Alcune si prostituiscono e vengono pagate. Altre, invece, fanno parte di un sistema tutto keniota, anzi tipico di questa zona: il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sex for fish.&lt;/span&gt; Sono donne e madri, spesso con bambini piccoli, che si concedono ai pescatori per ricevere pesce e sfamare chi è a casa. I pescatori, lontani dalle famiglie e magari dalle proprie mogli e fidanzate per mesi, accettano volentieri lo "scambio" di favori. E l'HIV/AIDS dilaga. Non solo tra i pescatori, e non solo a Sori. Perchè i pescatori prima o poi tornano a casa.&lt;br /&gt;Anche il diffondersi del virus qui sembra una scena che si ripete, sempre uguale e diversa, sempre nuova e la stessa.&lt;br /&gt;Chissà cosa pensano la notte, i pescatori, nella città delle fate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;Special thanks for the night picha: Claudia&lt;br /&gt;Special thanks for the day picha: Iris&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-4401686062602046392?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/4401686062602046392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=4401686062602046392&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4401686062602046392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4401686062602046392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/11/fishermen.html' title='The fishermen'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TNFYpIicOtI/AAAAAAAABUU/KJao3bVB0PM/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-7872776339912877334</id><published>2010-10-29T18:01:00.006+02:00</published><updated>2010-10-29T18:42:59.238+02:00</updated><title type='text'>Karibu Serena!!! :)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;è nata! benvenuta piccola &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Serena&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TMr4gwK0BjI/AAAAAAAABTc/i6IYx5CHQwU/s1600/its-a-girl.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TMr4gwK0BjI/AAAAAAAABTc/i6IYx5CHQwU/s320/its-a-girl.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533508333747832370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;congratulazioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a papà Damiano e a mamma Mignon.. ops, Monica! :)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-7872776339912877334?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/7872776339912877334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=7872776339912877334&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7872776339912877334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7872776339912877334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/10/karibu-serena.html' title='Karibu Serena!!! :)'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TMr4gwK0BjI/AAAAAAAABTc/i6IYx5CHQwU/s72-c/its-a-girl.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-5448539347535008855</id><published>2010-10-26T19:39:00.002+02:00</published><updated>2010-10-26T22:39:45.082+02:00</updated><title type='text'>Rest in Peace, Akuku Danger</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TMcSU5ZrbpI/AAAAAAAABSw/HI6XR0kkXnw/s1600/ie1jza.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 128px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TMcSU5ZrbpI/AAAAAAAABSw/HI6XR0kkXnw/s320/ie1jza.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5532410817463152274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Piange il cielo di Karungu, quasi ogni giorno, prima e dopo il tramonto. Quando il sole incontra il lago la pioggia cessa e come un sipario si apre su questo magico spettacolo che si ripete con meraviglia sera dopo sera. It's so romantic.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chissà se anche Akuku Danger aveva tempo per il romanticismo. Di sicuro ne aveva per corteggiare, anche se da quanto diceva, gli bastava un attimo, per questo lo chiamavano "danger", perchè era un tipo "pericoloso", nessuna donna sapeva resistergli. I giornali locali, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Daily Nation&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;theStandard&lt;/span&gt; in primis, hanno dedicato lunghi articoli ad Ancentus Akuku, morto a 92 anni ai primi di ottobre, ma di lui si era già occupata più volte anche la stampa internazionale.&lt;br /&gt;Perchè Akuku era, probabilmente, il poligamo più incallito del mondo. I dati sono diversi, ma è comprovato che abbia sposato oltre 100 mogli, la prima nel 1939 e l'ultima nel 1997, quando lui aveva 79 anni e lei 19. Secondo i costumi luo, dei vari matrimoni solo una quarantina sono stati riconosciuti. Ma questo non gli ha impedito di vivere anche con le altre donne e di generare centinaia di figli, da cui sono arrivati un numero imprecisato di nipoti e bisnipoti. L'ultimo nato in famiglia, tuttavia, forse è proprio il suo ultimo bambino: è arrivato appena tre mesi fa.&lt;br /&gt;Ad Aora Chuodo, dove viveva, ha fondato due scuole primarie e una chiesa, per accogliere tutta la sua famiglia. E molti dei negozi della zona gli appartengono. Ma la dinastia Akuku ha da tempo varcato i confini di Nyatike District e anche del Kenya: i suoi figli, molti dei quali sono medici, ingegneri e quant'altro, vivono all'estero. A quanto dicono, sapeva i nomi di ognuno di loro. Era fermo e con una spiccata capacità organizzativa, ma anche presente e attento. Tutti hanno ricevuto un'educazione e anche chi è ancora a scuola non avrà problemi a terminare gli studi perchè non lascia debiti e ha insegnato ai più grandi a badare ai più piccoli.&lt;br /&gt;A sentire le mogli, poi, è stato un ottimo marito. Ognuna aveva un compito e si occupavano di lui a rotazione, mentre la notte arrivava a sorpresa e, a quanto dicono, sempre gradito, perchè essendo in tante non ricevevano spesso le sue visite.&lt;br /&gt;Era così affascinante da aver sposato anche tre o quattro sorelle della stessa famiglia.&lt;br /&gt;Sembra una storia del passato e invece è oggi, anche se la sua vita ha dello straordinario pure in Kenya, dove la poligamia è legale e ampiamente praticata.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TMcN0yR_k6I/AAAAAAAABSg/nayawRC9NQE/s1600/nh041010_03.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 173px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TMcN0yR_k6I/AAAAAAAABSg/nayawRC9NQE/s320/nh041010_03.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5532405867749544866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un uomo e un personaggio, che ora riposa nella camera mortuaria del St. Camillus M. Hospital, in attesa del funerale, il prossimo 4 dicembre. Quando si è sentito male, una ventina di giorni fa, è stato portato in ospedale, ma la situazione era grave ed è stato subito organizzato di portarlo a Kisumu. Un lungo viaggio invano, perchè Akuku è deceduto durante l'accettazione.&lt;br /&gt;Io l'ho conosciuto proprio al St. Camillus, qualche mese fa, mentre aspettava alcune nipoti al VCT. Era vestito esattamente come nella foto in alto, che era un pò la sua divisa: pantaloni corti e camicia, il cravattino e il cappello, gli occhiali scuri e il bastone, i calzini a metà gamba. Un dandy. Mi avevano colpito i pantaloncini: quasi nessuno porta i calzoni corti a Karungu, tranne i bambini. Come sia stato da giovane non lo so, ma a 92 anni era ancora un uomo molto alto e snello, dalla schiena dritta e dall'aspetto forte. Una bella voce e lo sguardo malandrino, da latin lover di lunga data. Pare che alcune delle sue mogli abbiano lasciato i precedenti fidanzati per lui, e non se ne siano mai pentite. Contente loro. Perchè a casa Akuku vigeva la disciplina e le regole le stabiliva lui, ma ricompensava le consorti non facendo mai mancare loro niente. E ha pure divorziato da chi non si comportava bene. Insomma, ci si dedicava, alla famiglia, e aveva fatto della poligamia uno stile di vita. Ciononostante quando, sornione, con una franca risata mi ha chiesta in moglie, ho declinato la proposta. "Ne ho già tante, ma una bella mzungu come te mi manca" mi ha detto. Grazie Akuku, da un esperto di donne come te, il complimento vale doppio, ma proprio non posso. Niente di personale, eh?&lt;br /&gt;Rest in peace.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Picha from Daily Nation &amp;amp; theStandard&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-5448539347535008855?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/5448539347535008855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=5448539347535008855&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5448539347535008855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5448539347535008855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/10/rest-in-peace-akuku-danger.html' title='Rest in Peace, Akuku Danger'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TMcSU5ZrbpI/AAAAAAAABSw/HI6XR0kkXnw/s72-c/ie1jza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-840237852087064632</id><published>2010-10-24T16:01:00.004+02:00</published><updated>2010-10-24T18:03:05.183+02:00</updated><title type='text'>Traffic jam in Karungu</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Perchè anche il traffico, a Karungu, è una questione di punti di vista.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-8202b322558c7dcf" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/840237852087064632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=840237852087064632&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/840237852087064632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/840237852087064632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/10/traffic-jam-in-karungu.html' title='Traffic jam in Karungu'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-7419928212750495642</id><published>2010-10-19T22:49:00.004+02:00</published><updated>2010-10-20T07:32:22.205+02:00</updated><title type='text'>It doesn't make any sense</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scriveva &lt;a href="http://laurenmeisman.blogspot.com/2009/11/frustration.html"&gt;Lauren&lt;/a&gt; quasi un anno fa nel suo blog su Karungu: "it doesn’t matter how long I have been here. There are some days that I am just dumbfounded by what I hear and see. Times that I find myself asking “Why is this happening?!” Times when I just want to bang my head against the wall because it doesn’t make any sense."&lt;br /&gt;Non si può morire a 19 anni per una banale complicazione da parto, quando si è si&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TL56gXheMII/AAAAAAAABRk/xgomwPKX83I/s1600/P1140571.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TL56gXheMII/AAAAAAAABRk/xgomwPKX83I/s320/P1140571.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529992088946356354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;eronegativa e si ha appena dato alla luce un bel bambino che non ricorderà la madre. Fortuna che con lui ci sono i nonni, e una capra gli darà il latte.&lt;br /&gt;Nonostante la campagna di prevenzione stia funzionando, domenica ha partorito l'ennesima ragazzina di 16 anni. Anche lei sieronegativa, e brava che è venuta in ospedale. Solo con la mamma, il padre del bambino chissà dov'era. Ma chissenefrega. Anche in questo caso una complicanza. Il bimbo ha sofferto molto. In un ospedale più attrezzato.. Chissà. Invece è morto stamattina.&lt;br /&gt;Un ragazzo di 19 anni forse morirà. Ha una malattia particolare che si può curare. Per essere sicuri che si tratti di questa specifica patologia serve un esame molto costoso, che la famiglia non si può permettere. E' stato ricoverato la prima volta al St. Camillus quasi un anno fa. E' molto alto, sieronegativo, pesa meno di 50 kg. Ieri l'hanno portato a fare l'esame, perchè è stato trovato un donor. Ma probabilmente è troppo tardi.&lt;br /&gt;Anche Dominic è morto, qualche mese fa. A un anno e mezzo pesava poco più di 4 kg. Era sieropositivo. La mamma fino all'ultimo non voleva fargli fare il test nè sapere il suo stato. Perchè naturalmente se il bimbo è positivo all'HIV lo è anche lei. E preferisce non sapere. Quando in reparto le hanno spiegato che era fondamentale saperlo per poter curare il piccolo che rischiava di morire per malnutrizione e AIDS, la signora ha detto: mi dispiace, ho altri bambini a casa. I primi giorni si rifiutava di allattarlo. Aspettava. Ma Dominic sembrava destinato a farcela. Con i suoi occhi sproporzionati a quella testa e a quel corpicino, guardava tutto e tutti con avidità, come se avesse fame di stare al mondo oltre che di cibo. Con le sue fragili dita si attaccava al lenzuolo del lettino e sembrava che la sua voglia di esserci l'avrebbe salvato. Dopo un breve periodo in ospedale aveva cominciato a stare seduto, la mamma aveva ripreso speranza e si dimostrava più affettuosa, aveva anche deciso di allattarlo di nuovo. E poi, niente. Il buio. A volte non basta desiderare ardentemente una cosa per ottenerla. Non basta attaccarsi al lenzuolo per resistere.&lt;br /&gt;Questa mattina due bambine hanno colorato con i pastelli nel mio ufficio. La mamma mi ha detto che sono a casa da scuola perchè non ha i soldi per la retta. Il marito è morto l'anno scorso e lei con il suo lavoro non ce la fa a coprire tutte le spese, così le bimbe iniziano  ogni volta il trimestre fino a quando ci sono i soldi, e poi si vedrà.&lt;br /&gt;Le donne che si rivolgono alla clinica prenatale sono in aumento. Al momento del test dell'HIV, però, spesso si tirano indietro. Non lo vogliono sapere. Oppure dopo il risultato non si fanno più vedere. Perchè se risultano positive, poi lo devono comunicare al marito. Se hanno preso il virus tradendo il proprio compagno, è una tragedia. Se sanno di essere state fedeli, significa che a tradirle è stato lui. Ma è difficile che lui lo ammetta. Più facile che le accusi di essere fredifaghe e le cacci di casa. Gli operatori home based care della missione ne sentono di tutti i colori quando fanno visita a queste signore a casa. L'ospedale offre un servizio gratuito alle donne in gravidanza e, tramite l'assicurazione sanitaria, la possibilità di un parto ospedalizzato. Ma spesso il marito non le vuole accompagnare al momento della nascita. E mica possono farsi chilometri a piedi.&lt;br /&gt;Alla mobile clinic di Otati, dopo tre anni di assistenza alle gestanti, finalmente le future mamme non vedono più il partorire in ospedale come una stravaganza o un lusso ma come  un diritto e una necessità. Peccato che Otati sia a circa un'ora di strada impropobile dal St. Camillus, e allora quasi conviene partorire a casa. Con il risultato che dopo essere state seguite durante la gravidanza non è possibile effettuare la profilassi per evitare la trasmissione verticale del virus dell'HIV.&lt;br /&gt;In caso di madre sierop&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TL5-j0j01JI/AAAAAAAABRs/YcQZAuurByc/s1600/P1140574.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TL5-j0j01JI/AAAAAAAABRs/YcQZAuurByc/s320/P1140574.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529996546326975634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ositiva, le linee guida mondiali sconsigliano l'allattamento. In Africa è concesso per i primi sei mesi del nascituro, perchè la famiglia solitamente non ha i soldi per il latte in polvere ed è più probabile che il piccolo muoia in questa fase bevendo l'acqua non salubre usata per preparare il latte artificiale piuttosto che prendere l'AIDS dalla mamma succhiando al seno.&lt;br /&gt;Un ragazzo all'ultimo anno di università viene a trovarmi in ufficio con la mamma per farle da interprete, perchè lei sa solo il dholuo. Siccome parla a voce bassissima e faccio fatica a capirlo, gli chiedo per favore di scrivere quello che mi vuole dire. Impiega almeno cinque minuti per compitare poche righe, ritorna più volte sulle frasi prima di consegnarmi il foglietto e leggendo faccio comunque fatica a capire il messaggio perchè è scritto in un inglese più maccheronico del mio che sono italiana.&lt;br /&gt;Una signora di Otati vive da sola con tre figli avuti da uomini diversi.  Il più grande avrà 4 anni. Chiamare casa il posto dove vivono è decisamente eccessivo. E' una delle famiglie più povere che conosco. Sono andata a trovarla e in quella che lei chiama ostentatamente cucina c'erano i tre fratellini soli, sporchi e affamati. Il più piccolo piangeva disperato. Le abbiamo telefonato tramite il cellulare di un vicino. Dove si è cacciata? Quando è arrivata si è scusata, stava lavorando per racimolare qualcosa. Stava aiutando a spalmare il fango sulla capanna di una famiglia, che così si fa i muri. Mi ha detto che i bambini sono sporchi perchè siccome lavora non ha avuto tempo di andare a prendere l'acqua al lago, a una quindicina di chilometri. Le offriamo qualcosa per comprare da mangiare lei ringrazia e replica in dholuo. Chiedo all'amico che mi accompagna di tradurmi ma lui all'inizio si rifiuta. Insisto. Mi dice: ti ha chiesto se le compri un cellulare, così la prossima volta che vieni qui puoi contattarla direttamente e si fa trovare a casa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-7419928212750495642?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/7419928212750495642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=7419928212750495642&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7419928212750495642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7419928212750495642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/10/it-doesnt-make-any-sense.html' title='It doesn&apos;t make any sense'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TL56gXheMII/AAAAAAAABRk/xgomwPKX83I/s72-c/P1140571.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-971108303765651959</id><published>2010-10-14T07:54:00.013+02:00</published><updated>2010-10-26T22:34:31.572+02:00</updated><title type='text'>Come bambini</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: "Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?" Allora Gesù chiamò a sè un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: "In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli." &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[Matteo, 18:1-5]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;In Italia una delle domande&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TL52c0BYVDI/AAAAAAAABRU/CF8rEFgG8q4/s1600/P1140070.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529987629830394930" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; width: 240px; cursor: pointer; height: 320px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TL52c0BYVDI/AAAAAAAABRU/CF8rEFgG8q4/s320/P1140070.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; più comuni è stata: ma quando torni per restare? Quando torni. Più passavano i giorni e anche io mi chiedevo: quando torni. In Africa. Salvo la mia famiglia e pochi amici, non vedevo motivo di tornare per restare. E’ un’Italia che mi appartiene sempre un po’ meno, che si fa sempre un pò più distante. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;Per fortuna ci sono i bambini. Uno dei giorni migliori della mia vacanza italiana l’ho trascorso in compagnia dei piccoli alunni della scuola primaria di San Zeno. La maestra Anna mi aveva chiesto di andare a parlare di Karungu e io avevo accettato senza ben sapere cosa avrei detto. Mi chiedevo cosa potevo dire a dei bambini di 7-8 anni a proposito di Africa. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;Ho preparato alcune fotografie e mi sono presentata al mio colorato pubblico. Credo di aver parlato per circa cinque minuti, poi c’erano così tante mani alzate che non sapevo da che parte cominciare. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;Mi hanno chiesto praticamente qualsiasi cosa, una raffica di curiosità. E di spontaneità. E voglia di sapere.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;Dov’è il Kenya? Che lingua parlano? Come si chiamano i bambini? Abbiamo mostrato loro la cartina e spiegato che qui si parla inglese e kiswahili, ma i bambini di Karungu parlano dholuo. Come chi tra voi a casa parla dialetto, ha spiegato la maestra. Si sono interessati quando ho spiegato come si danno i nomi in base al momento della nascita. E quando ho detto loro che il mio nome luo è Akinyi, perché sono nata di mattina, mi hanno chiesto stupiti: sei nata in Africa? No. O forse sì. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;Hanno giocattoli? A cosa giocano? Ascoltano la musica? Ce l’hanno la televisione? E l’orologio?? Quasi non ci credevano quando ho detto che i bambini di Karungu i giochi se li fanno da sé, però sono stati contenti di sapere che adorano ballare e cantare e che in alcuni posti c’è la televisione, anche se non in casa perché non c’è la corrente e quindi niente tv ma anche niente videogiochi, niente frigorifero, niente luce la sera. Niente. Quanto all’orologio, ho alzato i polsi: non lo porto più neppure io. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;Una foto che ha colpito molto rappresentava un bambino che faceva il bagno in una bacinella di plastica colorata. Come fanno a lavarsi? Hanno l’acqua a casa? La vanno a prendere nel lago?!? Hanno il sapone? E lo shampoo? E l’asciugamano?&lt;span style="font-size:0;"&gt;  &lt;/span&gt;Sì sì sì sì! &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;La parte più difficile è stato spiegare che la maggior parte dei bambini di Karungu è orfana di almeno un genitore. Dell’AIDS non abbiamo neanche accennato, era già abbastanza così. Chi cucina a casa? Chi li aiuta con i compiti? Chi li accompagna a scuola? Un bimbo con gli occhiali ha riassunto benissimo la questione con una domanda che taglia come una lama, pur nella sua semplicità. Come fanno senza la mamma? Perché a casa c’è quasi sempre una zia o una sorella maggiore, e un papà o uno zio o i nonni e degli adulti che decidono di prendersi cura di un bambino non loro. Ma la mamma è la mamma. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;Dovevo restare qualche minuto e invece quasi non ci siamo accorti della campanella che suonava. L’ultima domanda è stata da parte di una bambina con lunghe trecce che mi si è fatta vicina prima di tornare a casa. Posso abbracciarti? Certo, tesoro. Un bell’abbraccio forte. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:';font-size:10;color:black;"   &gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-971108303765651959?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/971108303765651959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=971108303765651959&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/971108303765651959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/971108303765651959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/10/come-bambini.html' title='Come bambini'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TL52c0BYVDI/AAAAAAAABRU/CF8rEFgG8q4/s72-c/P1140070.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-3791932936358655349</id><published>2010-10-05T14:00:00.005+02:00</published><updated>2010-10-05T14:14:24.541+02:00</updated><title type='text'>Karungu@RadioVaticana</title><content type='html'>Karungu approda in diretta su Radio Vaticana!&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cliccate sul logo per accedere al sito e ascoltare la registrazione del 30 settembre del programma "Magari", condotto dal globetrotter Lucas Duran. La puntata è stata dedicata interamente alla missione camilliana e in particolare alle attività di prevenzione dell'HIV/AIDS nelle scuole. Enjoy!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.radiovaticana.org/105live/Articolo.asp?id=426448"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 195px; height: 95px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TKsT8DkqALI/AAAAAAAABQc/3NaNCUuwqag/s320/rv_splash_08logo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524531290372178098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-3791932936358655349?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/3791932936358655349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=3791932936358655349&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/3791932936358655349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/3791932936358655349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/10/karunguradiovaticana.html' title='Karungu@RadioVaticana'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TKsT8DkqALI/AAAAAAAABQc/3NaNCUuwqag/s72-c/rv_splash_08logo.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-1337921947431539417</id><published>2010-09-25T09:09:00.001+03:00</published><updated>2010-10-26T09:24:15.589+02:00</updated><title type='text'>Buon viaggio insieme</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TMZ_qCoMkJI/AAAAAAAABSQ/8gZMX5Bai0E/s1600/33850_1501310547160_1666092287_1161696_7405190_n.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TMZ_qCoMkJI/AAAAAAAABSQ/8gZMX5Bai0E/s320/33850_1501310547160_1666092287_1161696_7405190_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5532249552507932818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Laura + Davide &lt;/span&gt;:)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Grassie for this picha: Antonio&amp;amp;Lisa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sabato 25 settembre, nella chiesa di San Zeno, un altro membro della mitica classe '82 è convolato a nozze: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;congratulazioni a Laura e Davide&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E ora sotto a chi tocca ;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-1337921947431539417?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/1337921947431539417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=1337921947431539417&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1337921947431539417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1337921947431539417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/09/buon-viaggio-insieme.html' title='Buon viaggio insieme'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TMZ_qCoMkJI/AAAAAAAABSQ/8gZMX5Bai0E/s72-c/33850_1501310547160_1666092287_1161696_7405190_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-5328183713672465700</id><published>2010-09-16T16:24:00.001+03:00</published><updated>2010-09-14T08:53:54.725+03:00</updated><title type='text'>Let's go</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TI8MpZV6c1I/AAAAAAAABQU/I6QqEPksJxE/s1600/P1140038.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TI8MpZV6c1I/AAAAAAAABQU/I6QqEPksJxE/s320/P1140038.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516641973869114194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: a bus in Sori awaiting its passengers &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TH5kM_yYLKI/AAAAAAAABPQ/mc2HGuo3PWI/s1600/P1130961.JPG"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;suitcase: ready&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;passport: ready &lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;plane ticket: ready&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;traveler: much more than ready&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;no so ti, ma mi, vo casa&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;see you later ;)&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-5328183713672465700?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/5328183713672465700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=5328183713672465700&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5328183713672465700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5328183713672465700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/09/lets-go.html' title='Let&apos;s go'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TI8MpZV6c1I/AAAAAAAABQU/I6QqEPksJxE/s72-c/P1140038.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-1534609249585929883</id><published>2010-09-12T20:52:00.001+03:00</published><updated>2010-09-13T18:09:21.474+03:00</updated><title type='text'>Missione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stasera ascoltavo il lago e mi lasciavo portare lontano. Lasciavo che i pensieri fluttuassero liberi tra le sue onde. Due aquile pescatrici spettegolavano sull’albero di tamarindo davanti a casa mia. Il sole, di un arancione com’è solo nei disegni dei bambini e a Karungu, si tuffava dentro il blu del lago, incendiando un cielo coperto di nuvole. Pioverà.&lt;br /&gt;Pensavo alla missione. Pensavo a quante volte si usa questa parola riempiendola di significati non suoi, come se non fosse già ricca abbastanza. Ricca nella sua povertà, nella sua semplicità.&lt;br /&gt;Perché la missione si vive, non si mostra. Missione è restare curiosi come chi arriva in un posto nuovo, è essere capaci di meravigliarsi come i bambini, è mettere l’altro prima di te.&lt;br /&gt;Missione è imparare che ogni giorno è importante, e che ogni persona è un dono. Missione è aprire la testa e il cuore. Missione è guardare con gli occhi di chi mi sta vicino. E’ ascoltare anche quello che non vorrei sentire.&lt;br /&gt;Missione è essere felici di ciò che si fa. E’ essere in pace con se stessi. Perché missione non è necessariamente partire per un Paese lontano, la vera missione è nel tuo quotidiano. E non occorre nemmeno credere in Dio. Però credere, crederci, quello sì.&lt;br /&gt;Missione è spogliarsi e ridursi all’essenziale. Missione è riflettere e saper aspettare. Missione è divertirsi e sentirsi fortunati. Missione è uscire in strada per venire abbracciati.&lt;br /&gt;Missione è sporcarsi fuori e fare pulizia dentro. Missione è arrivare alla sera stanchi ma con lo sguardo contento. Missione è regola e fantasia. Missione è l’amore in ogni sua via.&lt;br /&gt;Missione è che domani si ricomincia, missione è incazzarsi ma non dargliela vinta.  Missione è continuare a correre quando ci si vorrebbe fermare, missione è accelerare quando vorresti solo mollare.&lt;br /&gt;Missione è imparare che non sempre si ha ragione e che chiedere scusa è più di una buona azione. Missione è fa niente se ci rimetto io, che poi i miei conti li faccio con Dio.&lt;br /&gt;Missione è che non importa da dove vieni, ma che ora sei qui e a questa gente ci tieni. E chi se ne frega se fai il primario o il netturbino, a volte il lavoro è solo dovuto al destino. Perchè non conta niente in quale scuola e per quanti anni hai studiato, se a casa il rispetto non te l’hanno insegnato.&lt;br /&gt;Missione non sono i soldi ma darsi la mano e vedere le cose cambiare pian piano. Missione è fare un passo verso di te, e ben venga se è chiaro che non sei come me.  Perché da chi è diverso si impara anche se costa fatica, e a volte per accettarlo non basta tutta la vita.&lt;br /&gt;Eppure, in questi due anni e mezzo d’Africa ho incontrato persone che hanno fatto davvero della missione una scelta, una decisione che rinnovano giorno dopo giorno. Persone diverse per colore, credo e nazione. Persone che mi hanno insegnato tantissimo, anche se passare dalla teoria alla pratica non è una facile lezione. Persone a cui va il mio grazie, la mia stima e il mio affetto.&lt;br /&gt;S’è alzato il vento. Non pioverà.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-1534609249585929883?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/1534609249585929883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=1534609249585929883&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1534609249585929883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1534609249585929883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/09/missione.html' title='Missione'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-7134067381556864844</id><published>2010-09-01T16:44:00.001+02:00</published><updated>2010-09-02T08:29:44.053+02:00</updated><title type='text'>SZG, GAM &amp; friends: Mama Beatrice</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right; font-style: italic;"&gt;"I realised I could make between $2 and $5 a day&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;which is what I needed to feed the children"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;[Christina, second hand clothes seller]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Il mercato di Matumba si trova ad Arusha, in Tanzania, e a quanto dicono è il più grande mercato di abiti usati di tutta l'Africa. La vendita di vestiti di seconda mano è un business che va per la maggiore, anche a Karungu.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Leggendo l'articolo di Thembi Mutch sull'edizione aprile-giugno di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;BBC Focus on Africa&lt;/span&gt;, avevo l'impressione di vedere il mercato di Sori.&lt;br /&gt;"Non ci sono tavoli qui. Tutto, dai pantaloni da uomo ai calzoncini per bambini alle camicette da donna, è ammucchiato per terra senza una logica apparente. Per trovare qualcosa devi semplicemente accovacciarti e cominciare a spulciare, in competizione con le altre  [...] clienti che sgomitano per contrattare. Occasionalmente qualcosa è su un appendino, ma è raro."Da dove arriva la merce? Scrive Mutch che si possono trovare "abiti smessi dall'Europa, dall'Asia o dagli Stati Uniti. C'è un misto di vestiti che rivenditori specializzati comprano da associazioni caritatevoli nel Regno Unito e da negozi economici negli Stati Uniti. Articoli difettosi arrivano anche dalle industrie della Thailandia, dell'Etiopia e della Cina. [...] C'è un mondo sotterraneo di persone che si occupano di vestiti di seconda mano. Per vestiario si intende qualsiasi cosa dagli abiti da sera vintage alle scarpe, indumenti sportivi, jeans (che sono particolarmente lucrativi in Africa) e magliette. Anche vestiti che sono stati danneggiati da un allagamento o confiscati per bancarotta e messi all'asta nel Regno Unito dopo essere stati recuperati dalle compagnie assicurative. Ancora una volta, questi vestiti finiscono qui. [...] Il mercato globale vale miliardi."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TH5GVtGZeBI/AAAAAAAABPI/yfxyDK2hbh8/s1600/DSC_1341.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TH5GVtGZeBI/AAAAAAAABPI/yfxyDK2hbh8/s320/DSC_1341.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511920332645693458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Sori Market&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Second hand clothes seller&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In tutto l'East Africa ci sono mercati di abiti di seconda mano, ma quello di Matumba è particolarmente apprezzato, tanto che ci sono rivenditori dall'Uganda e dal Kenya che si recano in Tanzania per i loro acquisti da rimettere sul mercato a Kampala e Nairobi. La merce arriva in grandi imballi di tela via nave ai porti di Zanzibar o Dar Es Salaam, dove viene smistata e venduta al chilo.&lt;br /&gt;Continua Mucth: "gli affari sono cambiati drammaticamente negli ultimi anni. All'inizio i vestiti erano tanti, di ottima qualità e a poco prezzo. Gli imballi erano suddivisi per genere e dividerli era molto veloce. Oggigiorno gli imballi sono un misto di vestiti di varia tipologia e qualità e suddividerli ti porta via il doppio del tempo. La recessione globale ha finito per influire anche questo tipo di mercato." Azmani, un venditore di Matumba, lamenta: "Vediamo che c'è meno disponibilità di merce e più domanda. Si potrebbe pensare che questo porti ad un aumento dei prezzi, ma noi cerchiamo di incontrare le esigenze dei più poveri, che sono la maggior parte della popolazione. Non possiamo alzare i prezzi perchè non comprerebbero." Nessun problema, invece, nell'indossare vestiti smessi da altri. Le clienti sono di ogni tipo: dalle donne anziane del villaggio alle giovani manager in carriera. Anch'io la settimana scorsa ho comprato un paio di pantaloncini al mercato di Otati: arrivano dagli Stati Uniti e sono di una marca economica, il cartellino li metteva in vendita per 10 dollari. Io li ho pagati 180 ksh, meno di 2 euro. A Boniface, uno dei nostri autisti, è andata anche meglio: per lo stesso prezzo ha acquistato dei pantaloncini praticamente identici, ma della Calvin Klein.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TH4gvrdoXJI/AAAAAAAABO4/IW982tevXeg/s1600/DSC_1333.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TH4gvrdoXJI/AAAAAAAABO4/IW982tevXeg/s320/DSC_1333.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511878997441010834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Sori Market &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Second hand clothes corner&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In Africa, a vendere sono soprattutto le donne, forse perchè abituate a gestire  le quasi sempre ristrette finanze di famiglia, e perchè da queste parti la vita le porta ad assumersi grosse responsabilità fin da bambine.&lt;br /&gt;Mama Beatrice è una di loro.&lt;br /&gt;Come &lt;a href="http://angikarungu.blogspot.com/2010/06/szg-gam-friends-mama-julita.html"&gt;Julita&lt;/a&gt; ed &lt;a href="http://angikarungu.blogspot.com/2010/07/szg-gam-friends-mama-elizabeth.html"&gt;Elizabeth&lt;/a&gt;, ho incontrato Beatrice attraverso il programma Hope&amp;amp;Life. Mama Beatrice vive a Rabuor, a pochi minuti a piedi dal St. Camillus M. Hospital, ha 35 anni e due figli, una ragazzina di 13 anni e un ragazzino di 11, nati dal suo matrimonio con Joseph, sposato nel 1992.&lt;br /&gt;Beatrice mi ha raccontato con un sorriso lontano la serenità dei primi anni della sua famiglia. Con il marito vendeva bibite in un chiosco a Sori e tutto procedeva per il meglio, fino al 2005, quando Joseph ha deciso di prendere una seconda moglie, con già un figlio a carico. Ne sarebbero nati altri due.&lt;br /&gt;Il marito ha cominciato ad allontanare Beatrice dal lavoro, per sostituirla con la nuova donna, e così facendo l'ha messa da parte dalla sua vita. Con il tempo è passato a non portarle più il cibo da cucinare: Mama Beatrice era costretta a chiedere alla nuova arrivata di portarle qualcosa per sè e i suoi figli.  Joseph è poi diventato intrattabile e violento ed è arrivato a picchiare sia lei sia i bambini.&lt;br /&gt;Due anni dopo le seconde nozze, Mama Beatrice si trovava in ospedale per un controllo e ha visto la sua co-wife recarsi alla clinica per gli antiretrovirali, segno sicuro di sieropositività.&lt;br /&gt;Beatrice si è allarmata e ha pensato bene di parlarne subito con il marito, che però ha negato con veemenza la possibilità che la sua preferita fosse positiva all'HIV/AIDS. Beatrice ha deciso perciò di affrontare la faccenda da sola e si è rivolta al centro VCT del St. Camillus. Il test è risultato positivo. Quando lo ha riferito marito, per fargli sapere il suo stato e per rendere chiaro che non stava mentendo a proposito della seconda moglie, Mama Beatrice non ha ottenuto la reazione sperata. Joseph è diventato soltanto più violento, e l'ha esclusa definitivamente dalla sua vita. Ha minacciato di cacciarla di casa, l'ha offesa pesantemente e ha costretto la seconda moglie a fare lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TH4T1Lt46II/AAAAAAAABOw/_dNaMwT8d0Q/s1600/P1130455.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TH4T1Lt46II/AAAAAAAABOw/_dNaMwT8d0Q/s320/P1130455.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511864798347323522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Mama Beatrice&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dopo altri due anni di sofferenze, Beatrice decide di tornare dai genitori per farsi aiutare. Ma il padre ha una seconda moglie e nelle difficoltà della madre Beatrice rivive le proprie. I ragazzini erano rimasti a casa, in attesa di raggiungere i nonni. Ma poco tempo  dopo, i vicini hanno chiamato Mama Beatrice per farle sapere che i suoi figli non andavano più a scuola ed erano diventati servi della seconda moglie del marito. E' stata la cosidetta goccia che fa traboccare il vaso. Mama Beatrice è tornata immediatamente a Rabuor e si è rivolta ad Hope&amp;amp;Life. Insieme a Teresa, la responsabile del gruppo, si sono recate dal capo locale e hanno denunciato Joseph, che ora non può negarle un posto dove stare e deve provvedere almeno ai propri figli, riammessi a scuola grazie all'intervento della famiglia di lei, che l'aiuta con le tasse scolastiche. L'atmosfera a casa è tesa, l'ho sperimentata io stessa. Quando sono andata a trovarla, lei e i figli sono stati molto accoglienti. Ma quando è arrivato Joseph, è sceso un silenzio imbarazzato così spesso che si poteva quasi toccarlo.&lt;br /&gt;Mama Beatrice ha bisogno di un lavoro. Le abbiamo chiesto cosa sa fare. Ci ha spiegato che sa vendere, e le piace stare in mezzo alla gente, ma non può certo aprire un altro chiosco di bibite e mettersi in competizione con il marito. Così abbiamo pensato ai vestiti usati. Abbiamo dato a Mama Beatrice i soldi per comprare i primi imballi e ora vende abiti di fronte all'ospedale durante la settimana e al mercato di Sori la domenica. Con il ricavato delle prime vendite ha già acquistato nuovi vestiti, e così via. Questo lavoro ha il doppio vantaggio di darle un'opportunità di diventare economicamente indipendente e di tenerla lontana per molte ore al giorno dalla casa che condivide con il marito. Al mercato ha stretto amicizia con le altre venditrici e con i suoi modi si sta creando un bel giro d'affari, seppure ancora molto piccolo. Ma soprattutto, si sta creando una nuova vita. Pole pole, maglietta dopo maglietta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TH0AvMtk4MI/AAAAAAAABOo/2to41WnXLzQ/s1600/P1130457.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TH0AvMtk4MI/AAAAAAAABOo/2to41WnXLzQ/s320/P1130457.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511562329837592770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Mama Beatrice and her stall&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;special thanks for the first two picha: Claudia &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-7134067381556864844?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/7134067381556864844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=7134067381556864844&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7134067381556864844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7134067381556864844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/08/szg-gam-friends-mama-beatrice.html' title='SZG, GAM &amp; friends: Mama Beatrice'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TH5GVtGZeBI/AAAAAAAABPI/yfxyDK2hbh8/s72-c/DSC_1341.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-6379140617511343052</id><published>2010-08-26T09:40:00.000+02:00</published><updated>2010-08-26T10:51:18.131+02:00</updated><title type='text'>The Maasai Ceremony</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THS7sATDYHI/AAAAAAAABN8/Xgmz411iDDo/s1600/1.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THS7sATDYHI/AAAAAAAABN8/Xgmz411iDDo/s320/1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509234608849510514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: a young Maasai during the ceremony &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;19 - 22 agosto 2010, Transmara, Kenya.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;eunoto&lt;/span&gt; è un importante rito di iniziazione per il popolo Masai. Questa tribù, così famosa nei cataloghi turistici del Kenya anche se è una minoranza tra le etnie del Paese, era in festa la settimana scorsa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Divisi per classi di età, i Masai celebrano l'eunoto ogni 5 - 10 anni. L'ultimo si è svolto 5 anni fa, il prossimo è previsto per il 2015. Noi siamo stati invitati da Jonathan, che lavora come guardiano alla missione ed è parente di uno dei giovani iniziati. Abbiamo partecipato solo alla prima giornata, ma anche così è stato possibile fare un viaggio affascinante tra l'ancestrale e la modernità.&lt;br /&gt;Il ciclo di iniziazione comincia con un rito chiamato emorata, ovvero circoncisione. Dopodichè i ragazzi saranno considerati &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Moran&lt;/span&gt;, cioè giovani guerrieri. In passato i Moran dopo il rito trascorrevano 6 mesi in una speciale casa, la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;manyatta,&lt;/span&gt; divisi dalla comunità,  per imparare quanto serve a lasciare l'adolescenza ed entrare nell'età adulta. Il gruppo che è stato circonciso in precendenza, passa invece di grado attraverso l'eunoto.&lt;br /&gt;Per l'occasione, vengono costruite tante manyatta una di fianco all'altra, a formare un cerchio, all'interno del quale c'è uno spiazzo molto grande e, di lato, un'altra abitazione, destinata ai giovani che verranno scelti per ricoprire qualche carica all'interno della comunità. Solo chi è considerato perfetto fisicamente e moralmente potrà entrare in questa casa.&lt;br /&gt;L'eunoto comincia con l'arrivo dei giovani Moran alla manyatta. Gli anziani li precedono e li accompagnano, e portano con sè del bestiame in dono.&lt;br /&gt;Le donne stanno ai lati e partecipano al loro passaggio con canti a cappella e con una leggera danza che si esegue stando in piedi e muovendo leggermente il collo e la testa avanti e indietro, per darsi il ritmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-bd4c34b5c5d3d19c" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v20.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dbd4c34b5c5d3d19c%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331366441%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D251A7F6A6A4205DC66B5F1FCB7A5D297561095B5.4E4186EDE41994913713043F1E58201FC1757376%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dbd4c34b5c5d3d19c%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DeAOwVHQ-z5s-Wshs81VcaQv6N44&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v20.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dbd4c34b5c5d3d19c%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331366441%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D251A7F6A6A4205DC66B5F1FCB7A5D297561095B5.4E4186EDE41994913713043F1E58201FC1757376%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dbd4c34b5c5d3d19c%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DeAOwVHQ-z5s-Wshs81VcaQv6N44&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this video: young Maasai going to the manyatta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I Masai vestivano di pelli di animali e si decoravano con colori vegetali. Durante la colonizzazione, tuttavia, hanno optato per il tessuto che gli inglesi usavano per il kilt. Oggiogiorno la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;shukra&lt;/span&gt;, la coperta di cotone a quadri rossa o nera, è un simbolo del vestire Masai. Molti la portano sopra a dei teli di cotone rosa o rossi incrociati, legati con una cintura di cuoio alla quale aggiungono il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;panga&lt;/span&gt;, l'inseparabile coltello. I sandali sono di cuoio o ricavati dai copertoni delle automobili.&lt;br /&gt;La modernità, però, fa capolino anche tra un popolo così legato alla tradizione. E così sotto i teli spuntano i pantaloncini, ai piedi alcuni Moran portano calzini e scarpe da ginnastica, per decorarsi usano le celeberrime perline colorate ma anche orologi di poco prezzo e cerniere usate come collane. Le ragazzine indossano occhiali da sole, lo donne hanno borse taroccate, i cugini di città portano occhiali e apparecchi per i denti.&lt;br /&gt;E se la manyatta è fatta in modo tradizionale, usando terra, fango e legno per le pareti e cacca di mucca per il soffitto, appena fuori ci sono dei baracchini dove comprare bibite firmate Coca Cola Company e Tusker, la birra nazionale.&lt;br /&gt;Eppure, il fascino dei Masai resiste all'attacco. Quando i Moran danzano facendo grandi salti a turno, mentre gli altri si dispongono in cerchio e accompagnano i balzi con canti dedicati a se stessi o a dio, il tempo si ferma.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THS5ejObHXI/AAAAAAAABN0/YZMQvh-gbBY/s1600/2.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THS5ejObHXI/AAAAAAAABN0/YZMQvh-gbBY/s320/2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509232178683911538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In these picha: Moran during a Maasai dance&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THS3uJ7Tj-I/AAAAAAAABNs/RZ3vLHq1BHw/s1600/3.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THS3uJ7Tj-I/AAAAAAAABNs/RZ3vLHq1BHw/s320/3.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509230247747489762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nelle manyatta vivono le madri o le nonne dei Moran. Spetta a loro vestirli con i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;kangha&lt;/span&gt;, i teli colorati indossati come variopinti mantelli, e una specie di maschera fatta con piume di struzzo. Così conciati, i Moran girano intorno alla manyatta diverse volte di fronte alla comunità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-22eda7b42d54fb24" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v15.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D22eda7b42d54fb24%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331366441%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D1000DDEFE887F4BE0A5C6CC8DBB24F4808C35EFE.75D5D5DDA826CB8F3A4AE7D444459FDD8F36DCC0%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D22eda7b42d54fb24%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D3PP-Z5NaGAxgfEJSt8yKBLBOKuU&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v15.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D22eda7b42d54fb24%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331366441%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D1000DDEFE887F4BE0A5C6CC8DBB24F4808C35EFE.75D5D5DDA826CB8F3A4AE7D444459FDD8F36DCC0%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D22eda7b42d54fb24%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D3PP-Z5NaGAxgfEJSt8yKBLBOKuU&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;In this video: Moran dancing around the manyatta&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le donne Masai sono un tripudio di colori. Le ragazzine indossano decine di braccialetti e collanine. Tradizionalmente, i disegni e gli abbinamenti dei colori indicano il clan di appartenenza e lo status sociale di chi li indossa.&lt;br /&gt;Le donne possono decorarsi il viso con una speciale tintura, la stessa con la quale i Moran si dipingono la testa. E' fatta con il grasso della mucca, che viene bollito in acqua e mescolato con una particolare tintura rossiccia. Le donne più giovani si colorano tutta la faccia, quelle più anziane i lati. Una signora quando mi ha vista così pallida mi si è avvicinata e senza preamboli ha strofinato le sue guance contro le mie, dandomi un pò di colore.. E di odore.  Non credo che il grasso di mucca bollito sia in vendita nelle profumerie. Insomma, c'è chi può e chi non può.&lt;br /&gt;Un'altra donna ci ha preso per mano e ha intonato un canto in segno di benvenuto. Indossava delle collane di perline e metallo che, mi ha spiegato Olonana, un altro dei nostri guardiani, vengono usate solo in occasioni speciali come l'eunoto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THPE4aJNVZI/AAAAAAAABNc/Hxqyhl05uqk/s1600/4.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THPE4aJNVZI/AAAAAAAABNc/Hxqyhl05uqk/s320/4.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508963242573911442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In these picha: a Maasai girl...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THPDSG4kVCI/AAAAAAAABNU/LPATnPv05i4/s1600/5.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THPDSG4kVCI/AAAAAAAABNU/LPATnPv05i4/s320/5.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508961485057184802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;... a Maasai woman&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THPBaHY76NI/AAAAAAAABNM/A_mguC9wyyg/s1600/6.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THPBaHY76NI/AAAAAAAABNM/A_mguC9wyyg/s320/6.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508959423608645842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;... and a Maasai elder, wearing special beads for the ceremony&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le collane e i braccialetti Masai si possono trovare in qualsiasi mercato del Kenya. A quanto pare sono spesso fatti in serie e talvolta neanche da Masai ma da compagnie estere che gestiscono un business sicuramente proficuo, visto il continuo afflusso di turisti nel Paese. Ma quelli che i Masai fanno per se stessi, sono indiscutibilmente più belli.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THO_fHH-QtI/AAAAAAAABNE/XgmWsBcChgM/s1600/7.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THO_fHH-QtI/AAAAAAAABNE/XgmWsBcChgM/s320/7.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508957310413587154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Maasai design&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo oltre 4 ore di danze, la cerimonia è giunta al termine. E' ora di partire, sperando che le strade keniote non creino problemi. Ma andiamo sereni.&lt;br /&gt;Olesunkuli è un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;loibon&lt;/span&gt; molto conosciuto tra i Masai. Quando ci ha visti si è avvicinato e con un sorriso da nonno ha tirato fuori una polvere bianca e ci ha benedetti. Olonana mi ha spiegato che la polvere è ricavata da una pietra speciale mescolata ad altri ingredienti, ma solo il loibon sa quali. Il loibon è un anziano che si ritiene abbia poteri magici, e ricevere la sua benedizione è un onore e una potente protezione per vivere hakuna matata, senza problemi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THO92lKFfbI/AAAAAAAABM8/M-483XtR6t0/s1600/8.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THO92lKFfbI/AAAAAAAABM8/M-483XtR6t0/s320/8.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508955514589248946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: after the ceremony.. Safari njema!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-6379140617511343052?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/6379140617511343052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=6379140617511343052&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6379140617511343052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6379140617511343052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/08/maasai-ceremony.html' title='The Maasai Ceremony'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/THS7sATDYHI/AAAAAAAABN8/Xgmz411iDDo/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-7629068989123577930</id><published>2010-08-16T08:18:00.002+02:00</published><updated>2010-08-16T11:06:15.053+02:00</updated><title type='text'>Peer educators</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Approfittando delle vacanze di agosto, la settimana scorsa il gruppo Awake ha organizzato un training di 4 giorni per peer educator a Luanda, una ventina di minuti da Karungu. I peer educator sono ragazzini che frequentano la scuola primaria e ci aiutano a fare prevenzione dell'HIV/AIDS tra i loro compagni di classe. Nel 2010 Awake ha contattato nuove scuole nella zona di Gwassi, confinante con Karungu e particolarmente sprovvista di servizi di questo tipo. Il training ha coinvolto 30 peer educator provenienti da alcuni nuovi istituti. L'obiettivo era formare i ragazzini che si danno da fare come volontari per promuovere la salute tra i propri coetanei, farli conoscere tra di loro, motivarli a fare sempre di più e meglio, rendendoli consapevoli del ruolo chiave che giocano all'interno del programma Awake.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGjmax0vH0I/AAAAAAAABMI/tNO-6FphkxU/s1600/4.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGjmax0vH0I/AAAAAAAABMI/tNO-6FphkxU/s320/4.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505903892185947970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: peer educators&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo le presentazioni ufficiali e alcuni giochi di ruolo per scrollarsi di dosso la timidezza, Daniel, il coordinatore di Awake, ha introdotto gli argomenti principali del training. Una parte consistente è stata dedicata ai valori, partendo dall'idea che una persona con solidi valori ha rispetto per se stessa e per la propria vita, e prima di agire in modo sciocco e prendersi l'AIDS, magari ci pensa su due volte. O anche tre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGjqNsz5u2I/AAAAAAAABMY/4qngdJLS9aY/s1600/2.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGjqNsz5u2I/AAAAAAAABMY/4qngdJLS9aY/s320/2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505908065548483426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: why are the values so important? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Perchè i valori sono importanti?&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perchè, dice uno dei cartelloni realizzati durante il training, portano rispetto e dignità, ci rendono indipendenti e liberi, ci offrono protezione, ci aprono il cuore [e la testa]. Ma la motivazione che mi ha colpito di più è la prima.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Perchè portano felicità nelle nostre vite.&lt;br /&gt;Nella top ten dei valori, la classifica riportava:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. amore&lt;br /&gt;2. onestà&lt;br /&gt;3. giustizia&lt;br /&gt;4. rispetto&lt;br /&gt;5. umiltà&lt;br /&gt;6. perseveranza&lt;br /&gt;7. castità&lt;br /&gt;8. fedeltà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono piaciute alcune definizioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Love&lt;/span&gt; = devozione verso qualcosa e profondo interesse/coinvolgimento per il benessere degli altri. Amore che può essere figliale, passionale, fraterno, divino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Perseverance&lt;/span&gt; =  determinazione nel perseguire i propri obiettivi. Non mollare davanti alle difficoltà che si possono incontrare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chastity &lt;/span&gt;= purezza spirituale, morale e fisica. Che è diverso dal dire ai ragazzini: non fate sesso, suggerimento che non funzionerebbe, a mio parere. L'idea è di far capire loro l'importanza di amare e amarsi con rispetto. Perchè c'è in gioco la propria vita, e non è un modo di dire o una frase fatta. Perchè a Karungu di AIDS la gente muore. Tanta. Troppa. Tutti i giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I peer educator, nelle loro divise di colori diversi, erano molto partecipi, rispondevano e facevano domande, prendevano appunti, e si sono prestati anche a mini balletti per rendere le lezioni più movimentate e scherzose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGjoMjb8ygI/AAAAAAAABMQ/n9H12Jc8zu8/s1600/3.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGjoMjb8ygI/AAAAAAAABMQ/n9H12Jc8zu8/s320/3.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505905846828976642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: any question? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGjmax0vH0I/AAAAAAAABMI/tNO-6FphkxU/s1600/4.JPG"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-ede7af35b9ce1168" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v12.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dede7af35b9ce1168%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331366441%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7B33F868A23F08A10A44E4C03048FC60CAEC853E.7622D621E6E5999310A896B0BB937C7746418B79%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dede7af35b9ce1168%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DlYC9Js4KCjYrdpYc1eDik0_NNXo&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v12.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dede7af35b9ce1168%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331366441%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7B33F868A23F08A10A44E4C03048FC60CAEC853E.7622D621E6E5999310A896B0BB937C7746418B79%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dede7af35b9ce1168%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DlYC9Js4KCjYrdpYc1eDik0_NNXo&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this video: H - I - V &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGjjF2mHStI/AAAAAAAABMA/n6zPxZlxhzQ/s1600/5.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGjjF2mHStI/AAAAAAAABMA/n6zPxZlxhzQ/s320/5.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505900234154658514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: taking notes &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Durante il training si è parlato anche della capacità di pensare con la propria testa, di non lasciarsi influenzare dall'esterno, di fare le proprie scelte in modo consapevole, di dedicarsi agli altri ma anche a se stessi. Tutte cose forse già sentite ma non sempre ascoltate. E che a volte è bene ripetere e ripetersi, non solo quando si ha 13 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGjz9bSU83I/AAAAAAAABMo/QFTdpp7IMVc/s1600/1.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 115px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGjz9bSU83I/AAAAAAAABMo/QFTdpp7IMVc/s400/1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505918781082628978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-7629068989123577930?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/7629068989123577930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=7629068989123577930&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7629068989123577930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7629068989123577930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/08/peer-educators.html' title='Peer educators'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGjmax0vH0I/AAAAAAAABMI/tNO-6FphkxU/s72-c/4.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-6218323447094331255</id><published>2010-08-10T11:47:00.002+03:00</published><updated>2010-11-16T10:51:24.045+02:00</updated><title type='text'>Scene da un matrimonio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TF538pOGM_I/AAAAAAAABKY/d3Pa3RMuEKA/s1600/P1130538.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 76px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TF538pOGM_I/AAAAAAAABKY/d3Pa3RMuEKA/s400/P1130538.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502967678434161650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sabato 07 agosto, Anne e William sono convolati a nozze.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anne è infermiera. William segue la contabilità dei gruppi Happen e Awake. Lui e Anne hanno due figli, una bambina di poco più di due anni e un maschietto nato l'anno scorso.&lt;br /&gt;In Kenya, soprattutto nel Kenya rurale, è una situazione piuttosto comune. Anne e William, come molte altri giovani coppie, avrebbero voluto sposarsi qualche anno fa. Ma, c'era un ma. La dote.&lt;br /&gt;A seconda della tribù di appartenenza, a seconda delle possibilità, e a seconda del "valore" della ragazza, il futuro marito deve pagare la famiglia della sposa. E fintanto che non salda il debito, non ci si può sposare. Tuttavia, il ragazzo può metterci anche anni. E nel frattempo nasce un bimbo, magari due. Ci si sente sposati, ma non lo si è. Così per William non c'era niente di strano quando la settimana scorsa mi ha detto: "My wife is coming to plan the wedding".&lt;br /&gt;William e Anne sono Luhya, un gruppo etnico vicino di casa dei Luo, ma  con differenze importanti, prima fra tutte la lingua. E non solo: la dote, per esempio, è meno onerosa per i Luhya che per i Luo. Per i primi il futuro marito deve pagare alla famiglia della sposa delle mucche. Nella tradizione Luo, invece, oltre alle mucche vanno aggiunte delle capre. A ricevere gli animali è il padre, mentre alla madre è destinata una cifra in denaro.&lt;br /&gt;La dote è un aspetto imprescindibile in un rapporto a due, soprattutto per gli anziani e la comunità di appartenza, che non considerano la coppia stabile fintanto che non  è stata pagata la quota stabilita. Talvolta è lo stesso sacerdote a rifiutarsi di celebrare il matrimonio prima che il debito sia stato saldato, perchè consapevole che la famiglia non è riconosciuta come tale dalla comunità.&lt;br /&gt;Tuttavia, anche molti giovani considerano la dote importante, soprattutto qui nel bush. John mi ha spiegato che per lui: "pagare la mia famiglia di mia moglie è stato un segno di rispetto. Un modo per dire loro amo talmente vostra figlia e apprezzo così tanto quello che avete fatto in questi anni per darle un'educazione e dei valori che la rendono una buona moglie, che vi voglio offire qualcosa in cambio."&lt;br /&gt;Oltre al lato romantico della faccenda, c'è anche quello pratico. "Se dopo un anno o due te ne vuoi andare e io non ho pagato per averti con me, lo puoi fare" mi ha spiegato Boniface. Tutti i miei tentativi di spiegargli che per me è inconcepibile restare con un marito che magari si rivela ubriacone e violento, come spesso capita da queste parti, solo perchè ha dato qualche mucca alla mia famiglia, sono andati a vuoto. Come i tentativi di spiegargli che posso restare tutta la vita con una persona, anche se non ha pagato per me, semplicemente perchè ne sono innamorata e perchè abbiamo deciso, insieme, di essere una famiglia. Il più simpatico è stato proprio William. Quando gli ho detto che in Italia nessuno paga i miei genitori per sposarmi, non è riuscito a celare il suo stupore. "What do you mean? They can take you... Free of charge?!" Ammetto che, messa così, la faccenda acquista tutto un altro significato!&lt;br /&gt;Ma c'è poco da scherzare. Per alcune donne, è un disonore essere prese in sposa a poco prezzo. Un amico si voleva sposare quest'anno. Ma non è riuscito a pagare la dote. E da questo problema ne sono nati altri, che hanno portato la moglie a lasciarlo per tornare dai genitori con il loro bambino di un anno e mezzo. Lui è andato a parlare con la famiglia per vedere di sistemare la cosa, ma si è sentito rispondere: "Pay the girl, first".&lt;br /&gt;Talvolta la moglie muore prima che la dote sia stata pagata per intero. Per un incidente, una malattia o, più spesso, per complicanze legate al parto. E allora il "marito" che fa? Chiede aiuto, si indebita, raccoglie soldi in qualche modo per saldare il conto, e seppellire la donna a casa. Perchè per la cultura Luo se il tuo corpo non ha un posto dove stare, anche la tua anima non troverà pace. E un uomo che non è riuscito neanche a pagare il prezzo della sua sposa, perde la faccia di fronte alla comunità.&lt;br /&gt;Oggigiorno, per lo meno, ci si sceglie. Ci si incontra, ci si piace, si va dalla famiglia insieme. Qualche volta, poi, ci si innamora pure. Come è successo a William ed Anne. Che finalmente sabato si sono sposati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGEIpu0zs-I/AAAAAAAABLo/IMPidbevpcI/s1600/1.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGEIpu0zs-I/AAAAAAAABLo/IMPidbevpcI/s320/1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503689732660638690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: the bride, Anne &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGEHu6cc9VI/AAAAAAAABLg/KZv3H6LX47s/s1600/2.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGEHu6cc9VI/AAAAAAAABLg/KZv3H6LX47s/s320/2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503688722167428434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: the groom, William &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anne era molto agitata, William sorrideva dalla testa ai piedi. Emily, la testimone, indossava un abbagliante vestito rosa e viola, coordinata alle damigelle. I paggetti avevano camicia rosa e pantaloni neri, come i ragazzi più grandi, eleganti nelle loro camicie bianche. Richard, il testimone, portava un completo grigio abbinato allo sposo.&lt;br /&gt;Il matrimonio è iniziato in perfetto african time. Dovevamo essere in chiesa alle 10 e abbiamo lasciato il Dala Kiye alle 12, per arrivare alla parrocchia di Kiranda con sole due ore di ritardo. La cerimonia si è prolungata per un altro paio d'ore nella chiesa più calda dell'East Africa, soprannominata non a caso "the oven". Quando ci siamo spostati nel giardino della missione, sembrava di essere approdati all'Eden. E i sorrisi degli sposi erano, in effetti, paradisiaci.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGEG2P4kBiI/AAAAAAAABLY/7Q2V-XvY1F4/s1600/3.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGEG2P4kBiI/AAAAAAAABLY/7Q2V-XvY1F4/s320/3.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503687748669933090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: just married!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo le foto di rito, è seguito il pranzo, a base di tilapia, ugali, chapati, pollo, riso e sukuma wiki. Liz aveva preparato tre torte per gli ospiti: erokamano! E poi regali e fiumi di parole da parte di entrambe le famiglie, il tutto condito da abbondanti benedizioni e messaggi augurali per gli sposi.&lt;br /&gt;Naturalmente, niente honey moon. William lunedì era già in ufficio da me, ma sorrideva ancora, dalla testa ai piedi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGEFGtLp04I/AAAAAAAABLQ/yfcpRDSRMLM/s1600/4.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGEFGtLp04I/AAAAAAAABLQ/yfcpRDSRMLM/s320/4.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503685832389284738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Anne's family&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGEDfy3LyBI/AAAAAAAABLI/yKIsNd-Fmi8/s1600/5.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGEDfy3LyBI/AAAAAAAABLI/yKIsNd-Fmi8/s320/5.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503684064387516434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: William's family&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGD8tsndG3I/AAAAAAAABLA/4z4zRdhbmkE/s1600/6.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGD8tsndG3I/AAAAAAAABLA/4z4zRdhbmkE/s320/6.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503676606647704434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: w a sposa!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGD4Y8nabyI/AAAAAAAABK4/VLB6BDgLJxE/s1600/7.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TGD4Y8nabyI/AAAAAAAABK4/VLB6BDgLJxE/s320/7.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503671852118732578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: paggetti, damigelle &amp;amp; friends&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anne&amp;amp;William, congrats!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-6218323447094331255?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/6218323447094331255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=6218323447094331255&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6218323447094331255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6218323447094331255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/08/scene-da-un-matrimonio.html' title='Scene da un matrimonio'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TF538pOGM_I/AAAAAAAABKY/d3Pa3RMuEKA/s72-c/P1130538.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-5844601675904374382</id><published>2010-08-06T09:47:00.001+03:00</published><updated>2010-08-06T09:49:24.012+03:00</updated><title type='text'>Il Kenya dice sì alla nuova Costituzione</title><content type='html'>&lt;div class="articolo"&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Il numero che dirada le ombre che si  allungavano sul Kenya è anche una percentuale schiacciante: 67 per  cento, oltre quattro milioni di voti su poco più di sei milioni di  elettori. Questo è il risultato raccolto, alla prova delle urne, dal  fronte del "Si", quello che voleva la ratifica del nuovo testo  costituzionale. Il Kenya si da' una nuova legge fondamentale che innova  profondamente l'architettura dello stato, un testo caratterizzato da una  forte impronta progressista, sicuramente una delle costituzioni più  avanzate del continente.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Il contenuto&lt;/strong&gt;. Queste le novità  più interessanti. Il Kenya resta una repubblica di tipo presidenziale  ma il baricentro del potere si sposta in parte dal Presidente (che deve  sottoporre le nomine ministeriali al vaglio del legislativo, dal quale  può essere anche messo in stato di impeachment) al Parlamento, che  guadagna peso e spazio, diventando bicamerale, attraverso la creazione  di una Camera alta composta da 60 membri in rappresentanza delle 47  contee del Paese. Non meno importante è la previsione di una Corte  Suprema composta da cinque giudici, competente sui ricorsi inoltrati  dalle altre due supreme magistrature: la Corte d'Appello e la Corte  Costituzionale.  Per garantire che le nomine avvengano in base a criteri  di merito e competenza e non per uno spoyl system politico, etnico o  tribale, viene istituita una Judiciary Service Commission, indipendente.  E' una novità rilevante l'introduzione della cittadinanza duale, forse  uno dei punti forti della riforma, quello che ha fatto guadagnare enormi  consensi presso una popolazione in cui quasi ogni famiglia della classe  media ha figli o nipoti che studiano, lavorano e vivono all'estero;  adesso, l'ottenimento di una nuova cittadinanza non significherà più la  perdita di quella keniota.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Il fattore religioso&lt;/strong&gt;. Gli elementi più controversi,  però, non avevano a che fare con la politica ma con la religione:  l'articolo 26 comma 4 ribadisce l'illegalità dell'aborto ma, di fatto,  tempera il divieto prevedendo che possa essere praticato per un  trattamento di emergenza, se sia a rischio la vita o la salute della  madre o anche nel caso in cui una legge lo autorizzi. Un dispositivo  volutamente aperto ad eventuali riforme che ha spinto la Chiesa keniota  sul piede di guerra, al pari di un altro articolo, il 24 comma 4, che  esenta i cittadini di religione islamica dal rispetto di una parte della  Carta, quella inerente ai diritti, in relazione a status personale,  matrimonio, divorzio ed  eredità, tutti ambiti che tornano sotto  l'autorità dei Khadi, tribunali che amministrano il diritto islamico e  che l'articolo 170 riconosce e incorpora nel sistema giuridico dello  stato.&lt;br /&gt;Ancora più delicata, forse, era la questione della proprietà  terriera, proprio quella che aveva innescato l'esplosione di un'ondata  di violenza etnica nel marzo 2008  - pochi mesi dopo la contestata  elezione del presidente Mwai Kibaki - che aveva fatto 1300 morti e 650  mila sfollati. A riguardo, la nuova Carta prevede l'istituzione di una  commissione per risolvere le dispute che due anni fa accesero la miccia  ma soprattutto introduce il principio per cui la terra acquisita  illegalmente possa essere recuperata.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;La strana coppia&lt;/strong&gt;. Gli uomini chiave di questa  vittoria sono stati i protagonisti di quell'accordo negoziato dall'ex  Segretario generale dell'Onu, Kofi Annan, tra Kibaki e il suo principale  avversario, Raila Odinga, nominato Primo ministro nel governo di  coalizione che ne seguì. Il fatto che non ci siano stati disordini o  incidenti è un'ulteriore dimostrazione della consapevolezza con cui il  Kenya ha affrontato il referendum, vivendolo come un'occasione per  riaffermare la sua maturità politica. E l'obiettivo è stato centrato,  nonostante la forte polarizzazione che ha preceduto il voto, con pesi  massimi dell'esecutivo come Kibaki e Odinga schierati per il Si e il  ministro dell'Istruzione superiore, William Ruto, a favore del no,  sostenuto in modo massiccio dal clero. Adesso sono proprio i primi due  quelli che hanno più da festeggiare: Kibaki, perché dopo la brutta  macchia della violenza di due anni fa, ottiene una patente, di nuovo  immacolata, di serio riformista mentre Odinga pregusta la successione,  cui si candiderà nel 2012. Certo, la Rift Valley resta una provincia  recalcitrante e diffidente (qui il No ha stravinto),  ma il risultato è  abbastanza netto da scoraggiare eventuali colpi di testa di politici  avventurieri. Il quadro è chiaro, il Kenya ha i mezzi per ritrovare la  stabilità e il suo ruolo di potenza regionale.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: right;"&gt;&lt;strong&gt;Alberto Tundo&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: right;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/23473/Il+Kenya+dice+s%26igrave%3B+alla+nuova+Costituzione"&gt;PeaceReporter &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-5844601675904374382?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/5844601675904374382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=5844601675904374382&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5844601675904374382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5844601675904374382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/08/il-kenya-dice-si-alla-nuova.html' title='Il Kenya dice sì alla nuova Costituzione'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-7727561780693921914</id><published>2010-08-03T10:31:00.005+03:00</published><updated>2010-08-03T14:34:35.554+03:00</updated><title type='text'>Summertime</title><content type='html'>Tempo di vacanze.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è chi va al mare, chi va in montagna, chi nuota e fa castelli di sabbia, chi cammina nei boschi e tra la natura, chi ne approfitta per starsene un pò a casa e scrollarsi di dosso lo stress del lavoro. C'è chi visita nuovi Paesi e città, chi non sogna altro che starsene spaparanzato al sole per qualche giorno, il cervello rigorosamente off e la mente libera di vagare tra pensieri bianchi e leggeri come le nuvole del cielo.&lt;br /&gt;C'è chi in vacanza viene a Karungu. A luglio ci hanno fatto compagnia l'adorabile don Lucio e la luminosa Cristina. E qualche giorno fa sono arrivati Davide, Federico e Katia. Karibuni!&lt;br /&gt;C'è chi in vacanza va a casa. Dai parenti. Non da mamma e papà, che quelli se li è presi l'AIDS tanto [o poco] tempo fa.&lt;br /&gt;I bambini del Dala Kiye ad agosto lasciano il centro per due settimane, così come a dicembre. La scuola è chiusa per tutto il mese e i ragazzini tornano dalle loro famiglie per una quindicina di giorni. Molti di loro sono entusiasti di riabbracciare i nonni e gli zii, perchè molti di loro hanno alle spalle una storia pesante come un macigno che ti trascina giù nel lago Vittoria  e brutta come un incubo che ti sveglia nella notte nera dell'Africa, ma hanno anche storie di amore incondizionato. Molti di loro sono al Dala Kiye perchè i nonni e gli zii non ce la facevano proprio a prendersi cura di questi nipotini sieropositivi, che devono mangiare bene e tanto e prendere tutte quelle medicine tutti i giorni e fare controlli molto spesso. Quando vedo i parenti dei bambini del centro, mi dico sempre che questi ragazzini sono vivi per miracolo. Sono dei privilegiati. Perchè come loro ce ne sono molti, moltissimi altri. Che però non possono accedere ai farmaci e non hanno di che mangiare.&lt;br /&gt;Molti dei bambini del Dala Kiye sono entusiasti di riabbracciare i nonni e gli zii. Ma altri no, perchè le famiglie non li vogliono, perchè c'è ancora chi crede che l'AIDS abbia a che fare con un atto di stregoneria, con una punizione per non aver seguito le tradizioni luo, con qualcosa di sbagliato e brutto e sporco e che non va detto, con qualcosa di spesso inspiegabile e che non c'entra niente con tutto quello che si sapeva e succedeva prima. Questi nipoti non fanno altro che ricordarti ciò che è accaduto a tuo figlio, a tuo fratello, a te. E non è facile capire e accettare e fare finta di niente e superare la diffidenza e la paura e ricordarsi che sono solo bambini. E in vacanza vanno a casa, sì, perchè un sorriso come quello di questi due monelli qui sotto, mica possono perderselo gli nonni e gli zii, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TFfGuJMP8KI/AAAAAAAABJE/y_Ci65hSWRA/s1600/granton%26mercy.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TFfGuJMP8KI/AAAAAAAABJE/y_Ci65hSWRA/s320/granton%26mercy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501083965899927714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Granton&amp;amp;Mercy &lt;/span&gt;:)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Special thanks for this picha: Josè&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-7727561780693921914?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/7727561780693921914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=7727561780693921914&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7727561780693921914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7727561780693921914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/08/vacations.html' title='Summertime'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TFfGuJMP8KI/AAAAAAAABJE/y_Ci65hSWRA/s72-c/granton%26mercy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-4200297197717312882</id><published>2010-07-30T13:45:00.002+03:00</published><updated>2010-07-30T16:50:49.865+03:00</updated><title type='text'>The gold mines</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A Nyatike [Macalder], una trentina di chilometri da Karungu, c'è un piccolo Klondike.&lt;br /&gt;Sono molti i giovani che vengono qui, anche dalla vicina Tanzania, in cerca d'oro.&lt;br /&gt;Un ragazzone alto e grosso ha un metal detector ed è chiaramente il protagonista della situazione. Gli altri cercano l'oro con le mani, con le picozze, con le pale. E qualche volta lo trovano, l'oro. Quasi sempre frammenti piccolissimi, altre volte un pò più grandi. Ma  a quanto pare non lo investono. Lo vendono a Nyatike, più spesso a Migori, a Nairobi, a Mombasa. Lo vendono e lo spendono, quasi tutto, in donne e alcolici.  E in ottime possibilità di contrarre l'HIV/AIDS. Finiti i soldi tornano alle miniere, alla ricerca del prossimo brillio.&lt;br /&gt;Alle miniere ci sono anche delle donne. Alcune comprano l'oro dai minatori per poi rivenderlo in città. Altre lo cercano. Raccolgono un pò di terra in un catino, la vanno a "lavare" al "fiume". E si consumano gli occhi alla ricerca di un granello luminoso.&lt;br /&gt;Una delle ragazze più giovani ci racconta che prima l'oro lo comprava, con il marito. Ma il marito si è ammalato ed è morto. Ci racconta anche lei non si sentiva bene e così  dopo i funerali è andata in ospedale. E  ha scoperto di avere l'AIDS.&lt;br /&gt;Anche gli affari ne hanno risentito. Ora l'oro lo cerca. Prima la vita era più facile e florida, ma fa niente. Di lamentarsi non c'è tempo. E mentre parla con noi trova un nuovo, microscopico, puntino d'oro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TEsVNcW6lNI/AAAAAAAABIk/1dWnf-hYZlk/s1600/2.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TEsVNcW6lNI/AAAAAAAABIk/1dWnf-hYZlk/s320/2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497511090830611666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In these picha: seeking gold&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;1. collect some soil &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TEsTf65wKBI/AAAAAAAABIc/jAKLbQvWZ_g/s1600/3.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TEsTf65wKBI/AAAAAAAABIc/jAKLbQvWZ_g/s320/3.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497509209244182546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;2. go to the "river" to "wash" it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TEsQ0dd5ILI/AAAAAAAABIU/SVjEqyFWeJc/s1600/4.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TEsQ0dd5ILI/AAAAAAAABIU/SVjEqyFWeJc/s320/4.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497506263585071282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;3. "wash" your soil&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TEsNdbO8x3I/AAAAAAAABIM/IR8ZC2EkA28/s1600/5.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TEsNdbO8x3I/AAAAAAAABIM/IR8ZC2EkA28/s320/5.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497502569313650546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;4. look carefully at your hands.. any gold?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TEsMcx1o9WI/AAAAAAAABIE/INDAYuE8lIw/s1600/6.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TEsMcx1o9WI/AAAAAAAABIE/INDAYuE8lIw/s320/6.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497501458690012514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;5. got it! save your gold in a plastic container&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TEsLZOhjljI/AAAAAAAABH8/A1u5DP9zLDQ/s1600/7.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TEsLZOhjljI/AAAAAAAABH8/A1u5DP9zLDQ/s320/7.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497500298159298098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: ladies and gentlemen, the kenyan gold &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-4200297197717312882?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/4200297197717312882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=4200297197717312882&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4200297197717312882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4200297197717312882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/07/gold-mines.html' title='The gold mines'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TEsVNcW6lNI/AAAAAAAABIk/1dWnf-hYZlk/s72-c/2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-8286650445469194328</id><published>2010-07-19T11:43:00.000+03:00</published><updated>2010-07-19T12:55:51.890+03:00</updated><title type='text'>Register your line to avoid disconnection</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDg5CZuAWpI/AAAAAAAABFs/RsDD07_kmXs/s1600/nation.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 232px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDg5CZuAWpI/AAAAAAAABFs/RsDD07_kmXs/s320/nation.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5492202459004689042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;from: Daily Nation&lt;br /&gt;June 28, 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche giorno fa il Nation pubblicava una vignetta intitolata: "Kenya, un Paese in fila." Quanta verità. In Kenya, proprio come illustrato nel disegno, si aspetta per qualsiasi cosa: in ospedale, in banca, per le strade di Nairobi, per votare, per mangiare, per prendere il matatu e anche per l'acqua. A Karungu non c'è la banca, pochi hanno l'auto e i fast food sono cose dell'altro mondo, ma il resto è vita quotidiana: si attende per essere visitati perchè c'è poco personale, si aspetta (anche per ore) che il matatu sia pieno prima di partire, si fa la fila per prendere l'acqua per la famiglia.&lt;br /&gt;Da qualche settimana, ai keniani è stato chiesto di mettersi uno dietro l'altro per un nuovo motivo: registrare le proprie schede telefoniche.&lt;br /&gt;"Only 22 more days left to register your line to avoid disconnection, visit your nearest Zain centre, Zap agent, supermarket with a copy of your ID" mi ha avvisato la mia compagnia telefonica una decina di giorni fa. La settimana scorsa, perciò, sono andata a registrare il mio numero di cellulare a Sori.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDgy6igwkuI/AAAAAAAABFM/pPn8Ca0O3A4/s1600/P1130206.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDgy6igwkuI/AAAAAAAABFM/pPn8Ca0O3A4/s320/P1130206.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5492195726856327906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Zain dealer in Sori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'edificio viola spicca nel centro del paese. Zain è una compagnia molto diffusa a Karungu perchè ha la ricezione è migliore. Ma sono in molti ad avere due o più numeri Zain e Safaricom, l'altra compagnia telefonica che va per la maggiore in Kenya e che offre le tariffe più convenienti. Ironia della tecnologia: niente luce, niente acqua corrente, ma in quasi tutte le famiglie c'è almeno un telefonino. A volte anche due o tre. D'altronde, come scrive il giornalista keniano Binyavanga Wainaina sull'Internazionale del 4 settembre 2009: "A Nairobi puoi comprarti un cellulare per 30 dollari. C'è un operatore che copre tutto il territorio nazionale. Ma, cosa molto più importante, si è sviluppata ovunque un'industria di piccoli fornitori che è nata per rispondere alle esigenze di quell'operatore e dei suoi cellulari. Abili tuttofare riescono a riparare i rivestimenti più irreparabili. Imprenditori da marciapiede ti propongono di usare il loro telefono per pochi spiccioli."&lt;br /&gt;Una nuova scheda telefonica costa 50 ksh (50 centesimi di euro) e praticamente chiunque se la può permettere. Anche per questo Zain e Safaricom hanno richiesto ai loro clienti di registrarsi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDg4SoYRAlI/AAAAAAAABFk/T2C3Tx3N8YI/s1600/P1130197.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDg4SoYRAlI/AAAAAAAABFk/T2C3Tx3N8YI/s320/P1130197.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5492201638306316882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: register your Zain line here! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La registrazione va fatta entro il 31 luglio, la settimana prima del referendum per la nuova Costituzione. L'idea è di evitare che gruppi contrari alle nuove proposte organizzino proteste e propagande anti-costituzionali via sms o telefonandosi, magari con una nuova scheda acquistata per l'occasione e gettata subito dopo l'uso. Il timore è sorto dopo le violenze post-elettorali a cavallo tra il 2007 e il 2008, quando in molti hanno usato il cellulare per mantenere i contatti con i rivoltosi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma la proposta nasce anche per evitare molestie telefoniche più ordinarie: per 50 ksh puoi comprare un nuovo numero, offendere qualcuno o lanciare accuse di vario tipo e poi sparire.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così è stato chiesto ai keniani di registrarsi, pena la disconnessione della propria scheda. Lillian, la ragazza del centro Zain di Sori, mi ha detto che in paese si sono presentati in molti.&lt;br /&gt;La procedura è semplice: devi presentare la fotocopia di un documento d'identità che viene allegato al formulario, ti viene chiesto un indirizzo postale e uno elettronico (e spesso la gente ha un recapito email ma non uno fisico) e per inquadrarti meglio si segnano il nome di un parente. Io ho dato il nome della mia mamma. Che non è poi così rintracciabile in Kenya. Ma Lillian non ha fatto obiezioni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDg0xX0ijLI/AAAAAAAABFU/HgNuKB5YZIo/s1600/P1130204.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDg0xX0ijLI/AAAAAAAABFU/HgNuKB5YZIo/s320/P1130204.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5492197768390937778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;In this picha: people awaiting registration&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche giorno prima di andare a Sori, mi trovavo a Kehancha, paese vicino a Migori, al confine con la Tanzania. Siccome ci siamo fermati per alcune commissioni, ne ho approfittato per registrare anche un numero Safaricom, la compagnia verde.&lt;br /&gt;Avevo dimenticato che serviva la copia di un documento d'identità. Ma nel Kenya paladino dell'arte di arrangiarsi, tutto è possibile. Di fronte al baracchino della compagnia telefonica, c'era un altro edificio sponsorizzato Safaricom su cui campeggiava la scritta "Photocopy".&lt;br /&gt;Il signore del negozio è stato molto gentile e ha acceso il piccolo generatore blu apposta per me. Un amico ha pagato i 6 ksh richiesti per la fotocopia. Asanteni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDbwbaezoPI/AAAAAAAABE0/eQMG3nspeiU/s1600/P1130180.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDbwbaezoPI/AAAAAAAABE0/eQMG3nspeiU/s320/P1130180.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5491841149380567282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: the generator is on! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopodichè siamo tornati dal ragazzo delle registrazioni. Subito ha protestato che era ormai sera e non si poteva fare e dovevamo tornare il giorno dopo. Ma quando gli abbiamo spiegato che abitiamo a due ore da Kenhancha, ha fatto un'eccezione e si è messo a compilare il modulo con i miei dati.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDbvO0soJ2I/AAAAAAAABEs/aKMYLYQjisk/s1600/P1130184.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDbvO0soJ2I/AAAAAAAABEs/aKMYLYQjisk/s320/P1130184.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5491839833567930210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Safaricom dealer in Kehancha&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nome, cognome, indirizzo postale, numero di telefono. Il ragazzo ha compilato il foglio in tutte le sue parti. Per fargli scrivere Karungu abbiamo dovuto fare lo spelling lettera per lettera perchè non l'aveva mai sentito prima. Poi mi ha guardato dubbioso, come quando si teme di fare una domanda stupida ma non si può evitare di chiederla.&lt;br /&gt;"Tu non sei keniota, giusto?" No, pole sana. Sono italiana.&lt;br /&gt;E con uno sguardo che diceva: "Ah ecco, mi pareva!" ha aggiunto l'ultimo dettaglio alla mia registrazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDbjTgGfTEI/AAAAAAAABEc/OOwtM5eJIXE/s1600/P1130186.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDbjTgGfTEI/AAAAAAAABEc/OOwtM5eJIXE/s320/P1130186.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5491826719799069762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: the guy filling my form&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;"You are not Kenyan.. Right?"&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-8286650445469194328?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/8286650445469194328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=8286650445469194328&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/8286650445469194328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/8286650445469194328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/07/register-your-line-to-avoid.html' title='Register your line to avoid disconnection'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDg5CZuAWpI/AAAAAAAABFs/RsDD07_kmXs/s72-c/nation.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-6052194490079753417</id><published>2010-07-15T11:51:00.009+03:00</published><updated>2010-07-15T17:21:06.143+03:00</updated><title type='text'>CinemArena: backstage@Nyatike</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TD8Tj1MXlZI/AAAAAAAABHk/SiNXjLtEXtQ/s1600/P1130341.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TD8Tj1MXlZI/AAAAAAAABHk/SiNXjLtEXtQ/s320/P1130341.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494131576710600082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: CinemArena on the road &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Foreground: Calypso, communicator &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TD8SrRrPI5I/AAAAAAAABHc/mNmfBpM0xtM/s1600/P1130346.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TD8SrRrPI5I/AAAAAAAABHc/mNmfBpM0xtM/s320/P1130346.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494130605103719314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tim, cameraman/editor&lt;br /&gt;Kelvin, assistant cameraman/technician&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TD8IAmtDVBI/AAAAAAAABG0/vf4qg0vFpfY/s1600/P1130411.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TD8IAmtDVBI/AAAAAAAABG0/vf4qg0vFpfY/s320/P1130411.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494118876897825810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Tim &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;at work&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TD8KSvlOW4I/AAAAAAAABG8/z2cB10FfH8A/s1600/P1130434.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TD8KSvlOW4I/AAAAAAAABG8/z2cB10FfH8A/s320/P1130434.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494121387541814146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: CinemArena staff during an interview&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Standing: Isabella, project manager &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tim, Kelvin &amp;amp; Calypso work in collaboration with a Kenyan NGO&lt;br /&gt;Visit the website:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.culturalvideo.org/"&gt;Cultural Video Foundation&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-6052194490079753417?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/6052194490079753417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=6052194490079753417&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6052194490079753417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6052194490079753417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/07/cinemarena-backstagenyatike.html' title='CinemArena: backstage@Nyatike'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TD8Tj1MXlZI/AAAAAAAABHk/SiNXjLtEXtQ/s72-c/P1130341.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-1693809779146754615</id><published>2010-07-12T15:47:00.014+03:00</published><updated>2010-07-12T18:12:40.228+03:00</updated><title type='text'>CinemArena: let your words provoke an action</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si legge nel sito della &lt;a href="http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/Speciali/cinemarena/cinemarena1.htm"&gt;Cooperazione Italiana&lt;/a&gt;: "CinemArena è una carovana itinerante che porta il cinema italiano e internazionale in regioni marginali, nei villaggi e nelle oasi, dove malattia e indigenza caratterizzano la vita delle popolazioni. Nato [...] in Mozambico, il progetto CinemArena ha l'obiettivo di comunicare alle comunità più disagiate dei diversi paesi che attraversa campagne sociali importanti, partendo dalle emozioni e dai sentimenti che il cinema sa risvegliare, [...] un linguaggio per immagini, nuovo per i beneficiari ma immediato e capace di superare le diversità linguistiche. [...]&lt;br /&gt;Il cinema in piazza è un'esperienza indimenticabile per chi non ha mai avuto la possibilità di vedere un film: la magia di una proiezione sotto le stelle, la savana e il deserto che diventano sala cinematografica, lo schermo che si confonde con il cielo africano. [...]&lt;br /&gt;Non c'è solo svago, ma riflessione ed impegno: le proiezioni sono precedute da brevi cortometraggi educativi, o da brevi spettacoli teatrali che sono veicolo di campagne sociali e sanitarie."&lt;br /&gt;Dopo il Mozambico, &lt;a href="http://www.cinemarena.it/"&gt;CinemArena&lt;/a&gt; è sbarcato in Kenya. Karibuni!&lt;br /&gt;La prima campagna è in corso d'opera nella provincia di Nyanza e la tematica scelta non poteva essere che l'HIV/AIDS. Partita da Ahero, vicino a Kisumu, il 20 giugno 2010, la carovana di CinemArena è arrivata a Karungu domenica scorsa e in questi giorni si sposta di villaggio in villaggio per sensibilizzare la popolazione sulla pandemia: hanno già visitato Nyamanga, Otati e Luanda; sono in programma Wath Onger e Nyatike, prima di proseguire verso Migori e rientrare quindi a Nairobi.&lt;br /&gt;Il primo giorno la troupe si reca nel posto scelto per intervistare le autorità locali, gli operatori sanitari e la gente; il giorno successivo ci sono le proiezioni dei filmati realizzai, uniti ad alcuni video sulla prevenzione dell'HIV/AIDS e associati a film, cartoni animati o alle partite di calcio della Coppa del Mondo.&lt;br /&gt;Sori è stata scelta come località per la finale giocata ieri sera, che ha visto la Spagna trionfare contro l'Olanda. Ma lo spettacolo è cominciato già nel pomeriggio, con una partita di calcio giocata senza troppi fasti sul campo di terra battuta dietro al mercato del villaggio, mentre la troupe montava le attrezzature. Un gruppo di giovani ha poi portato in scena una breve rappresentazione teatrale sul tema. Nel frattempo Maurice, Ely e Lillian, consulenti VCT del St. Camillus M. Hospital, offrivano informazioni sull'HIV/AIDS e testavano chi voleva conoscere il proprio stato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsh5_fFFrI/AAAAAAAABGs/fRD0N43weZE/s1600/P1130234.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsh5_fFFrI/AAAAAAAABGs/fRD0N43weZE/s320/P1130234.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493021450686502578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;In this picha: CinemArena in Sori&lt;br /&gt;Sunday afternoon&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsfOY3QSHI/AAAAAAAABGk/u7eWHd9obqk/s1600/P1130218.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsfOY3QSHI/AAAAAAAABGk/u7eWHd9obqk/s320/P1130218.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493018502561286258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Maurice counselling a group of young men&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsdCEKGS6I/AAAAAAAABGc/nCoLMjMmar8/s1600/P1130243.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsdCEKGS6I/AAAAAAAABGc/nCoLMjMmar8/s320/P1130243.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493016091821493154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Lillian testing a man for HIV/AIDS&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsbkWd_pKI/AAAAAAAABGU/fJ9l9eOVwsQ/s1600/P1130214.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsbkWd_pKI/AAAAAAAABGU/fJ9l9eOVwsQ/s320/P1130214.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493014481829078178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Ely counselling a woman.. and the people all around&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al calar del sole, sono cominciate le proiezioni con i filmati realizzati nei giorni precedenti. A poco a poco la folla diventava sempre più numerosa, in attesa del grande evento: la finale. Era una notte nero pece, quella di ieri sera. Con poche stelle e niente luna. Andando in paese abbiamo incontrato molte persone che si avviavano a piedi, qualcuno portandosi la sedia da casa. Il campo tra il mercato e la posta era colmo di gente con gli occhi fissi sullo schermo: donne, uomini e bambini, tutti insieme per vedere qualcosa di assolutamente nuovo a Sori. Il villaggio era deserto, solo un paio di bar sono riusciti a trattenere un drappello di fedelissimi che hanno scelto di guardare la partita stipati nel caldo del locale davanti ad un televisore mignon.&lt;br /&gt;Tra il primo e il secondo tempo, CinemArena ho mostrato un altro filmato girato tra i pescatori e la comunità di Sori. E poi, via di nuovo con la partita. Fino al goal della vittoria. Complimenti alla Spagna e ai nuovi campioni del mondo. Ma soprattutto, complimenti a  Isabella, Laura, Simone, Bilal, Kelvin, Tim, Calypso e Philip per l'ottimo lavoro, e per aver portato il cinema qui, nel profondo bush. Asante sana!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsaHWpcliI/AAAAAAAABGM/pKazIbJODbI/s1600/P1000325.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsaHWpcliI/AAAAAAAABGM/pKazIbJODbI/s320/P1000325.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493012884149278242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: CinemArena inakuja in Sori&lt;br /&gt;Sunday night&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsYEWs21JI/AAAAAAAABGE/WhlPth0KI9w/s1600/P1000375.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsYEWs21JI/AAAAAAAABGE/WhlPth0KI9w/s320/P1000375.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493010633600717970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: the awareness campaign in Sori &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsWVzVZ4cI/AAAAAAAABF8/FUO6MW7jrRI/s1600/P1000311.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsWVzVZ4cI/AAAAAAAABF8/FUO6MW7jrRI/s320/P1000311.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493008734321500610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: people watching the awareness campaign&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsVenTbkjI/AAAAAAAABF0/b_geQOQC3M0/s1600/P1000315.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsVenTbkjI/AAAAAAAABF0/b_geQOQC3M0/s320/P1000315.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493007786199192114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: the final match&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Spain - Netherlands &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;..and the winner is: Spain! Congrats&lt;/span&gt; :)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-1693809779146754615?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/1693809779146754615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=1693809779146754615&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1693809779146754615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1693809779146754615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/07/cinemarena-let-your-words-provoke.html' title='CinemArena: let your words provoke an action'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TDsh5_fFFrI/AAAAAAAABGs/fRD0N43weZE/s72-c/P1130234.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-1613811654316173908</id><published>2010-07-03T09:37:00.003+03:00</published><updated>2010-07-03T12:37:13.680+03:00</updated><title type='text'>SZG, GAM &amp; friends: Mama Elizabeth</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ogni bambino che nasce porta al mondo la notizia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che Dio non è ancora stanco degli uomini&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;[R. Tagore]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo &lt;a href="http://angikarungu.blogspot.com/2010/06/szg-gam-friends-mama-julita.html"&gt;Mama Julita&lt;/a&gt;, è tempo di raccontarvi la storia di Mama Elizabeth.&lt;br /&gt;Mama Elizabeth vive a Sori, ha 30 anni e due bambini, di 12 e 6 anni,  nati dal suo matrimonio con Ben, sposato nel 1996. La famiglia vive serena fino ad un paio di anni fa, quando Ben porta a casa una seconda moglie, con già 3 figli a carico. La poligamia in Kenya è una pratica legale e diffusa. Una delle modifiche proposte per la nuova Costituzione, che verrà votata in agosto con un referendum, chiede l'introduzione di un documento da firmare al momento del primo matrimonio. I futuri sposi devono decidere se saranno una famiglia monogoma o meno. Se la moglie rifiuta di avere altre donne dopo di lei e il marito accetta, non potrà prenderne altre in futuro. Se la donna invece è disposta alla poligamia, si potrà fare. Attualmente, il marito può prendere tutte le mogli che è in grado di mantenere e per le quali può pagare la dote, e non deve chiedere il parere della consorte. Così ti può capitare di andare al mercato e al rientro trovarti una co-wife in casa. E tant'è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TC7hKvTiXcI/AAAAAAAABDM/4yQ4KsBiUWw/s1600/P1110368.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TC7hKvTiXcI/AAAAAAAABDM/4yQ4KsBiUWw/s320/P1110368.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489572570424565186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Mama Elizabeth&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Alla fine dello scorso anno, Mama Elizabeth scopre di essere di nuovo incinta. Nel frattempo, la seconda moglie ha dato a Ben un altro bambino.&lt;br /&gt;Mama Elizabeth sa che al St. Camillus M. Hospital c'è una clinica prenatale completamente gratuita e che per le donne in gravidanza la missione offre 6 mesi di assicurazione sanitaria, per favorire la frequenza alla clinica durante la gestazione e promuovere il parto in ospedale.&lt;br /&gt;Durante le visite, lo staff propone a Mama Elizabeth di fare il test dell'HIV/AIDS, come di routine. Positivo. Le infermiere le spiegano l'importanza di cominciare la terapia e di avvisare a casa del suo stato: se lei è sieropositiva e non ha avuto relazioni extraconiugali, il marito è sicuramente sieropositivo e potrebbe esserlo anche la seconda moglie. Mama Elizabeth propone a Ben di recarsi insieme al VCT (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Voluntary Counselling and Testing&lt;/span&gt;) ma lui in un primo momento rifiuta. Lei insiste.&lt;br /&gt;Quando tornano in ospedale per il test, Mama Elizabeth viene confermata positiva. Ben si sottopone al test ma non lo farà vedere alla moglie. Quando esce dall'ambulatorio le dice: "Te l'avevo detto che era inutile venire. Sono negativo." Tornati a casa, Ben insulta Mama Elizabeth fino a cacciarla di casa, perchè: "Io non posso stare con una persona sieropositiva!" Mama Elizabeth torna dai genitori che vivono vicino a Migori, a due ore dal St. Camillus M. Hospital, dove continua la clinica prenatale e quella per gli antiretrovirali.&lt;br /&gt;Ho incontrato Mama Elizabeth attraverso il programma Hope&amp;amp;Life. Il filo conduttore delle attività di formazione ed educazione alle persone sieropositive di quest'anno è la violenza domestica. A febbraio è stato organizzato un workshop di 5 giorni e Mama Elizabeth ha rotto il tabù che circonda questo tema ed ha testimoniato davanti a circa 60 persone. E' una che non si arrende, Mama Elizabeth. Per questo l'abbiamo aiutata. Grazie a voi, è stato possibile trovarle una casa a Sori e pagarle l'affitto per 6 mesi. Le due stanze erano vuote e  sono state riempite: materasso, coperta, zanzariera, qualche pentola,  piatti, bicchieri, il fornello per cucinare, una lampada...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TC7iKEpc3pI/AAAAAAAABDU/JkLWAqtG6uk/s1600/P1110420.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TC7iKEpc3pI/AAAAAAAABDU/JkLWAqtG6uk/s320/P1110420.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489573658485382802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In this picha: matress, basin, chairs.. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Volevamo dare a Mama Elizabeth la possibilità di cominciare un nuovo capitolo e di scriverlo con le sue mani. Le abbiamo chiesto cosa sapeva fare e ci ha detto che è una parrucchiera. Così l'abbiamo mandata a Nairobi a comprare parrucche ed extension che qui vanno tanto di moda, elastici, forcine, shampoo e vari prodotti di bellezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TC71ADoyziI/AAAAAAAABEE/XKBGFllFIA4/s1600/P1120963.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TC71ADoyziI/AAAAAAAABEE/XKBGFllFIA4/s320/P1120963.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489594377136426530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In these picha: Mama Elizabeth beauty saloon&lt;/span&gt; :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TC7lJrolGAI/AAAAAAAABDk/YF5rbSN7mcs/s1600/P1120961.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TC7lJrolGAI/AAAAAAAABDk/YF5rbSN7mcs/s320/P1120961.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489576950305724418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mama Elizabeth vive con Lillian, la sua bimba di 6 anni, e ha avviato una piccola attività: con lei c'è una ragazza che l'aiuta, soprattutto in questi giorni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giovedì 24  giugno è nato il piccolo Paul, come il mio papà Paolo. Mama Elizabeth l'ha incontrato quando è venuto a Karungu e la sua allegria le è sembrata di buon auspicio per il bambino. Paul è nato in ospedale, e ha cominciato subito la profilassi per evitare la trasmissione materno-infantile del virus. E' presto per sapere se sarà positivo o meno all'HIV/AIDS, ma a vederlo dormire beato tra le mie braccia, non posso che augurargli tutto il bene del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TC7zSrA6d7I/AAAAAAAABD8/BRVM9sjl51A/s1600/P1120959.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TC7zSrA6d7I/AAAAAAAABD8/BRVM9sjl51A/s320/P1120959.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489592497920964530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: baby Paul &lt;/span&gt;:)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-1613811654316173908?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/1613811654316173908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=1613811654316173908&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1613811654316173908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1613811654316173908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/07/szg-gam-friends-mama-elizabeth.html' title='SZG, GAM &amp; friends: Mama Elizabeth'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TC7hKvTiXcI/AAAAAAAABDM/4yQ4KsBiUWw/s72-c/P1110368.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-5419769148588258505</id><published>2010-06-27T16:49:00.003+03:00</published><updated>2010-06-28T08:19:26.409+03:00</updated><title type='text'>Behaviour change is the key to life</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCTGHhoaxPI/AAAAAAAABCg/woULigaY2Qk/s1600/P1120833.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 181px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCTGHhoaxPI/AAAAAAAABCg/woULigaY2Qk/s320/P1120833.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486728078633387250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;behaviour change is the key to life&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giovedì con il programma Happen, che si occupa di educazione e prevenzione sull'HIV/AIDS nelle scuole, ho visitato la St. Douglas Weta Primary School di Kendu Bay: 322 alunni, 63 total orphans, 80 OVC (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Orphans and Vulnerable Children&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La scuola ha alcune aule di cemento, altre di fango e legno. Per raggiungerla, si lascia la strada principale Kisii - Kisumu e ci si addentra per un sentiero. I bambini indossano una divisa bianca e blu che spicca tra il marrone-grigio delle classi, il verde del prato e il giallo dei campi di grano.&lt;br /&gt;Alla St. Douglas due volontari del programma seguono un gruppo di peer educator: parlano di HIV/AIDS ma anche di educazione sessuale e di pericoli per la salute in generale, in particolare dell'uso di droghe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCTLgYqGtLI/AAAAAAAABC4/zyqG76Wd3_M/s1600/P1120846.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCTLgYqGtLI/AAAAAAAABC4/zyqG76Wd3_M/s320/P1120846.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486734003279410354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: St. Douglas Weta Primary School - class 1 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il preside ci ha detto che da quando Happen ha coinvolto la scuola nel programma, nel 2008, non ci sono state gravidanze. Considerando che è una scuola primaria e le alunne hanno in media tra i 6 e i 14 anni, direi che è un buon risultato. Quest'anno, a onor del vero, una ragazzina è incinta, ma viene da un'altra scuola.&lt;br /&gt;Le gravidanze tra le giovanissime sono una realtà fin troppo diffusa, soprattutto nel Kenya rurale. La settimana scorsa al St. Camillus M. Hospital in pediatria c'era un bimbo di un anno. La mamma di anni ne aveva 13, ed era incinta del secondo figlio.&lt;br /&gt;Alla St. Douglas volontari e insegnanti hanno avuto un'idea: tappezzare la scuola di messaggi per gli studenti. Eccone alcuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCTFPVQPiVI/AAAAAAAABCY/y5eC2jWQDJ0/s1600/P1120835.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCTFPVQPiVI/AAAAAAAABCY/y5eC2jWQDJ0/s320/P1120835.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486727113238088018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: the main entrance of the school&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Se vieni attaccata, urla aiuto. Fai sapere a genitori e insegnanti dell'accaduto" si legge nel cartello di fronte all'entrata principale. La frase è coraggiosa: non sono rari i casi di ragazzine violentate o molestate a scuola, talvolta dagli stessi insegnanti. O sulla via di casa. Ma di solito non se ne parla, si fa finta di niente e si spera che alla violenza non segua una gravidanza. O che il molestatore non fosse sieropositivo.&lt;br /&gt;Invitare le alunne a parlarne è un segnale forte e, si spera, un deterrente per i malintenzionati.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCTJX7_xQHI/AAAAAAAABCw/pMk6gjH1heU/s1600/P1120844.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCTJX7_xQHI/AAAAAAAABCw/pMk6gjH1heU/s320/P1120844.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486731659123441778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: toilette &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sul muro dei bagni delle ragazze, è stato dipinto un messaggio contro l'aborto che, a quanto si legge, può causare: sanguinamento a morte, infertilità, salute cagionevole, rifiuto e stress. Senza entrare nelle implicazioni etiche e morali che un tema delicato come questo comporta,  la scuola evidenzia i danni fisici provocati dall'aborto. Naturalmente, il messaggio va letto nel contesto socio-culturale in cui si trova. In Europa l'aborto è una pratica sicura a livello medico, che non danneggia il corpo, ma piuttosto lo spirito.&lt;br /&gt;In Kenya, però, soprattutto nel bush e a 13 anni, non ci si rivolge ad un ginecologo. Le ragazzine spesso chiedono aiuto ad un curatore tradizionale che effettua l'intervento con erbe e intrugli di varia natura, in condizioni igieniche non degne di questo nome e con competenze discutibili.&lt;br /&gt;E' già capitato di accogliere in ospedale ragazzine che avevano tentato la via dell'aborto nel villaggio e poi sono sono state male in classe. Di solito arrivano al St. Camillus accompagnate da una lettera del preside e da alcune compagne.  E del padre del bambino, chissà.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCTHZKbA9qI/AAAAAAAABCo/m26E95L98wU/s1600/P1120836.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCTHZKbA9qI/AAAAAAAABCo/m26E95L98wU/s320/P1120836.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486729481152427682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: water tank&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Cambiare il comportamento è la chiave alla vita. Copia i buoni esempi" si legge sul tank dell'acqua. Il preside ci ha detto che hanno scelto questo posto perchè è molto frequentato: tutti gli alunni usano il rubinetto per prendere dell'acqua almeno una volta al giorno.&lt;br /&gt;Va cambiata la testa. Ci sono insegnanti che pensano sia possibile richiedere prestazioni sessuali ad un'alunna per farle passare un esame, mariti che ritengono normale avere non solo più mogli ma anche più donne al di fuori del matrimonio.&lt;br /&gt;Ci sono ragazzine che tacciono per la vergogna. Che vanno a farsi rovinare da un guaritore tradizionale. O che tengono il bambino e lasciano la scuola e la possibilità di avere un futuro. Ci sono bambini che vengono abbandonati dalle madri perchè dopo qualche anno trovano un uomo, che di solito non vuole i figli di un altro. Ne ho letto qualche mese fa sul Nation, il giornale nazionale. Una donna disperata aveva venduto il figlio di 3 anni. Per 3,000 scellini (30 euro).&lt;br /&gt;La strada intrapresa da Happen è lunga è accidentata come quelle del bush keniota, ma vale la pena percorrerla.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-2f5585d332bfe28f" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v19.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2f5585d332bfe28f%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331366442%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D1026B8D3F704FAF0B9F62F95DE7A1F6B0BC5A232.244919BB39BED00296A33D490351B67B13BB069A%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D2f5585d332bfe28f%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DGX8noqCGFzdto8pbGM3pNv7iQRk&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v19.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2f5585d332bfe28f%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331366442%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D1026B8D3F704FAF0B9F62F95DE7A1F6B0BC5A232.244919BB39BED00296A33D490351B67B13BB069A%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D2f5585d332bfe28f%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DGX8noqCGFzdto8pbGM3pNv7iQRk&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;In this video:&lt;br /&gt;the peer educator group sings a song on HIV/AIDS&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-5419769148588258505?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/5419769148588258505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=5419769148588258505&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5419769148588258505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5419769148588258505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/06/behaviour-change-is-key-to-life.html' title='Behaviour change is the key to life'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCTGHhoaxPI/AAAAAAAABCg/woULigaY2Qk/s72-c/P1120833.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-5101259376943058136</id><published>2010-06-22T09:55:00.001+03:00</published><updated>2010-06-22T11:50:21.083+03:00</updated><title type='text'>SZG, GAM &amp; friends: Mama Julita</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this life we cannot do great things.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;We can only do small things with great love&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;[Blessed Mother Teresa]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;SZG = San Zeno Giovani&lt;br /&gt;GAM = Gruppo Amici Missionari&lt;br /&gt;Friends = tutti voi, anche se non vi nomino uno ad uno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;San Zeno il generoso. Il mio piccolo paese ha un cuore grande.&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insieme a Laura abbiamo scelto quattro donne e le loro famiglie. L'idea era di poter fare qualcosa per aiutarle, ma andando al di là del semplice assistenzialismo. Volevamo dare loro un'opportunità di riscatto, un incentivo a migliorarsi, una piccola spinta verso un futuro diverso. Per ringraziarvi del vostro prezioso contributo, voglio condividere con voi le loro storie, cominciando da Mama Julita.&lt;br /&gt;Ho conosciuto Mama Julita a dicembre 2008. Aspettava l'ultimo dei suoi tredici figli. Frequentava la clinica prenatale del St. Camillus M. Hospital, ma non aveva l'assicurazione sanitaria. Quel giorno le abbiamo spiegato l'importanza del NHIF (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;National Hospital Insurance Found&lt;/span&gt;), abbiamo compilato i moduli necessari e le abbiamo chiesto di tornare con un documento d'identità e le foto dei bambini, indispensabili per sottoscrivere l'assicurazione. Mama Julita non è tornata la settimana seguente. L'abbiamo rivista a gennaio 2009, quando è venuta a partorire in ospedale. Si è scusata ma la gravidanza era troppo avanti e camminare per gli 8 km che separano la sua casa dalla missione le era diventato impossibile. Nel frattempo, aveva dato alla luce un bellissimo bambino, aveva scoperto di essere sieropositiva, il marito si era dato alla macchia.&lt;br /&gt;Ci abbiamo messo un anno perchè Mama Julita ottenesse una carta d'identità e raccogliesse le foto di tutti i suoi figli, ma finalmente è assicurata. Il marito è tornato a casa, ma è lei la titolare del NHIF, che non si sa mai.&lt;br /&gt;Il primo figlio di Mama Julita si chiama Andrew, ha 24 anni e studia a Mombasa. E' il futuro della famiglia. Se termina gli studi superiori può trovare un buon lavoro ed essere un modello e un sostegno per gli altri fratelli. Per questo, abbiamo deciso di utilizzare parte dei soldi ricevuti per pagare le spese scolastiche annuali di Andrew.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mama Julita era talmente contenta e sorpresa, che mi ha invitata a pranzo da lei, per farmi conoscere il resto dell'allegra brigata. L'invito era per domenica scorsa. Mama Julita è venuta a prendermi in ospedale e ha fatto bene: io e Jimmy non avremmo mai trovato la casa senza le sue indicazioni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCBbRokAkWI/AAAAAAAABBU/DRkdlpf9N48/s1600/P1120767.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCBbRokAkWI/AAAAAAAABBU/DRkdlpf9N48/s320/P1120767.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485484704641618274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Mama Julita's home&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La famiglia vive a Gwassi, in uno spiazzo circondato da campi di grano e una vista spettacolare sul lago Vittoria. Nel compound vivono Mama Julita e prole, la suocera e vari fratelli del marito con le rispettive famiglie, oltre a cani, gatti, galline e due vitellini. La casa di Mama Julita, muri e pavimento di cemento e tetto di legno e paglia, è incredibilmente pulita e fresca, alla faccia dei migliori condizionatori. Ogni famiglia ha una casa per pranzare e dormire, un granaio esterno e un'altra stanza per cucinare.&lt;br /&gt;Per l'occasione, la suocera ci offre il pranzo: quando siamo arrivati, dopo i convenevoli e una pannocchia bollita per antipasto, la nonna è sparita per tornare dopo pochi minuti con uno sguardo orgoglioso e un pollo vivo tra le mani. Più fresco di così.&lt;br /&gt;Mentre i nipoti sgozzano e preparano il pollo per essere cucinato, due tra i pochi della famiglia che parlano un pò di inglese ci spiegano che è un gran giorno per loro: non hanno molti polli a disposizione e ne ammazzano uno ogni due mesi circa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCBeHe_jJiI/AAAAAAAABBk/5Gouieq0u1w/s1600/P1120801.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCBeHe_jJiI/AAAAAAAABBk/5Gouieq0u1w/s320/P1120801.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485487828808967714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: cooking kuku &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Mentre il pollo bolle in pentola, in cucina una delle cognate di Mama Julita prepara chapati (simile alla nostra piadina) e ugali (polenta, nella variante bianca e rossa), perchè un pranzo keniota non si può chiamare pranzo se non c'è l'ugali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCBcMGGqaUI/AAAAAAAABBc/lHt3r1TUeUw/s1600/P1120800.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCBcMGGqaUI/AAAAAAAABBc/lHt3r1TUeUw/s320/P1120800.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485485709004007746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: cooking chapati &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Si sa, nella cultura africana il pole pole (piano piano) è uno stile di vita. Ma non ci aspettavamo tre ore di preparativi. Tuttavia, il tempo è volato: abbiamo visitato le altre abitazioni, chiacchierato con i parenti e i vicini venuti a salutare i due giovani mzungu,  giocato con gli innumerevoli bambini della famiglia.&lt;br /&gt;Uno dei ragazzi più grandi mi ha chiesto della World Cup e dell'Italia.. Conosceva il nome di tutti i calciatori africani che giocano da noi e voleva sapere cosa fa adesso Paolo Maldini!&lt;br /&gt;Alle quattro del pomeriggio, giusto un paio di minuti prima di svenire dalla fame, il pranzo è servito: kuku (pollo), ugali, chapati, uova sode e pomodori. Da bere, chai (tè+latte) e le nostre bibite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCBfe4IcMJI/AAAAAAAABBs/Xpsd4v99lBU/s1600/P1120819.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCBfe4IcMJI/AAAAAAAABBs/Xpsd4v99lBU/s320/P1120819.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485489330205765778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: our lunch&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' stato davvero un onore pranzare con Mama Julita e la sua famiglia. Il senso di accoglienza che ci ha avvolti non ha parole. E il sorriso radioso di Mama Julita meritava l'attesa. Prima di partire, ci hanno regalato delle pannocchie e un pesce gigantesco. Oltre a un numero imprecisato di saluti e benedizioni in filo diretto da Gwassi a San Zeno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCBjqiiCW3I/AAAAAAAABB0/WnDzwfSsSmo/s1600/P1120823.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCBjqiiCW3I/AAAAAAAABB0/WnDzwfSsSmo/s320/P1120823.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485493928612486002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Mama Julita (with the red shirt)&lt;br /&gt;and her big family &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;..mentre aspettavamo, i bambini hanno improvvisato un balletto..&lt;br /&gt;SZG, GAM &amp;amp; friends: questo è per voi :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-2e972465197b2563" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v21.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2e972465197b2563%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331366442%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D4BE7C84BA8D517066C2A4289FF73A3EF08D5B226.7FA79AD9C651DC8822C23AB73A98F1B61B15CAF6%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D2e972465197b2563%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DV5BzUVl82yY19OV-K_zY3uX21Fw&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v21.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2e972465197b2563%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331366442%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D4BE7C84BA8D517066C2A4289FF73A3EF08D5B226.7FA79AD9C651DC8822C23AB73A98F1B61B15CAF6%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D2e972465197b2563%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DV5BzUVl82yY19OV-K_zY3uX21Fw&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-5101259376943058136?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/5101259376943058136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=5101259376943058136&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5101259376943058136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5101259376943058136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/06/szg-gam-friends-mama-julita.html' title='SZG, GAM &amp; friends: Mama Julita'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TCBbRokAkWI/AAAAAAAABBU/DRkdlpf9N48/s72-c/P1120767.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-7770805682133380317</id><published>2010-06-16T08:47:00.003+03:00</published><updated>2010-06-16T18:47:26.932+03:00</updated><title type='text'>Afro Chic</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perchè una pensa di andare a vivere nel bush e guarire.. E invece no, niente da fare. Che alla febbre del fashion non si scappa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma niente grandi marche o grandi stilisti, a Karungu la signora sarta è piccina picciò come la signora Minù. Solo che invece del cucchiaio come strumento magico ha ago e filo. E una Singer  nera rigorosamente a pedali. Wilkista lavora al St. Camillus M. Hospital, in lavanderia. Ma nel tempo libero taglia e cuce. Naturalmente, non è l'unica sarta della zona, anzi, quello dei vestiti è un business che va per la maggiore, nonostante la povertà diffusa. La moda è donna, dalla tundra al polo sud, passando per l'equatore.&lt;br /&gt;Alcune preferiscono Mary, che vive di fronte al Dala Kiye. Saline ha cominciato da poco e si sta ancora impratichendo, ma merita un più per l'impegno. E da poco abbiamo scovato Mama Belinda, in quel di Sori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TBhwgPBmRNI/AAAAAAAABAU/35m9mB776LY/s1600/P1110374.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TBhwgPBmRNI/AAAAAAAABAU/35m9mB776LY/s320/P1110374.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483256245414937810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: african materials in Sori &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sori e' anche la nostra principale fonte per il materiale. Si possono trovare bellissime stoffe al mercato, oppure presso i vari negozietti di sartoria disseminati per il villaggio. Capita di trovare qualche chicca dalle nostre sarte di fiducia. Altre volte, facciamo incetta nei mercati di Nairobi o Kisumu o altrove. Quasi tutte le stoffe arrivano dalla Tanzania, ma Karungu è ad un paio d'ore dal confine, e non è inusuale per le sarte andare a prendere il materiale direttamente nel Paese vicino.&lt;br /&gt;Sullo stile ognuna ha le sue idee, chi sceglie modelli più afro e chi prepara un disegno per qualcosa di originale. In generale, con circa 10 € si ha un vestito nuovo e fatto su misura, stoffa e lavoro compresi. Come resistere?&lt;br /&gt;Tra le fashion addicted più fedeli, vanno ricordate Kayla e Amanda. Kayla è ripartita per l'America ai primi di giugno, Amanda ha un volo questa sera. Safari njema, rafiki!&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E karibu Liz, la nuova volontaria che si fermerà a Karungu per cinque mesi. Infermiera,  americana e... tre abiti all'attivo!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TBKM1zh0z5I/AAAAAAAABAE/GZMJ6YJ44j4/s1600/P1120011.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 242px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TBKM1zh0z5I/AAAAAAAABAE/GZMJ6YJ44j4/s320/P1120011.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5481598552456351634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Kayla, me, Amanda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;[&lt;span style="font-style: italic;"&gt;all of us in Wilkista style!&lt;/span&gt;]&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;and our "fashion designer", Wilkista&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-7770805682133380317?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/7770805682133380317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=7770805682133380317&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7770805682133380317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7770805682133380317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/06/afro-chic.html' title='Afro Chic'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TBhwgPBmRNI/AAAAAAAABAU/35m9mB776LY/s72-c/P1110374.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-4875126659335330094</id><published>2010-06-09T22:39:00.006+03:00</published><updated>2010-06-10T09:58:57.821+03:00</updated><title type='text'>B for Bionic</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Esattamente un anno fa, mi trovavo in Italia. Lara e Flavio si apprestavano a celebrare uno dei  miei matrimoni preferiti. Il giorno dopo, andavo a Torino, all'ospedale Martini. I capelli rasati per qualche centimetro sopra l'orecchio destro, una grande e inaspettata calma dopo l'ansia dei mesi precedenti, due persone speciali accanto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ricordo il sorriso dell'infermiere che mi è venuto a prendere in stanza, la luce acceccante in sala operatoria, gli occhi rassicuranti del dottor Di Lisi prima di addormentarmi.&lt;br /&gt;Al risveglio ero un pò frastornata, con una benda da cartone animato attorno alla testa, un vago senso di aver intrapreso una strada senza ritorno. Bionica.&lt;br /&gt;I primi giorni un mal di testa che non mi mollava mai. Ma anche il budino al cioccolato dell'ospedale, tanti messaggi e una rosa.&lt;br /&gt;Il venerdì, la dottoressa Consolino, la sua emozione e quell'aggeggino che sarebbe diventato parte integrante di ciò che sono.&lt;br /&gt;I primi mesi la confusione totale, l'incapacità di capire, gli esercizi in riva al mare, i capelli troppo corti, le cover colorate dai miei nipotini e dalle amiche. La disponibilità di Gianluca e Tiziano dell'AB, la pazienza della mia famiglia, la premura nei miei confronti e la curiosità, fino a quando Eric mi ha chiesto quello che tutti volevano sapere: Ma cos'hai lì? A cosa ti serve? E tutti a ringraziare un bambino di 5 anni per averli tolti dall'imbarazzo.&lt;br /&gt;A seguire Karungu, padre Mario e il Guardiano del Faro di Bambarèn, Gino che miagola di continuo, il lago Vittoria che di sera fa un rumore incredibile.&lt;br /&gt;La mia foto nelle tele dell'AB che pubblicizzano l'impianto cocleare. All'ultima visita a Torino ne avevano due in ambulatorio.&lt;br /&gt;Ha ragione U May, il vecchio monaco birmano: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' la paura che rende ciechi e sordi. La rabbia. L'invidia. La  diffidenza. Esiste solo una forza più grande della paura.&lt;/span&gt;" [L'arte di ascoltare i battiti del cuore, J. P. Sendker]&lt;br /&gt;Qual è quella forza? L'amore, dice U May. E tante grazie.&lt;br /&gt;"Ama il prossimo tuo come te stesso" [Mt 19, 16-19] ci ha detto. Ma si è dimenticato di  dirci che la fregatura non era tanto nell'amare l'altro, ma nel voler bene e a se stessi. Perchè se non si ama se stessi, se non ci si vuole bene per primi, non si può amare davvero chi ci sta accanto. Se non ci si rispetta per ciò che si è, non si può chiedere rispetto. Se si nasconde tanta parte di sè, non si può chiedere la verità. Prima si impara ad accettarsi per ciò che siamo, meglio è, per tutti. Qualcuno più in gamba di me l'ha già capito: abbiamo tutti qualcosa di speciale. Chi gli occhi, chi il cuore, chi la testa e chi il cervello. Chi le orecchie. Lui ha i capelli. E, parola mia, anche molto altro.&lt;br /&gt;Dopo un anno, come va? Beh, sono ancora on the road. E portare l'impianto cocleare è come uscire dallo sterrato di Karungu con i suoi cartelli confusi e talvolta indecifrabili e ritrovarsi in un'autostrada con tutte le indicazioni finalmente chiare. Alcune volte, invece, sembra di procedere su una strada in salita con il freno a mano tirato. Vedi la vetta e hai l'impressione che invece di salire, scendi.&lt;br /&gt;Ma fa niente. Ci si ferma. Si molla il freno. E si riparte.&lt;br /&gt;Io non ho [più] paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TA_sgzu2B3I/AAAAAAAAA_s/jVlDlcBQ7Xs/s1600/P1080290.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TA_sgzu2B3I/AAAAAAAAA_s/jVlDlcBQ7Xs/s320/P1080290.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5480859319919839090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Akingi B, my dholuo name&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; [Akinyi for Born in the morning, B for Bionic]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visitate il sito:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.advancedbionics.com/index.cfm?langid=1"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Advanced Bionics &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-4875126659335330094?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/4875126659335330094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=4875126659335330094&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4875126659335330094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4875126659335330094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/06/b-for-bionic.html' title='B for Bionic'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TA_sgzu2B3I/AAAAAAAAA_s/jVlDlcBQ7Xs/s72-c/P1080290.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-4741597960016857714</id><published>2010-06-06T19:07:00.008+03:00</published><updated>2010-06-08T08:59:09.187+03:00</updated><title type='text'>One people, with different tongues</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Without language, one cannot talk to people and understand them; one cannot share their hopes and aspirations, grasp their history, appreciate their poetry or savour their songs. I again realized that we were not different people with separate languages; we were one people, with different tongues."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;[&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nelson Mandela, Long walk to freedom&lt;/span&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno dei motivi per cui torno sempre volentieri in Italia, è poter parlare a velocità supersonica in dialetto. Ah ben, ciò. Che sodisfassion. E' a San Zeno che mi accorgo che, dopo oltre due anni d'Africa, resto profondamente italiana, sotto certi aspetti. E uno di questi è la lingua. Perchè quando si va oltre le parole, alcuni significati hanno un valore speciale se detti nel proprio idioma.&lt;br /&gt;Tuttavia, è bello rientrare a Karungu e sentire la gente salutarti sorridente con un: "You are back! Karibu sana!"&lt;br /&gt;Pur essendo ben lontana dal parlare il dholuo [so ancora intrigà co l'inglese], ho imparato l'importanza di usare alcune frasi, soprattutto con i bambini e gli anziani, che spesso conoscono solo poche parole in kiswahili e pressochè nessun vocabolo di inglese, pur essendo entrambe lingue nazionali. Kiswahili ed inglese, infatti, si studiano a scuola, e a Karungu l'istruzione non è un bene per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco alcune espressioni che ho imparato in questi anni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nang'o = Ciao [Come va?]&lt;br /&gt;Idhi Nade? = Come stai?&lt;br /&gt;Adhi Maber = Sto bene&lt;br /&gt;Nyingi Ng'a? = Come ti chiami?&lt;br /&gt;Nyng'a [en]... = Mi chiamo...&lt;br /&gt;Oyawore = Buon giorno&lt;br /&gt;Oimore = Buona sera&lt;br /&gt;Amor Kaneni = Sono felice di vederti&lt;br /&gt;Tich maber = Ottimo lavoro&lt;br /&gt;Erokamano = Grazie&lt;br /&gt;Oriti = Arrivederci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune parole creano fraitendimenti tra gli italofoni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringo = Corsa&lt;br /&gt;Lupo = Pesce&lt;br /&gt;Mondo = Presto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre fanno sorridere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pio pio = Veloce&lt;br /&gt;Mosh mosh = Piano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre ancora sembrano semplici suoni, mentre hanno un significato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah ah = No&lt;br /&gt;Eee = Sì&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le frasi più usate, conoscendo il proverbiale african time, ci sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ilewo = Sei in ritardo&lt;br /&gt;Alewo = Sono in ritardo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è sempre utile saper dire:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok awinji dholuo = Non capisco il dholuo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il kiswahili si parla poco a Karungu, ma alcune espressioni sono di uso comune:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Karibu/Karibuni sana = Benvenuto/i&lt;br /&gt;Jambo = Ciao&lt;br /&gt;Habari yako? = Come stai?&lt;br /&gt;Mzuri sana = Sto bene&lt;br /&gt;Jina lako nani? = Come ti chiami?&lt;br /&gt;Jina langu ni... = Mi chiamo...&lt;br /&gt;Asante sana = Grazie&lt;br /&gt;Mzungu = persona bianca&lt;br /&gt;Rafiki = Amico&lt;br /&gt;Mtoto/Watoto = Bambino/i&lt;br /&gt;Pole sana = Mi dispiace&lt;br /&gt;Pole pole = Piano&lt;br /&gt;Haraka haraka = Veloce&lt;br /&gt;Soda baridi = Bibita fresca&lt;br /&gt;Hakuna matata = Nessun problema&lt;br /&gt;Safari njema/Fika salama = Buon viaggio&lt;br /&gt;Lala salama = Buona notte&lt;br /&gt;Kwaheri = Arrivederci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune parole sono la trascrizione in lettere di termini arabi (ad es. safari) altre sono mutuate dall'inglese o, talvolta, dal tedesco, perchè indicano cose che non esistevano in epoca precoloniale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Picha = Foto [Picture]&lt;br /&gt;Wiki = Settimana [Week]&lt;br /&gt;Shule = Scuola [School - Schule in tedesco]&lt;br /&gt;Hospitali = Ospedale [Hospital]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E anche in kiswahili alcune espressioni possono creare fraintendimenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Juu = Su&lt;br /&gt;Si = No [negazione - ad es. Mimi si Mary = Io non sono Mary]&lt;br /&gt;Baraka = Benedizione&lt;br /&gt;Sema = Dimmi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò è bene imparare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sisemi kiswahili = Non parlo swahili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se tutto ciò vi sembra difficile, armatevi di buona pazienza e non scoraggiatevi! Come dice un saggio proverbio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Haraka haraka, haina baraka!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TAvTZq6sfbI/AAAAAAAAA_Y/wqYHiN3BC4g/s1600/P1110655.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TAvTZq6sfbI/AAAAAAAAA_Y/wqYHiN3BC4g/s320/P1110655.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479705809597005234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: smiling watoto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Special thanks for this picha: il mio papà, Paolo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-4741597960016857714?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/4741597960016857714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=4741597960016857714&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4741597960016857714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4741597960016857714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/06/one-people-with-different-tongues.html' title='One people, with different tongues'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TAvTZq6sfbI/AAAAAAAAA_Y/wqYHiN3BC4g/s72-c/P1110655.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-4879848291559865902</id><published>2010-05-31T15:01:00.008+03:00</published><updated>2010-05-31T18:22:58.126+03:00</updated><title type='text'>Why orphans?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Okuta Primary School si trova a pochi chilometri dal St. Camillus M. Hospital. Qui un gruppo di Hope&amp;amp;Life, il network di persone sieropositive attivo presso la missione, ha avviato in una casa semi sfatiscente una scuola privata, per dare un minimo di istruzione ai tanti bambini che fanno parte del gruppo e che non possono accedere alla scuola pubblica.&lt;br /&gt;Nonostante si siano dati il nome di scuola primaria, Okuta si riduce a due stanze in cui due giovani insegnanti volontarie per 1.500/- al mese [15 €] si occupano dei  piccoli studenti, una cinquantina in tutto, che per età e preparazione sarebbero più adatti all'asilo che alle elementari. Non mancano però le divise, marroncine e a quadretti. E non manca la buona volontà: l'interno della casa di fango è tappezzato di tavole numeriche e dell'alfabeto fatte ricamando la tela plastificata dei sacchi di legumi con lana colorata.&lt;br /&gt;Non mancano i sorrisi e le manine alzate a salutare.&lt;br /&gt;Come ogni scuola che si rispetti, inoltre, le maestre non mancano di insegnare ai bambini delle canzoncine e poesie. Eccone una.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-f194d4c0ff05eb7" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v21.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D0f194d4c0ff05eb7%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331366442%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3FC2786CB0ED8DA0792B5F59399F5289C8EA07A8.23C75CC07F01C53F8A4EF62FB48267F2F17C5CBF%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Df194d4c0ff05eb7%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D_nhWnpNa-QIc6D9elH-U--sWnIA&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v21.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D0f194d4c0ff05eb7%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331366442%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3FC2786CB0ED8DA0792B5F59399F5289C8EA07A8.23C75CC07F01C53F8A4EF62FB48267F2F17C5CBF%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Df194d4c0ff05eb7%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D_nhWnpNa-QIc6D9elH-U--sWnIA&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;In this video:&lt;br /&gt;Okuta Primary School, Karungu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[...] Orphans! Orphans! Why orphans?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Because of malaria? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;No!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Because of road accidents? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;No! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Because of cholera? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;No!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Because of AIDS? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Oh yes!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;AIDS, a living monster around us. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Parents take care,&lt;br /&gt;we don not want to lose you but we need your care.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;If we fight AIDS, no more orphans. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-4879848291559865902?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/4879848291559865902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=4879848291559865902&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4879848291559865902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4879848291559865902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/05/why-orphans.html' title='Why orphans?'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-6531597451260989581</id><published>2010-05-26T16:56:00.019+03:00</published><updated>2010-05-27T02:26:21.917+03:00</updated><title type='text'>The inauguration</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Karungu, 21st May 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_2mztRlwdI/AAAAAAAAA-c/cU_0kLtPPP4/s1600/100_2893.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_2mztRlwdI/AAAAAAAAA-c/cU_0kLtPPP4/s320/100_2893.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475716129209303506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In these picha:&lt;br /&gt;the new maternity wing &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_2o64vnPWI/AAAAAAAAA-k/KUZpweSkHUg/s1600/P1110961.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_2o64vnPWI/AAAAAAAAA-k/KUZpweSkHUg/s320/P1110961.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475718451570359650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fr. John, Homa Bay Diocese, welcomes the guests&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0sjRNT0aI/AAAAAAAAA80/VUxQDWom4Rg/s1600/P1110979.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0sjRNT0aI/AAAAAAAAA80/VUxQDWom4Rg/s320/P1110979.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475581706378662306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;the Holy Mass&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0sjrgUwYI/AAAAAAAAA88/vTlwQk3wa7E/s1600/P1110934.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0sjrgUwYI/AAAAAAAAA88/vTlwQk3wa7E/s320/P1110934.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475581713437737346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;the choir [featuring a beautiful mzungu lady]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0skGa2eyI/AAAAAAAAA9E/w4igT1JSLJ0/s1600/P1110985.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0skGa2eyI/AAAAAAAAA9E/w4igT1JSLJ0/s320/P1110985.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475581720662539042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;the Mass dancers&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0tqe7FSLI/AAAAAAAAA9k/9sH8DLu9Krs/s1600/P1110958.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0tqe7FSLI/AAAAAAAAA9k/9sH8DLu9Krs/s320/P1110958.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475582929831020722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;some children attending the Mass&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0trN1HRnI/AAAAAAAAA9s/GVX4KKLtCjw/s1600/P1110953.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0trN1HRnI/AAAAAAAAA9s/GVX4KKLtCjw/s320/P1110953.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475582942422451826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;the guests&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0tpLW2-qI/AAAAAAAAA9M/gNiHxMopLss/s1600/m1.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0tpLW2-qI/AAAAAAAAA9M/gNiHxMopLss/s320/m1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475582907398945442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dr. Agnes cuts the ribbon&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0tpdRw6_I/AAAAAAAAA9U/pY_vhR4fKbM/s1600/m3.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0tpdRw6_I/AAAAAAAAA9U/pY_vhR4fKbM/s320/m3.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475582912209415154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fr. John reads a prayer&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0tp9vllDI/AAAAAAAAA9c/Qq8HtzyqeTM/s1600/P1120008.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0tp9vllDI/AAAAAAAAA9c/Qq8HtzyqeTM/s320/P1120008.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475582920924435506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;the Blessing&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0ued5durI/AAAAAAAAA90/O6rBJ__rzfk/s1600/m4.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0ued5durI/AAAAAAAAA90/O6rBJ__rzfk/s320/m4.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475583822908996274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;children of B.L. Tezza Primary School&lt;br /&gt;singing a song and dancing&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0ueiowbBI/AAAAAAAAA98/Yq_jd8yIafM/s1600/P1120120.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0ueiowbBI/AAAAAAAAA98/Yq_jd8yIafM/s320/P1120120.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475583824181095442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;children of B.L. Tezza Secondary School&lt;br /&gt;during a traditional luo dance &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0ufK2WEoI/AAAAAAAAA-E/jnD8oKqFsf4/s1600/P1120138.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_0ufK2WEoI/AAAAAAAAA-E/jnD8oKqFsf4/s320/P1120138.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475583834975507074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;my personal special guests: Lory...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_2rtqYleXI/AAAAAAAAA_E/mLHPC4Etzm0/s1600/P1110907.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 238px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_2rtqYleXI/AAAAAAAAA_E/mLHPC4Etzm0/s320/P1110907.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475721522912262514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;... my mom Anna &amp;amp; my dad Paolo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;EROKAMANO,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tich maber! :)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;p.s. Thanks for some of these pics: Mariella&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-6531597451260989581?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/6531597451260989581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=6531597451260989581&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6531597451260989581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6531597451260989581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/05/inauguration.html' title='The inauguration'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_2mztRlwdI/AAAAAAAAA-c/cU_0kLtPPP4/s72-c/100_2893.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-237481498959159397</id><published>2010-05-18T08:28:00.002+03:00</published><updated>2010-05-19T08:58:45.850+03:00</updated><title type='text'>Special Guests</title><content type='html'>&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;Venerdì inauguriamo il nuovo reparto di maternità.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per l'occasione, sono in arrivo dall'Italia p. Locci e Mariella, mentre sono già con noi Maria Teresa, Sonia e Barbara. Dalla settimana scorsa, inoltre, a Karungu ci sono anche Giovanna e Van. Karibuni!&lt;br /&gt;I miei personal very special guests, però, sono arrivati sabato 8 maggio e hanno portato il sole dopo tanta pioggia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_IoOBWxrwI/AAAAAAAAA6M/TZPqnEYuFOY/s1600/P1110660.JPG"&gt;&lt;img alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_IoOBWxrwI/AAAAAAAAA6M/TZPqnEYuFOY/s320/P1110660.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: my mom, Anna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_IoOkqbjfI/AAAAAAAAA6U/Duisz-CleGw/s1600/IMG_7718.JPG"&gt;&lt;img alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_IoOkqbjfI/AAAAAAAAA6U/Duisz-CleGw/s320/IMG_7718.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: my dad, Paolo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_IoO6FsiCI/AAAAAAAAA6c/yTgxjkkPluY/s1600/IMG_7698.JPG"&gt;&lt;img alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_IoO6FsiCI/AAAAAAAAA6c/yTgxjkkPluY/s320/IMG_7698.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: a kind of magic, Lory&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-237481498959159397?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/237481498959159397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=237481498959159397&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/237481498959159397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/237481498959159397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/05/special-guests_18.html' title='Special Guests'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S_IoOBWxrwI/AAAAAAAAA6M/TZPqnEYuFOY/s72-c/P1110660.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-6671794802405202531</id><published>2010-05-12T23:14:00.005+03:00</published><updated>2010-05-14T11:06:42.605+03:00</updated><title type='text'>Al marcà [del pesce]</title><content type='html'>&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mercoledì e domenica sono giorni di mercato, a Sori. In settimana i venditori non sono molti, ma la domenica lo spiazzo dietro la strada principale del paese si riempie di persone, colori, voci e odori. Chi se lo può permettere arriva in matatu [minibus] o con il boda boda [taxi, nella variante bici o moto], ma la maggior parte della gente semplicemente cammina, per chilometri. Come ogni giorno, del resto.&lt;br /&gt;Andare al mercato la domenica pomeriggio è una sorta di abitudine, oltre che una necessità. La missione dista circa 3,5 km da Sori: all'andata è una piacevole passeggiata, al ritorno dipende da quanta frutta e verdura e varie ed eventuali hai comprato. Le donne di Karungu risolvono la questione portando tutto in testa. Le donne in Africa sono forti. Dentro e fuori.&lt;br /&gt;Il mercato di Sori è diviso a settori: un'area è occupata da chi vende il pesce, dal minuscolo e fetido omena alla buonissima tilapia, al brutto ma sempre richiesto [in Europa] pesce persico. Si trova pesce fresco, pesce non proprio fresco, pesce affumicato, pesce fatto seccare al sole d'Africa. Le venditrici sono quasi tutte donne, spesso circondate dai figli più piccoli che non vanno ancora a scuola. Concorrenti e amiche, si aiutano a vicenda per portare a casa qualche soldo e mandare avanti la famiglia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S-sO3sRf5AI/AAAAAAAAA4k/LaJ3zBTP2Hs/s1600/DSC_8942.JPG"&gt;&lt;img alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S-sO3sRf5AI/AAAAAAAAA4k/LaJ3zBTP2Hs/s320/DSC_8942.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: el marcà del pesce &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Some women sell their little omena&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di fianco al "reparto pesce", decine di venditrici espongono vestiti di ogni taglia, moda, forma, fantasia e tessuto. Si tratta quasi esclusivamente di abiti di seconda mano, che arrivano dall'America o dall'Europa. Talvolta si trova anche qualche vestito nuovo, 100% sintetico e dai colori pirotecnici, in arrivo dalla Cina. Sudare per credere. E poi intimo, scarpe, borse, berretti.. Non ci facciamo mancare niente, nel bush.&lt;br /&gt;Il mercato dei vestiti usati è un business che affascina molti, ma personalmente preferisco frugare tra le stoffe in arrivo dalla Tanzania per dare sfogo alla creatività di Wilkista, la piccola grande sarta di Karungu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S-sO4AAPXhI/AAAAAAAAA4s/f9DAZxIdnkk/s1600/DSC_8955.JPG"&gt;&lt;img alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S-sO4AAPXhI/AAAAAAAAA4s/f9DAZxIdnkk/s320/DSC_8955.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In this picha: second hand clothes sellers&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt; &lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mercato chiude con l'angolo frutta e verdura, il mio preferito. Sedute per terra, su uno sgabellino di legno o su una sedia di plastica colorata, a seconda delle possibilità, le donne vendono i loro prodotti, a prezzi decisamente imbattibili, soprattutto se comparati ai costi dei supermercati italiani. Qualche esempio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 pomodori = 20 ksh&lt;br /&gt;3 cipolle = 20 ksh&lt;br /&gt;3 bananine = 10 ksh&lt;br /&gt;3 pere = 20 ksh&lt;br /&gt;1 avocado = 10 ksh&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tenendo conto che 1 € = 100 ksh, è facile capire la convenienza. E acquistare la frutta direttamente al mercato, scambiando quattro chiacchiere con le venditrici e contrattando quando tentano di farti pagare un "mzungu price" [il prezzo per i bianchi] è un'esperienza che da sola vale il mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S-sO4RuyUMI/AAAAAAAAA40/cY0m9MPloFo/s1600/IMG_7455.JPG"&gt;&lt;img alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S-sO4RuyUMI/AAAAAAAAA40/cY0m9MPloFo/s320/IMG_7455.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: the fruit corner&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra le verdure, la gente di Karungu adora la sukuma wiki, letteralmente "spingi la settimana". Sukuma significa spingere, mentre wiki deriva dall'inglese week, settimana. Accompagnata dall'ugali, la polenta di farina bianca immancabile sulle tavole keniote, la sukuma wiki è così chiamata perchè talmente economica che chiunque può permettersi di acquistarla, anche i lavoratori occasionali che prendono la paga a fine settimana. Con 10 ksh si può comprare un sacchettino di 3 foglie di amara sukuma wiki tagliata fina fina.&lt;br /&gt;Il mercato è circondato da una serie di negozietti in cui si può acquistare di tutto un pò: prodotti per la casa, carne, l'olio per cunicare venduto in bottigliette piccine, il burro tagliato in pezzi monouso, prodotti di bellezza, quaderni, penne e matite, collanine, carbone per il fornello, giocattolini, secchi per l'acqua e chi più ne ha più ne metta.&lt;br /&gt;Uno dei venditori più carismatici propone rami, foglie, radici, sassolini e conchiglie per cure miracolose. Ma questa è un'altra storia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S-sO3QIdikI/AAAAAAAAA4c/Hk2ANEKtAPg/s1600/DSC_8939.JPG"&gt;&lt;img alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S-sO3QIdikI/AAAAAAAAA4c/Hk2ANEKtAPg/s320/DSC_8939.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;In this picha: a sukuma wiki seller&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Special thanks for these picha: Renata &amp;amp; Giuliano&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-6671794802405202531?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/6671794802405202531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=6671794802405202531&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6671794802405202531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6671794802405202531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/05/al-marca-del-pesce.html' title='Al marcà [del pesce]'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S-sO3sRf5AI/AAAAAAAAA4k/LaJ3zBTP2Hs/s72-c/DSC_8942.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-5633718459462460427</id><published>2010-05-04T08:39:00.006+03:00</published><updated>2010-05-04T12:13:31.902+03:00</updated><title type='text'>The rainy season</title><content type='html'>&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S9-15bii8gI/AAAAAAAAA34/CUA5Su8J5Ag/s1600/DSC02834.JPG"&gt;&lt;img alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S9-15bii8gI/AAAAAAAAA34/CUA5Su8J5Ag/s320/DSC02834.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt; In this picha:&lt;br /&gt;the "road" in front of Dala Kiye&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S9-15ppat_I/AAAAAAAAA4A/8Xv5qMo2Cew/s1600/DSC02862.JPG"&gt;&lt;img alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S9-15ppat_I/AAAAAAAAA4A/8Xv5qMo2Cew/s320/DSC02862.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;boda boda &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S9-15wqaWPI/AAAAAAAAA4I/G03GTNGngzk/s1600/DSC02844.JPG"&gt;&lt;img alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S9-15wqaWPI/AAAAAAAAA4I/G03GTNGngzk/s320/DSC02844.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;In this picha:&lt;br /&gt;some men pull out a lorry from the mud&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S9-16UTy3ZI/AAAAAAAAA4Q/dO-11lKdXt8/s1600/DSC02904.JPG"&gt;&lt;img alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S9-16UTy3ZI/AAAAAAAAA4Q/dO-11lKdXt8/s320/DSC02904.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha:&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; a muddy piki piki &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E insomma piove. A sece raverse, come si suol dire. E, lo so, siamo nella stagione delle grandi piogge, per cui niente di strano. Ma la scorsa settimana ha piovuto davvero parecchio, e nel weekend non smetteva un attimo. Di buono c'è che le donne di Karungu non devono più farsi chilometri a piedi giorno dopo giorno per andare a prendere l'acqua dal lago. Basta mettere un secchio fuori casa ed è fatta. E i contadini saranno lieti di non doversi sbizzarrire per trovare un modo efficace di irrigare i campi. Ma, per il resto, la rainy season porta solo un gran scompiglio.&lt;br /&gt;Chi ha bisogno delle cure dell'ospedale ci mette un tempo indefinito a raggiungere il St. Camillus, le donne che devono partorire ci pensano due volte e molte scelgono di far nascere il piccolo nella capanna: in bocca al lupo ai tanti Okoth e Akoth (koth = nato mentre pioveva, O se è maschio, A se è femmina) che faranno il loro ingresso nel mondo sotto una cascata d'acqua fresca. Karibuni!&lt;br /&gt;Ad aprile la scuola keniota è chiusa: pioggia + strade impraticabili + pressochè niente da fare a casa = tra qualche mese la clinica prenatale accoglierà tante nuove future mamme, molte delle quali sotto i 16 anni.&lt;br /&gt;Come un artista preso dallo schiribizzo della creatività, la pioggia  fa e disfa le strade come le pare e piace, trasformando Karungu in una  grande stazione termale a cielo aperto con fango praticamente ovunque e  nessun effetto benefico se ci scivoli dentro, tranne suscitare gli applausi divertiti di chi assiste al simpatico diversivo. Perchè l'importante, nella vita, è cercare sempre il lato positivo della faccenda, anche se per trovarlo devi zigzagare nel pantano.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-5633718459462460427?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/5633718459462460427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=5633718459462460427&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5633718459462460427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5633718459462460427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/05/rainy-season.html' title='The rainy season'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S9-15bii8gI/AAAAAAAAA34/CUA5Su8J5Ag/s72-c/DSC02834.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-416237807122271559</id><published>2010-04-27T13:39:00.003+02:00</published><updated>2010-04-27T13:58:50.565+02:00</updated><title type='text'>Picha!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci ho messo un pò.. Ma finalmente eccovi qui a fianco una slideshow con le foto di Karungu! Solo alcuni scatti sono miei, molte immagini sono state catturate dai tanti amici che si sono fermati con noi nel corso di questi due anni. Erokamano, perciò, a tutti coloro che hanno contribuito alla creazione di questo album!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://picasaweb.google.com/angi.zanella/Karungu02#"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S9bQnEroGJI/AAAAAAAAA3A/VWPQ7avB47g/s320/DSC_1356.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5464784567550875794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: tomatoes, bananas &amp;amp; omena, Sori Market&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Special thanks for this picha: Claudia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Enjoy!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-416237807122271559?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/416237807122271559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=416237807122271559&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/416237807122271559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/416237807122271559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/04/picha.html' title='Picha!'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S9bQnEroGJI/AAAAAAAAA3A/VWPQ7avB47g/s72-c/DSC_1356.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-7440505408686373808</id><published>2010-04-21T09:06:00.004+02:00</published><updated>2011-04-27T14:24:30.558+02:00</updated><title type='text'>We are family</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S86lldIEXrI/AAAAAAAAAp0/aYDlAAUqqd4/s1600/PASQUA+E+PASQUETTA+2010+013.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462485460939202226" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S86lldIEXrI/AAAAAAAAAp0/aYDlAAUqqd4/s320/PASQUA+E+PASQUETTA+2010+013.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;In this picha: my beloved family&lt;/span&gt; :)&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Renè, papàPaolo, mammaAnna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Eric, Nicolò, Matilde, Nancy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;miss you lots! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;[Renè, moeghea de cressere che a zia se sente na nana.. E, el papà ga vinto l'ovo de Pasqua de Gigi anca stano? No go paroe :)] &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-7440505408686373808?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/7440505408686373808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=7440505408686373808&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7440505408686373808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7440505408686373808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/04/we-are-family.html' title='We are family'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S86lldIEXrI/AAAAAAAAAp0/aYDlAAUqqd4/s72-c/PASQUA+E+PASQUETTA+2010+013.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-6101773020470108065</id><published>2010-04-06T09:55:00.005+02:00</published><updated>2010-04-08T08:42:42.063+02:00</updated><title type='text'>02 aprile_02 anni d'Africa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;Ammetto che dirlo mi fa strano, scriverlo ancora di più. Perchè due anni sono tanti e a volte niente, ed è così per moltissima gente. Anche l'Africa è tutto e niente. Sta a te.&lt;br /&gt;Dopo due anni, l'Africa è home away from home, è porto e mare aperto, è fuga e riparo, è l'andare e il restare, è il cambiamento e l'immutabilità, la leggerezza e le responsabilità, la stanchezza e l'energia, la porta chiusa e la via.&lt;br /&gt;E' il lontano e il vicino, il diverso e l'uguale. E' la mancanza e la necessità, è il dolore che non se ne va. E' il viaggio, è la meta, è la folla, è l'asceta. E' il colore, è il bianco e nero, è uno sguardo che ti fissa fiero. E' risata, è pianto, è l'abbraccio avvolgente di un manto.&lt;br /&gt;E' sudore, è acqua fresca. E' l'amore in una carezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S7rqV0pvUHI/AAAAAAAAAoI/C6axXoMYV9A/s1600/DSC_1578.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S7rqV0pvUHI/AAAAAAAAAoI/C6axXoMYV9A/s320/DSC_1578.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456931559144640626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Erokamano for this picha: Claudia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-6101773020470108065?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/6101773020470108065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=6101773020470108065&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6101773020470108065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6101773020470108065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/04/02-aprile02-anni-dafrica.html' title='02 aprile_02 anni d&apos;Africa'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S7rqV0pvUHI/AAAAAAAAAoI/C6axXoMYV9A/s72-c/DSC_1578.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-1529185745312649166</id><published>2010-04-04T09:05:00.007+02:00</published><updated>2010-04-06T14:00:36.551+02:00</updated><title type='text'>Buona Pasqua/Happy Easter</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;[...] "Beati i poveri in spirito,&lt;br /&gt;perché di essi è il regno dei cieli.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Beati gli afflitti,&lt;br /&gt;perché saranno consolati.&lt;br /&gt;Beati i miti,&lt;br /&gt;perché erediteranno la terra.&lt;br /&gt;Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,&lt;br /&gt;perché saranno saziati.&lt;br /&gt;Beati i misericordiosi,&lt;br /&gt;perché troveranno misericordia.&lt;br /&gt;Beati i puri di cuore,&lt;br /&gt;perché vedranno Dio.&lt;br /&gt;Beati gli operatori di pace,&lt;br /&gt;perché saranno chiamati figli di Dio.&lt;br /&gt;Beati i perseguitati per causa della giustizia,&lt;br /&gt;perché di essi è il regno dei cieli.&lt;br /&gt;Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.&lt;br /&gt;Rallegratevi ed esultate,&lt;br /&gt;perché grande è la vostra ricompensa nei cieli." [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Matteo, 5,1 -12]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S7rn9SWeU5I/AAAAAAAAAoA/x8_oCOl4SSU/s1600/SDC11172.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 170px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S7rn9SWeU5I/AAAAAAAAAoA/x8_oCOl4SSU/s320/SDC11172.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456928938596914066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Holy Mass at Muguga Parish - Nakuru&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...] "Blessed are the poor in spirit,&lt;br /&gt;for theirs is the kingdom of heaven.&lt;br /&gt;Blessed are those who mourn,&lt;br /&gt;for they will be comforted.&lt;br /&gt;Blessed are the meek,&lt;br /&gt;for they will inherit the earth.&lt;br /&gt;Blessed are those who hunger and thirst for righteousness,&lt;br /&gt;for they will be filled.&lt;br /&gt;Blessed are the merciful,&lt;br /&gt;for they will be shown mercy.&lt;br /&gt;Blessed are the pure in heart,&lt;br /&gt;for they will see God.&lt;br /&gt;Blessed are the peacemakers,&lt;br /&gt;for they will be called sons of God.&lt;br /&gt;Blessed are those who are persecuted because of righteousness,&lt;br /&gt;for theirs is the kingdom of heaven.&lt;br /&gt;Blessed are you when people insult you, persecute you and falsely say all kinds of evil against you because of me.&lt;br /&gt;Rejoice and be glad, because great is your reward in heaven. [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Matthew 5,1 - 12]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nendeni kwa amani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-1529185745312649166?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/1529185745312649166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=1529185745312649166&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1529185745312649166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1529185745312649166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/04/buona-pasquahappy-easter.html' title='Buona Pasqua/Happy Easter'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S7rn9SWeU5I/AAAAAAAAAoA/x8_oCOl4SSU/s72-c/SDC11172.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-7821330382616971154</id><published>2010-04-02T14:30:00.005+02:00</published><updated>2010-04-07T10:33:21.066+02:00</updated><title type='text'>South Africa, images</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S7sr-Ea4T-I/AAAAAAAAAoo/gnwq0-elcck/s1600/P1110161.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S7sr-Ea4T-I/AAAAAAAAAoo/gnwq0-elcck/s320/P1110161.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457003718827855842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ostrich farm in Oudtshoorn, Klein Karoo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S7stsHxlzJI/AAAAAAAAAow/fm4gbNGP1M4/s1600/IMG_7112.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S7stsHxlzJI/AAAAAAAAAow/fm4gbNGP1M4/s320/IMG_7112.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457005609514028178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cape of Good Hope&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S7wn6juFCgI/AAAAAAAAApI/WoAlbijWty8/s1600/P1100834.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; 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 &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-4892684499300747300?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/4892684499300747300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=4892684499300747300&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4892684499300747300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4892684499300747300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/03/south-africa.html' title='South Africa, thoughts'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S7r-AocYQzI/AAAAAAAAAog/zEYGgxOVKx4/s72-c/IMG_7040.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-248124514385688190</id><published>2010-03-10T09:28:00.008+02:00</published><updated>2010-03-15T08:19:16.597+02:00</updated><title type='text'>E alla fine arriva Laura :)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S5dgZjXUwwI/AAAAAAAAAno/rxHM2SsvM2I/s1600-h/SDC11278.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S5dgZjXUwwI/AAAAAAAAAno/rxHM2SsvM2I/s320/SDC11278.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446928266433970946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: laura&amp;amp;angi&lt;/span&gt; :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A gennaio ho rivisto Iris, bella dentro e fuori, e incontrato Fulvia, un cuore grande in un corpo minuto. Poi sono arrivati gli sportivissimi Miriam e Moreno. E ci ha fatto visita Liz. Da qualche giorno ci fanno compagnia Claudia, Giulia, Alberto, Riccardo e Federica, oltre ai sempre fantastici Giuliano&amp;amp;Gabriella. Ma soprattutto, a fine gennaio  è tornata Amanda e abbiamo salutato Christy&amp;amp;Lauren, rientrate negli States dopo un anno nel bush. E il 13 febbraio, rullo di tamburi, è arrivata Laura!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Karibu, rafiki!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-248124514385688190?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/248124514385688190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=248124514385688190&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/248124514385688190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/248124514385688190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/03/e-alla-fine-arriva-laura.html' title='E alla fine arriva Laura :)'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S5dgZjXUwwI/AAAAAAAAAno/rxHM2SsvM2I/s72-c/SDC11278.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-6950958301857839580</id><published>2010-02-17T08:10:00.003+02:00</published><updated>2010-02-17T08:20:45.721+02:00</updated><title type='text'>Al fuoco</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; 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Hospital. Tuttavia, non lavorando direttamente in ospedale, non trovavo il modo e il tono di raccontare tale realtà.  Questa è l'esperienza di padre Mario. Ho pensato di condividerla con voi, perché non bastano l'AIDS, la malaria, la TBC e via dicendo.&lt;br /&gt;A Karungu, bisogna stare attenti anche al fuoco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E' un problema che mi sta particolarmente a cuore. Non si tratta purtroppo di semplici scottature che, seppur dolorose, si sanano nel giro di una settimana o poco più. In genere chi viene portato all’ospedale ha bruciature ampie e profonde o in zone molto delicate come la testa, le mani, i piedini, la faccia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Come mai succede, e tanto spesso? Immaginate di trovarvi in una povera capanna dove in un angolo ci sono tre pietre e sopra queste una pentola per cucinare il cibo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; E’ il tempo del tramonto e nel giro di pochi minuti scenderà la notte. I bambini sono attorno al fuoco osservando quella che sarà la loro cena. Nella capanna non c’è televisione o altro motivo di attrazione e distrazione per i bambini, né libri da leggere alla poca &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;luce che viene dal fuoco. La mamma deve badare anche ad altre cose e basta poco, un movimento brusco, o un po’ di curiosità, per causare quello che si vorrebbe non capitasse mai. Il fuoco con la sua vivacità è bello ma sempre pericoloso e la pentola, seppur stabile sulle tre pietre, è in equilibrio precario e si può rovesciare in un attimo. Ci sono anche altre sit&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;uazioni. Capita che la capanna si incendi quando la famiglia è dentro, magari di notte, mentre tutti dormono. Succede che un bambino o un adulto rovesci la pentola che è sul fuoco o una lampada a causa di un attacco di epilessia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non è mia intenzione, tuttavia, rattristarvi elencandovi tutti i singoli casi, ma piuttosto regalarvi un’immagine che mi ha dato tanta serenità e gioia, seppure nella drammaticità del dolore, quando a soffrire sono i bambini. Boaz aveva ampie ustioni ad  un braccio e alla faccia. Dopo un periodo piuttosto lungo in ospedale, la pelle si era cicatrizzata abbastanza bene e i suoi occhi, fortunatamente risparmiati dal fuoco, hanno ricominciato a dare segni di vivacità. Ora che poteva di nuovo alzarsi dal letto, camminare e correre, era sempre in movime&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;nto, quasi volesse recuperare il tempo perduto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ciò che mi ha colpito è che nelle pause del suo giocare ed esplorare, il suo posto preferito era accanto ad una mamma e al suo bimbo di poco più di un anno, con un braccio e la testa ampiamente ustionati. Boaz, con il suo sorriso e le sue attenzioni, sembrava voler dare loro coraggio. Senza parlare, nelle ultime due settimane del suo ricovero ospedaliero, con la sua semplice presenza e il suo buonumore, Boaz dava serenità a questa giovane donna e lasciava trasparire un cuore grande. Boaz è tornato a casa, ma sono sicuro che sia la mamma sia il piccolo Dedrick, che è ancora ricoverato in ospedale, portano dentro di sé i suoi occhi come un’immagine di speranza e di amicizia che è sempre possibile, anche nei momenti più difficili.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;p. Mario&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S3uEdPac2VI/AAAAAAAAAm8/AAiNKMX9piw/s1600-h/DSC02552.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S3uEdPac2VI/AAAAAAAAAm8/AAiNKMX9piw/s320/DSC02552.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439086612868553042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Boaz, Dedrick and his mom &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Special thanks for this picha: fr. Mario &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" face="georgia"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-6950958301857839580?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/6950958301857839580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=6950958301857839580&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6950958301857839580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6950958301857839580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/02/al-fuoco.html' title='Al fuoco'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S3uEdPac2VI/AAAAAAAAAm8/AAiNKMX9piw/s72-c/DSC02552.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-3238563571444247863</id><published>2010-02-13T07:57:00.003+02:00</published><updated>2010-02-13T10:19:44.931+02:00</updated><title type='text'>Impossible is nothing :)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fidel a maggio compie 5 anni. Sieropositivo, è orfano dall'età di otto mesi. E' figlio di una  contadina di nome Tabitha, ma è figlio soprattutto di una tradizione culturale ben radicata nella storia sociale della tribù Luo. Quando il marito di Tabitha muore di AIDS, la giovane donna va in sposa al fratello del defunto. Si usa così, da queste parti. Fidel è figlio di Tabitha e di suo cognato, che abbandona la famiglia subito dopo la nascita del bambino.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando anche Tabitha muore di AIDS, Fidel rimane a vivere con la nonna, una donna anziana che vuole bene al nipotino ma non ha di che vivere per se stessa, figuriamoci per due. Inoltre, risulta ben presto evidente che Fidel non gode di buona salute. La soluzione migliore sembra quella di portarlo al St. Camillus M. Hospital e di lasciarcelo il più a lungo possibile. Fidel ha trascorso mesi in ospedale, con la nonna che andava e veniva ma cercava di non farlo dimettere. Alla missione riceveva le cure mediche necessarie, e mangiava tre volte al giorno. Un piccolo Eldorado.&lt;br /&gt;Fidel ha cominciato la terapia antiretrovirale a 2 anni. E questo ha complicato la faccenda perchè gestire i farmaci non è affatto semplice. Lo staff della clinica per i malati di AIDS ha consigliato alla nonna di portare il nipotino al Dala Kiye, e a settembre 2009 Fidel è entrato a far parte della grande famiglia del Centro per gli Orfani di Karungu. Con Alphons, 4 anni, ha occupato gli ultimi due posti disponibili nella casetta Kiboko [Ippopotamo, in swahili].&lt;br /&gt;Fidel è bello. Bellissimo. Come lo sono tutti i bambini. Fidel ama ballare. E balla con uno stile tutto suo [diffidate dalle imitazioni!]. Fidel quando ti vede ti corre incontro anche se dopo 10 metri ha già il fiatone. Fidel ama saltarti in braccio e si aggrappa con le gambe come un piccolo koala al suo eucalipto. Fidel adora gli occhiali da sole. Fidel quando qualcuno se ne va lo saluta con la mano per almeno 5 minuti. E se gli fai notare che ormai è a Sori e non lo può vedere quasi quasi si offende. Fidel quando vuole una cosa la ottiene, a costo di menare le manine. Fidel ha già capito che nella vita bisogna essere un pò "arieti" se si vuole andare avanti e sfondare i muri delle difficoltà, a costo di abbatterli a testate. Fidel ha gli occhi  sinceri e comunicativi e intensi. Ridono quando è felice, si fanno bui quando è triste. Sono trasparenti. E  parlano. Dicono quello che la sua voce non dice. Fidel non parla. Capisce tutto quello che gli viene detto, fa quello che gli viene chiesto, indica quello che vuole. Ma non dice una parola.&lt;br /&gt;Sul perchè del suo silenzio non c'è un motivo certo. Per come la vedo io, Fidel non parla perchè nessuno ha mai perso troppo tempo a parlarci. E perchè se a 4 anni sei già orfano, sieropositivo, abbandonato da tuo padre e hai trascorso metà della tua vita in ospedale, beh, non è che hai molto da dire.&lt;br /&gt;Pare che alcuni stimoli funzionino solo se ricevuti entro i primi 3 anni. Questo dicono i libri.  E non discuto. Ma, a Karungu impari che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Elimu ni maisha, si vitabu&lt;/span&gt; [Si impara dalla vita, non dai libri, in swahili].&lt;br /&gt;E Fidel, dopo sei mesi al Dala Kiye, ha cominciato a dire qualcosina. Le mamme delle casette dicono che quando è molto rilassato parlicchia. E' ancora presto per sapere se imparerà a parlare come si deve o meno. Tempo al tempo.&lt;br /&gt;Ma Fidel, ieri al mio saluto: "Ciao Fidel, idhinade?" [Come stai? in dholuo] Ha risposto: "Ciao!" Ciao. Ed è stato il ciao più bello che io abbia sentito con le mie orecchie nuove.&lt;br /&gt;Impossible is nothing.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S3ZeZn5wopI/AAAAAAAAAmw/2HdQe8knnTs/s1600-h/disegni+nancy-eric.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S3ZeZn5wopI/AAAAAAAAAmw/2HdQe8knnTs/s320/disegni+nancy-eric.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437637394397438610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Fidel &lt;/span&gt;:) &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-3238563571444247863?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/3238563571444247863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=3238563571444247863&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/3238563571444247863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/3238563571444247863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/02/impossible-is-nothing.html' title='Impossible is nothing :)'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S3ZeZn5wopI/AAAAAAAAAmw/2HdQe8knnTs/s72-c/disegni+nancy-eric.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-5596055486307055922</id><published>2010-02-11T15:35:00.005+02:00</published><updated>2010-02-11T15:47:12.803+02:00</updated><title type='text'>Giornata Mondiale del Malato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S3QIwersnTI/AAAAAAAAAmo/jDsiBHGUBz8/s1600-h/P1010978.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S3QIwersnTI/AAAAAAAAAmo/jDsiBHGUBz8/s320/P1010978.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436980279106116914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: a small patient at St. Camillus M. Hospital&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Special thanks for this picha: MamaKenya &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;em&gt;Vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: «Abbi cura di lui&lt;/em&gt;&lt;em&gt;.»&lt;/em&gt;&lt;em&gt;"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;[Lc 10, 33-35]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-5596055486307055922?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/5596055486307055922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=5596055486307055922&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5596055486307055922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5596055486307055922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/02/giornata-mondiale-del-malato.html' title='Giornata Mondiale del Malato'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S3QIwersnTI/AAAAAAAAAmo/jDsiBHGUBz8/s72-c/P1010978.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-2197169459567584109</id><published>2010-02-08T08:48:00.003+02:00</published><updated>2010-02-08T09:07:55.035+02:00</updated><title type='text'>Sostegno a distanza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E' iniziata la campagna per&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il sostegno a distanza&lt;br /&gt;di bambini e ragazzi di Karungu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;!&lt;br /&gt;Aiuta uno dei tanti orfani di AIDS;&lt;br /&gt;contribuisci all'istruzione&lt;br /&gt;di uno degli studenti&lt;br /&gt;all'università.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Clicca sul logo per saperne di più!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.karungu.net/adoption/adozione.html"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 100px; height: 100px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S2-2i6uNI4I/AAAAAAAAAmg/Ly5AV0LLz2w/s320/logo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435763986254340994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il futuro comincia oggi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-2197169459567584109?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/2197169459567584109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=2197169459567584109&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/2197169459567584109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/2197169459567584109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/02/sostegno-distanza.html' title='Sostegno a distanza'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S2-2i6uNI4I/AAAAAAAAAmg/Ly5AV0LLz2w/s72-c/logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-7037531304338349889</id><published>2010-02-06T10:02:00.017+02:00</published><updated>2010-04-08T08:53:02.068+02:00</updated><title type='text'>Greetings from Mombasa</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"We took the ocean with us. When a woman makes a baby, she gives it water, inside her body, to grow in. The water inside her body is almost exactly the same as the water of the sea. It is salty, by just the same amount. She makes a little ocean, in her body. And not only this. Our blood and our sweating, they are both salty, almost exactly like the water from the sea is salty. We carry ocean inside of us in our blood and our sweat. And we are crying the ocean, in our tears."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;[Johnny Cigar, a slum-dweller, in &lt;/em&gt;Shantaram&lt;em&gt;, G.D. Roberts]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S20pY-ybKkI/AAAAAAAAAlI/iKb3x64LQfc/s1600-h/P1100037.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435045834454149698" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 240px; height: 320px; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S20pY-ybKkI/AAAAAAAAAlI/iKb3x64LQfc/s320/P1100037.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; In this picha: the Indian Ocean&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S20neEsrtoI/AAAAAAAAAlA/lizrUj0-gIo/s1600-h/P1090910.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435043722916771458" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 320px; height: 240px; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S20neEsrtoI/AAAAAAAAAlA/lizrUj0-gIo/s320/P1090910.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; In this picha: kanga on the beach&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435047610461154194" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 320px; height: 240px; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S20rAW7fa5I/AAAAAAAAAlQ/IzdKcAYZbug/s320/CIMG4249.JPG" border="0" /&gt;&lt;em&gt;In this picha, from left:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Amanda, Kayla, Christy, Angi &amp;amp; Lauren&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-7037531304338349889?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/7037531304338349889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=7037531304338349889&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7037531304338349889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7037531304338349889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/02/greetings-from-mombasa.html' title='Greetings from Mombasa'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S20pY-ybKkI/AAAAAAAAAlI/iKb3x64LQfc/s72-c/P1100037.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-5495010948929028931</id><published>2010-01-28T14:13:00.004+02:00</published><updated>2010-01-28T20:48:05.008+02:00</updated><title type='text'>Shall we dance?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-9c95c1aee19653d1" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v3.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3D9c95c1aee19653d1%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331366442%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D1E1DAF4BDAA521362FDE1B61A0B9A221F9890753.33FF94A0DA01A47603C4A0D544C2FAFD0B7FCC%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D9c95c1aee19653d1%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DzgADZG1PUg3B0epnAaSyR9rCwEo&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v3.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3D9c95c1aee19653d1%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331366442%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D1E1DAF4BDAA521362FDE1B61A0B9A221F9890753.33FF94A0DA01A47603C4A0D544C2FAFD0B7FCC%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D9c95c1aee19653d1%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DzgADZG1PUg3B0epnAaSyR9rCwEo&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;In this video: Fidel DePiscopo ;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono un ballerino faccio passi di tango&lt;br /&gt;di salsa, di funky, di rock e di mambo&lt;br /&gt;la musica è tutto per me, è la mia vita&lt;br /&gt;per me è la metafora mia preferita&lt;br /&gt;la musica è Dio, è nota è armonia&lt;br /&gt;la musica è ordine, la musica è anarchia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Il ballerino, Jovanotti]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-cf6f04c5f02c282" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v20.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D0cf6f04c5f02c282%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331366442%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D78DD35F1C991EDE2F2FD22253C8B954605D61AFF.4C4EAA7600E0F60C127AE1D947E0B33FC49143E2%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dcf6f04c5f02c282%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DbNfZ84vtL79PgazekVG3OiZAy6w&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v20.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D0cf6f04c5f02c282%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331366442%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D78DD35F1C991EDE2F2FD22253C8B954605D61AFF.4C4EAA7600E0F60C127AE1D947E0B33FC49143E2%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dcf6f04c5f02c282%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DbNfZ84vtL79PgazekVG3OiZAy6w&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;In this video: Fidel the Dancer ;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-5495010948929028931?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/5495010948929028931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=5495010948929028931&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5495010948929028931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5495010948929028931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/01/shall-we-dance.html' title='Shall we dance?'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-1192174452447318745</id><published>2010-01-23T09:02:00.000+02:00</published><updated>2010-01-23T08:47:20.320+02:00</updated><title type='text'>Jiggers</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Incuriosita da tutto questo parlare di jiggers [leggete l'esperienza di &lt;a href="http://kaylainkenya.blogspot.com/2010/01/otati-jiggers-eradication-campaign.html"&gt;Kayla &lt;/a&gt;e &lt;a href="http://laurenmeisman.blogspot.com/2010/01/day-from-hell.html"&gt;Lauren&lt;/a&gt;] giovedì mi sono unita allo staff del St. Camillus in partenza per la Rabare Primary School, una manciata di chilometri da Karungu.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cosa sono i jiggers? Delle piccole e schifosissime pulci penetranti, che di solito si insinuano nella pianta e tra le dita dei piedi, ma non risparmiano neanche le gambe, le mani e meglio non indagare su chissà cos'altro. Proliferano sul pavimento di terra battuta che non viene pulito, sui muri fatti di fango delle capanne e di certe scuole, sui materassi logori di molte famiglie. Chi se li prende a casa o a scuola contagia facilmente anche i fratelli e i compagni, in una catena che è difficile spezzare.&lt;br /&gt;Giovedì, in collaborazione con il dispensario governativo di Sori e alcuni community health worker, una decina di persone si sono prodigate a rimuovere i jiggers dai piedi e dalle mani di una cinquantina di bambini della scuola. E' andata così.&lt;br /&gt;A differenza della precedente esperienza di Otati, la giornata è stata ben organizzata, se si eccettua il fatto che dovevamo partire alle 8.15 e siamo usciti alle 9.00, mentre il personale governativo è arrivato per le 10.15, in perfetto african time.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S1qS8KzcgXI/AAAAAAAAAkM/i6CBUYNmW_8/s1600-h/P1090583.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S1qS8KzcgXI/AAAAAAAAAkM/i6CBUYNmW_8/s320/P1090583.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429813863138492786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: students at Rabare Primary School &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A Rabare ci hanno accolti centinaia di piccoli alunni di verde vestiti. Un insegnante ci ha mostrato le aule: la maggior parte ha a malapena la lavagna e qualche banco, non ci sono finestre e non tutte le stanze hanno le porte, il pavimento di cinque aule su otto è di terra e non viene spazzato da mo'. La prima impressione è che chi, tra questi bambini, ha "solo" i jiggers, è piuttosto fortunato. La scuola, come molte altre da queste parti, è un ricettacolo di malattie che sembra un'estrazione a premi dove qualcosa prendi di sicuro.&lt;br /&gt;Mentre aspettiamo lo staff di Sori, i bambini danno una.. ehm.. ripulita.. alle aule e sgombrano quella che pare sia la stanza migliore: vuota, pavimento in cemento e muri di mattoni. Altri alunni vanno a casa a recuperare un catino per lavarsi i piedi prima di cominciare e rimuovere i jiggers. Dovrebbero portare anche dell'acqua, come in effetti fanno, peccato che sia di un bel punto di nocciola che non promette niente di buono. Ma è l'unica acqua che sono riusciti a trovare nelle vicinanze, e non è il caso di fare troppo i difficili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S1mP6Dugh5I/AAAAAAAAAj0/pGxZmcPb37U/s1600-h/P1090646.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S1mP6Dugh5I/AAAAAAAAAj0/pGxZmcPb37U/s320/P1090646.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429529053367404434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: la "lavanda dei piedi" &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Funziona così. I catini sono in fila all'esterno della stanza. I bambini si lavano i piedi e le ciabatte con il sapone [e l'acqua da nocciola diventa di un colore sempre più indefinito], dopodichè si siedono di fronte all'operatore di turno e gli consegnano il piede, pronto a essere liberato dai jiggers. Per ogni bambino, si cambiano i guanti e la lametta: non sappiamo chi e quanti di loro siano sieropositivi, ed è meglio non correre rischi inutili. A operazione finita, ognuno viene vaccinato contro il tetano e registrato dal personale governativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S1qUijFCOWI/AAAAAAAAAkU/xEoa-LGJNPo/s1600-h/P1090639.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S1qUijFCOWI/AAAAAAAAAkU/xEoa-LGJNPo/s320/P1090639.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429815622001375586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: removing jiggers &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Mi siedo accanto a Felix, di circa 6 anni. Voglio vedere come si fa e poi magari dare una mano a rimuovere queste pulci maledette. Kayla ripulisce il piede con un disinfettante, e inizia la "pedicure". A differenza degli altri, che avevano uno o due jiggers superficiali, Felix ne ha un sacco, ben saldi alla pianta del piede e tra le dita. Dopo aver tolto la pelle, si deve entrare con una pinzetta per far uscire la pulce, tra sangue e pus. L'operazione si rivela più lunga e dolorosa del previsto. Devo tenergli la gamba che muove in continuazione. Si aggrappa al mio braccio. Piange e urla. Mentre gli sorrido e gli dico che è [quasi] tutto finito, spero che tutto finisca presto sul serio. Sembra che stiano rovistando tra il mio, di piede.&lt;br /&gt;Capisco che non posso farlo. Non posso rimuovere i jiggers, nonostante gli altri bambini affrontino la cosa in modo abbastanza sereno, e con un coraggio che supera di gran lunga la loro età. Uno di loro abbozza pure un sorriso mentre gli scatto la foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S1qVLHIaV1I/AAAAAAAAAkc/vMjdWujX4us/s1600-h/P1090636.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S1qVLHIaV1I/AAAAAAAAAkc/vMjdWujX4us/s320/P1090636.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429816318873982802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: "OK, I'm ready! [..almost]" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La mattina procede tranquilla, finchè arriva il turno di Chris, di circa 10 anni. Stiamo già sbaraccando quando le sue grida attirano la nostra attenzione. Ha così tanti jiggers che alla fine la pianta del piede sembra il muro di una casa in una città in guerra, mitragliato dai nemici.  Gli tengo la gamba e la faccia perchè non veda cosa gli stanno facendo. Ma fa male lo stesso. Dovranno fasciarli entrambi i piedi perchè possa camminare.&lt;br /&gt;Ora sono in programma altre due scuole. E credo proprio sia solo l'inizio.&lt;br /&gt;Nel frattempo, tutte le aule e le case di questi ragazzini vengono disinfestate. La strada è lunga e per niente facile, perchè prevede una stretta collaborazione tra operatori sanitari,  famiglie, insegnanti... Mah. I jiggers, però, sono prevenibili. E vale la pena fare qualcosa, no?!?&lt;br /&gt;Di buono c'è che lavorare fianco a fianco  ha creato un bel clima tra gli operatori, tanto che Florence, infermiera al dispensario di Otati, ci ha invitati tutti per pranzo a casa sua. Abbiamo così scoperto che è [anche] un'ottima cuoca.  Di fronte ai suoi piatti ci accorgiamo che, nonostante tutto, abbiamo una gran fame. Ritornati alla scuola, i bambini erano in pausa e, prima di tornare a casa, abbiamo trascorso una mezz'oretta a saltare con la corda e a giocare a calcio con alcuni di loro, tra risate e grida, questa volta di gioia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-1192174452447318745?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/1192174452447318745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=1192174452447318745&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1192174452447318745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1192174452447318745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/01/jiggers.html' title='Jiggers'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S1qS8KzcgXI/AAAAAAAAAkM/i6CBUYNmW_8/s72-c/P1090583.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-4448373867176434885</id><published>2010-01-19T07:50:00.006+02:00</published><updated>2010-01-20T08:10:50.934+02:00</updated><title type='text'>Kakamega Forest</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'autobus si ferma direttamente davanti al cancello del St. Camillus. Padre Julius la sera precedente ci aveva avvisate: "Di solito arriva verso le 5.30, a volte prima, altre dopo, diciamo tra le 5 e le 6." Preciso. Per non rischiare di perderlo, ci siamo alzate alle 4.30 e alle 5 eravamo al main gate con i watchmen e le stelle che brillavano ancora alte nel cielo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il nostro Easy Coach è arrivato alle 5.45... Not bad. Colmo di gente che viaggiava da Gwassi, tutti mezzi addormentati tranne chi era costretto a stare in piedi, comprese me e Kayla. Fortunatamente, dopo qualche chilometro abbiamo trovato posto, e ci siamo clamorosamente addormentate, perdendoci così l'eclisse annunciata sui giornali pochi giorni prima.&lt;br /&gt;La nostra meta era Kisumu, dove incontreremo vecchi amici e nuove conoscenze, e il giorno dopo la Kakamega Forest.  Da Kisumu abbiamo preso un matatu fino a Kakamega, e qui un non meglio idenficato veicolo ci ha portate a Khayega e quindi a  Shinyalu e Isecheno, da cui si accede alla foresta.&lt;br /&gt;Karungu - Kisumu, 6 ore. Kisumu - Kakamega Forest, circa 2 ore. Ma ne valeva la pena. Quella di Kakamega è l'unica piccola foresta pluviale in Kenya, e fare quattro passi immersi nei suoi giganteschi alberi è un piacere che è bello concedersi. Non credo sia comparabile con  l'emozione di trovarsi  nell'immensa foresta equatoriale, ma si fa quel che si può.&lt;br /&gt;Nella mia assoluta ignoranza di fiori&amp;amp;piante, per un attimo la mia mente è tornata alle passeggiate in montagna con mamma e papà di un paio di anni fa. Quando Moses, la nostra guida, ci ha indicato due colobus, buffe scimmie pelosissime nere e bianche, con una lunga coda bianca che sembra adatta a pulire la polvere dalle mensole, ho definitivamente realizzato che non mi trovavo nel bosco di Andalo! Poco dopo abbiamo visto anche due De Brazza, una specie di primati piuttosto rara [E piuttosto bruttine, a mio modesto parere. Le scimmiette che scorazzano nel giardino davanti casa a Karungu sono decisamente più carine. Tiè.]&lt;br /&gt;Ma la vera attrativa della foresta, naturalmente, è la vegetazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S1VTl4mSFiI/AAAAAAAAAjI/5yVcWRpMDhg/s1600-h/SDC12163.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S1VTl4mSFiI/AAAAAAAAAjI/5yVcWRpMDhg/s320/SDC12163.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428336836178220578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S1VSX2dF_rI/AAAAAAAAAjA/-x_ozyTbbi0/s1600-h/SDC12162.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S1VSX2dF_rI/AAAAAAAAAjA/-x_ozyTbbi0/s320/SDC12162.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428335495573012146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In these picha: green skyscrapers&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Alberi altissimi e secolari, che Moses ci spiega pazientemente, anche se smetto di ascoltarlo presto: preferisco lasciare che lo sguardo si perda tra le fronde di questi grattacieli verdi, che sembrano salire ad accarezzare il sole. Le foglie che ricoprono i sentieri attutiscono il rumore dei nostri passi, e regna un soffice silenzio, anche se la foresta è piena di uccelli di varie specie. Ma il loro chiacchierio è lieve, almeno per me. Mi lascio ammagliare dalla natura. E sorrido dentro.&lt;br /&gt;Rilassate, siamo pronte per affrontare, la mattina dopo, il viaggio di ritorno a Karungu, che durerà più di 7 ore a causa di lunghissime pause per i più improbabili motivi. La natura può essere misteriosa e a volte incomprensibile, ma anche l'uomo non scherza mica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S1VVT5XvNEI/AAAAAAAAAjQ/kXxp8bAavLA/s1600-h/SDC12238.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 197px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S1VVT5XvNEI/AAAAAAAAAjQ/kXxp8bAavLA/s320/SDC12238.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428338726171259970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha, from left: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Angi, Kayla, Coath, Ali, Brooks and Abba &lt;/span&gt;:)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-4448373867176434885?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/4448373867176434885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=4448373867176434885&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4448373867176434885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4448373867176434885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/01/kakamega-forest.html' title='Kakamega Forest'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S1VTl4mSFiI/AAAAAAAAAjI/5yVcWRpMDhg/s72-c/SDC12163.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-7729672384828198020</id><published>2010-01-14T07:47:00.004+02:00</published><updated>2010-01-18T11:24:20.715+02:00</updated><title type='text'>Savings &amp; Loans</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Hope&amp;amp;Life è una rete di gruppi di supporto di persone sieropositive coordinata da Teresa, che ha iniziato questa attività qualche anno fa per promuovere la consapevolezza del proprio status e aiutare a vivere positivamente le persone con HIV/AIDS, e al contempo cercare di ridurre lo stigma che attanaglia chi ha contratto il virus.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Hope&amp;amp;Life oggi conta oltre 45 gruppi. Martedì ho incontrato i membri del Vumilia Widow  Group di Sori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S065yB_kWUI/AAAAAAAAAi4/yGeTZuWZSyM/s1600-h/DSC00157.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S065yB_kWUI/AAAAAAAAAi4/yGeTZuWZSyM/s320/DSC00157.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426478870207682882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Teresa parla alle donne del Vumilia Widow Group&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Eravamo Teresa, Nashon (social worker) ed io. Ci aspettavano a casa di Jane, che con Dorothy e John ha fondato il gruppo nel 2005. L'abitazione, rispetto alla media di Karungu, è molto grande, di mattoni, pavimento in cemento e tre ampie stanze. Quella principale, dove veniamo accolti, ha poltrone, qualche sedia, un tavolino basso e una credenza come quelle delle case delle nonne, con tanto di centrino all'unicinetto e foto di famiglia in vetrina, una novità per me a Karungu. In giardino, un bell'albero di melagrano, un gatto, una capra, delle galline, e una macchina senza ruote che ha visto tempi migliori. Il gruppo è formato da 53 persone, 6 uomini e 47 donne, per lo più vedove. Il Vumilia Group ha iniziato riunendo una decina di conoscenti che volevano condividere le difficoltà dell'essere sieropositivi, e nel 2006 ha deciso di avviare l'attività di Savings&amp;amp;Loans, una sorta di minibanca del gruppo per mettere da parte qualche soldo e poter avere un prestito quando necessario. Signore e signori, ecco a voi il microcredito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S061dsDFcsI/AAAAAAAAAig/vv47ThhJbq0/s1600-h/DSC00115.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S061dsDFcsI/AAAAAAAAAig/vv47ThhJbq0/s320/DSC00115.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426474122672960194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: libretto di deposito e prestito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; di un membro del  gruppo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Circondata dalle donne del gruppo, la maggior parte delle quali sedute per terra, rigorosamente scalze per non sporcare il pavimento, ascolto John che, sinteticissima maglietta rossa similcangiante di Eminem e il baffo da omino Bialetti sopra un sorriso bonario, mi spiega il loro progetto. Per accedere ai fondi bisogna essere membri del gruppo, a cui ci si iscrive pagando 100 ksh (meno di 1 euro). Ogni due settimane c'è un incontro a casa di Jane, durante il quale ogni partecipante dovrebbe portare almeno 50 ksh (40 centesimi) da depositare nella cassa comune. Chi arriva in ritardo, paga una penalità di 5 ksh, chi manca un meeting senza una valida giustificazione paga 10 ksh. Conoscendo la flessibilità dell'african time, deve essere una buona fonte di guadagno per il gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S064pTYTJBI/AAAAAAAAAiw/8jpwu_6hl14/s1600-h/DSC00122.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S064pTYTJBI/AAAAAAAAAiw/8jpwu_6hl14/s320/DSC00122.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426477620744365074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: barattolo per raccogliere i soldi dei ritard&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;atari &lt;/span&gt;:)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In caso di bisogno, si può chiedere un prestito. Perchè venga concesso va compilato un  apposito modulo con i propri dati, non bisogna avere altri debiti, si deve dimostrare di avere sempre contribuito alla cassa comune, e si deve presentare una "garanzia" in caso di mancato rimborso. Il prestito, infatti, deve essere sanato entro tre mesi, con un interesse del 10%. Il modulo viene firmato dal richiedente, dal rappresentante, dal segretario del gruppo e da due garanti, per poi essere presentato e vistato dal chief locale. Ieri Penina ha ricevuto un prestito di 2.400 ksh (circa 20 euro) e ha presentato come garanzia una mucca. Con i soldi ricevuti, si possono avviare piccole attività quali vendere omena o pomodori al mercato, oppure stoffe. O comprare degli attrezzi per i campi o altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S062grAexhI/AAAAAAAAAio/SFF1CN6tZ5U/s1600-h/DSC00151.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S062grAexhI/AAAAAAAAAio/SFF1CN6tZ5U/s320/DSC00151.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426475273444836882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: registro entrate/uscite &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo continua anche l'attività per cui è nato, condividere le difficoltà. Questi incontri sono molto importanti perchè il sistema di deposito e prestito si basa evidentemente sulla fiducia reciproca. Bisogna fidarsi di chi tiene i soldi. E di chi li prende in prestito. Se non restituisco i soldi che mi sono stati dati, perdo il denaro di tutti, non solo il mio. Se l'attività che avvio va bene, ho più soldi da depositare, e questo significa mettere da parte qualcosa per il futuro, e mettere qualcosa a disposizione del gruppo nell'immediato. Si crea, perciò, un positivo circolo di responsabilità, verso se stessi e verso gli altri.&lt;br /&gt;Naturalmente, le difficoltà non mancano. Gli incontri bimestrali servono anche a questo, a fare coesione, a superare gli screzi, a ricordare ai vari membri l'importanza di non sprecare i soldi e di usarli in modo coscienzioso. Non è facile, quando le esigenze sono le più disparate.  Se funziona sempre? Non posso dirlo. Ma c'è anche chi, libretto alla mano, partendo da un primo deposito di 10 ksh è arrivato a oltre 11.000 ksh (circa 100 euro). Una piccola fortuna.&lt;br /&gt;Soprattutto, ho apprezzato di questo gruppo la voglia di fare qualcosa, senza stare lì a piangersi addosso. Sono sieropositivi, le donne quasi tutte vedove, alcune molto giovani e con bambini piccoli. Eppure c'era una bella atmosfera a casa di Jane, di collaborazione, di partecipazione, di iniziativa. Di speranza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-7729672384828198020?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/7729672384828198020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=7729672384828198020&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7729672384828198020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7729672384828198020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/01/savings-loans.html' title='Savings &amp; Loans'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/S065yB_kWUI/AAAAAAAAAi4/yGeTZuWZSyM/s72-c/DSC00157.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-184494150089053249</id><published>2010-01-03T00:06:00.004+02:00</published><updated>2010-01-03T00:19:14.051+02:00</updated><title type='text'>Buon Anno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/Sz_FydG9NkI/AAAAAAAAAho/Ley8zaourVI/s1600-h/P1090005.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/Sz_FydG9NkI/AAAAAAAAAho/Ley8zaourVI/s320/P1090005.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422269946975303234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Buon anno fratello buon anno davvero &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="testo"&gt;e spero &lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;" class="testo"&gt;sia bello sia bello e leggero &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;che voli sul filo dei tuoi desideri &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;ti porti momenti profondi e i misteri &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;rimangano dolci misteri &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;che niente modifichi i fatti di ieri &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="testo"&gt;ti auguro pace risate e fatica&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="testo"&gt;trovare dei fiori nei campi d'ortica&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;" class="testo"&gt;ti auguro viaggi in paesi lontani&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="testo"&gt;lavori da compiere con le tue mani &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;e figli che crescono e poi vanno via &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;attratti dal volto della fantasia &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;buon anno fratello buon anno ai tuoi occhi &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;alle mani alle braccia ai polpacci ai ginocchi &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;buon anno ai tuoi piedi alla spina dorsale &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;alla pelle alle spalle al tuo grande ideale &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;buon anno fratello buon anno davvero... &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="testo"&gt;che ti porti scompiglio e progetti sballati&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;" class="testo"&gt;e frutta e panini ai tuoi sogni affamati&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="testo"&gt;ti porti chilometri e guance arrossate &lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;" class="testo"&gt;&lt;br /&gt;albe azzurre e tramonti di belle giornate &lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;" class="testo"&gt;&lt;br /&gt;e semafori verdi e prudenza e coraggio &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;ed un pesce d'aprile e una festa di maggio &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;buon anno alla tua luna buon anno al tuo sole &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;buon anno alle tue orecchie e alle mie parole &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;buon anno a tutto il sangue che ti scorre nelle vene &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;e che quando batte a tempo dice andrà tutto bene &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;buon anno fratello e non fare cazzate &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;le pene van via così come son nate &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;ti auguro amore quintali d'amore &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;palazzi quartieri paesi d'amore &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;pianeti d'amore universi d'amore &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;istanti minuti giornate d'amore &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="testo"&gt;ti auguro un anno d'amore fratello mio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;" class="testo"&gt;l'amore del mondo e quello di Dio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[Buon Anno, Jovanotti]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="testo"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-184494150089053249?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/184494150089053249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=184494150089053249&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/184494150089053249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/184494150089053249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2010/01/buon-anno.html' title='Buon Anno'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/Sz_FydG9NkI/AAAAAAAAAho/Ley8zaourVI/s72-c/P1090005.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-4588382651689816358</id><published>2009-12-26T12:41:00.002+02:00</published><updated>2009-12-26T12:48:20.762+02:00</updated><title type='text'>Happiness</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose.&lt;br /&gt;Non è quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi, la felicità non è quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente, non è quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari, la felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.&lt;br /&gt;Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose.&lt;br /&gt;E impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.&lt;br /&gt;E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.&lt;br /&gt;E impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.&lt;br /&gt;E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici. E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.&lt;br /&gt;E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità. E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami. E impari che c'è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.&lt;br /&gt;E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'è nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston.&lt;br /&gt;E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Anonimo&lt;/span&gt;]&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-4588382651689816358?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/4588382651689816358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=4588382651689816358&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4588382651689816358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4588382651689816358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2009/12/happiness.html' title='Happiness'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-1560945854698513483</id><published>2009-12-24T13:45:00.000+02:00</published><updated>2009-12-24T15:47:18.826+02:00</updated><title type='text'>Auguri. A tutti.</title><content type='html'>Beh, buon Natale. E che sia davvero un pò Santo e porti un pizzico di serenità. A tutti.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Buon Natale al lago, al cielo e alle stelle. Buon Natale a questi giorni freddi riscaldati dai sorrisi di amici vecchi e nuovi, lontani e vicini, dai miei nipotini e da mamma e papà. Buon Natale alla mia famiglia africana, ai religiosi e ai laici, agli italiani, agli americani, ai keniani e agli indiani. Buon Natale alla mia famiglia italiana, a quella di San Zeno e a quella fatta da tutti coloro che mi vogliono bene, dal Piemonte alla Calabria. Buon Natale a chi per quattro anni è stata la mia seconda famiglia. Buon Natale a chi mi ha incontrata ma non ci ha fatto caso, a chi non sono piaciuta e a chi di me non si vuole ricordare. Buon Natale a chi mi abbraccia con affetto e anche a chi mi sorride con la plasticità di una Barbie o Big Gim.&lt;br /&gt;Buon Natale ai bambini di Karungu, di Sori, di Otati, di Not, di Muhuru, di Mfangano, di Aluru, di Orore, di Kisumu, di Nakuru, di Nairobi, di Kibera, di Aringo e di tutto il Kenya. Buon Natale ai bambini di questo Paese, a quelli italiani e a quelli arrivati da chissà dove e chissà come. Buon Natale ai piccoli che lo trascorreranno con almeno una mamma o un papà, a chi vedrà così tanti parenti da perdere il conto e confondere i nomi, le facce e le voci. Buon Natale a chi mangerà sukuma e ugali, a chi rifiuterà la terza fetta di panettone, a chi berrà lo jabanà e a chi invece si siederà semplicemente per strada.&lt;br /&gt;Buon Natale a chi mi ha fatto diventare bionica, a chi mi ha insegnato che non solo si vede ma anche si sente bene solo con il cuore. L'essenziale non è solo invisibile agli occhi, ma anche silenzioso, e va oltre le parole.&lt;br /&gt;Buon Natale a chi con me ha riso, ha pianto, ha amato, si è commosso e arrabbiato. Buon Natale a chi la vita ha fatto crescere troppo in fretta e a chi, nonostante l'età, dalla vita scappa e resta bambino. Buon Natale all'amore che ho ricevuto, a quello che ho dato, a quello che mi è stato offerto e ho rifiutato, a quello che avrei voluto dare ma non è stato accettato.&lt;br /&gt;Buon Natale alle persone che ammiro e di cui sono orgogliosa e a chi, a torto o a ragione, è orgoglioso di me; a chi ha condiviso un pezzo del suo cammino e a chi cammina su una strada parallela alla mia che non ci fa incontrare; a chi mi riserva sempre nuove meraviglie, a chi mi ha insegnato e continua a insegnarmi moltissimo, a chi per me è un modello e a chi mi ha fatto capire come non voglio diventare.&lt;br /&gt;Buon Natale alle mani, agli occhi, ai sorrisi, alle lacrime, alle voci e ai sospiri. Buon Natale alla corsa, ai tamburi, ai grilli e agli uccelli. Buon Natale su questa Terra e a chi mi guarda dal Cielo. Buon Natale a chi ogni giorno dedico un pensiero. Buon Natale alla forza, al coraggio e alla passione. Buon Natale a chi vive la vita come una continua lezione. Buon Natale a chi ci crede e a chi non crede più, Buon Natale a tutti, ma soprattutto a Gesù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SzNwve1p9wI/AAAAAAAAAf0/4ElLnS7duOU/s1600-h/a.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 239px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SzNwve1p9wI/AAAAAAAAAf0/4ElLnS7duOU/s320/a.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418798737691113218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-1560945854698513483?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/1560945854698513483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=1560945854698513483&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1560945854698513483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1560945854698513483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2009/12/auguri-tutti.html' title='Auguri. A tutti.'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SzNwve1p9wI/AAAAAAAAAf0/4ElLnS7duOU/s72-c/a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-2357002544105834612</id><published>2009-12-23T17:54:00.004+02:00</published><updated>2009-12-23T18:50:17.849+02:00</updated><title type='text'>NonSolo[A]Natale/NotOnly[For]Christmas</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;[...] Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente. [...]&lt;br /&gt;La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda.&lt;br /&gt;Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito. [...] Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità.&lt;br /&gt;Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un'idea troppo alta di voi stessi.&lt;br /&gt;Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto questo dipende da voi, vivete in pace con tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani (Rm 12,1-2.9-18)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SzJKKfKjEAI/AAAAAAAAAfc/7RHUowerfh4/s1600-h/girotondo_t.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 145px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SzJKKfKjEAI/AAAAAAAAAfc/7RHUowerfh4/s320/girotondo_t.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418474845705015298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;[...] Do not model yourselves on the behaviour of the world around you, but let your behaviour change, modelled by your new mind. [...]&lt;br /&gt;Do not let your love be a pretence, but sincerly prefer good to evil. Love each other as much as brothers should, and have a profound respect for each other.&lt;br /&gt;Work [...] with untiring effort and with great earnestness of spirit. If you have hope, this will make you cheerful.&lt;br /&gt;Do not give up if trials come; and keep on praying. If any of your  brothers [saints]  are in need you must share with them; and you should make hospitality your special care.&lt;br /&gt;Bless those who persecute you: never curse them, bless them. Rejoice with those who rejoice and be sad with those in sorrow. Treat everyone with equal kindness; never be condescending but make real friends with the poor. Do not allow yourself to become self-satisfied. Never repay evil with evil but let everyone see that you are interested only in the highest ideals. Do all you can to live at peace with everyone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;From the letter of Saint Paul to the Romans (Rm 12,1-2.9-18)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-2357002544105834612?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/2357002544105834612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=2357002544105834612&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/2357002544105834612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/2357002544105834612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2009/12/nonsoloanatalenotonlyforchristmas.html' title='NonSolo[A]Natale/NotOnly[For]Christmas'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SzJKKfKjEAI/AAAAAAAAAfc/7RHUowerfh4/s72-c/girotondo_t.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-728252576891189353</id><published>2009-12-19T21:22:00.006+02:00</published><updated>2010-04-07T10:36:47.446+02:00</updated><title type='text'>In Italy</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;E da qui il mio passo verso l'unica rivoluzione che serve, quella dentro di te. Le altre le vedi. Le altre si ripetono, si ripetono in maniera costante, perchè al fondo c'è la natura dell'uomo. E se l'uomo non cambia, se l'uomo non fa questo salto di qualità, se l'uomo non rinuncia alla violenza, al dominio della materia, al profitto, all'interesse, tutto si ripete, si ripete, si ripete.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;[La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono in Italia da quasi una settimana, e in questo sabato sera sotto zero e sotto la neve, i pensieri si accavallano e chiedono di essere scritti, perchè cominciano a stare stretti se rimangono tutti in testa.&lt;br /&gt;Giovedì guardavo i fiocchi cadere dal finestrino del treno. Guardavo i campi, le case, le strade, le automobili, gli alberi. Guardavo il bianco. E pensavo. Pensavo a questo bianco così diverso dal verde di Karungu, dal blu del lago Vittoria, dall'azzurro del suo cielo. Guardavo il bianco e pensavo che il bianco è il colore dei ricordi. Mi sono rivista bambina, quando giocavo in montagna con papà e Morghi, quando correvo per il giardino vestita da orsetto perchè c'era la neve a carnevale, quando la mamma mi metteva il maglione di lana spessa ed Eros teneva con sè una foto della sua sorellina. Quando il massimo delle mie preoccupazioni era essere preparata per la recita di Natale a scuola. Quando, parafrasando Oscar Wilde, ero ancora "giovane abbastanza per sapere tutto".&lt;br /&gt;Con una tazza fumante di tè buono come solo la mia mamma sa fare, sento la nostalgia per l'Africa che mi avvolge, calda con un abbraccio che aspettavi da un pò. Sento sempre la mancanza della mia casa africana quando sono in Italia, come sento la mancanza della mia casa italiana quando sono a Karungu. Questa volta, tuttavia, guardo l'Italia con occhi diversi. Possono due giorni cambiare una vita? Non lo so. Ma questi ultimi mesi, e l'ultimo weekend prima di partire, a Nakuru, sono stati "rivoluzionari". E mi sembra che niente sia più lo stesso.&lt;br /&gt;Vedo questa Italia che corre, corre, e chissà dove dovrà mai andare. In Kenya a volte il "pole pole" [piano piano] è esasperante, ma anche questa frenesia italiana non è da meno.&lt;br /&gt;Leggo e scrivo decine di messaggini per concordare gli appuntamenti, perchè sono una ragazza fortunata e ho tanti amici, ma sono tutti fitti di impegni, e il mio arrivo è una piacevole sorpresa ma pur sempre un imprevisto in una vita che non ti lascia un attimo di tregua.&lt;br /&gt;Sorrido alle luci di Natale e sono contenta che sia un white christmas come da tradizione. Sorrido alla neve, al cappotto con sopra il poncho di lana, e perfino al freddo polare [forse perchè mi fermo solo 20 giorni!] Ma sento persone stressate dalla scelta dei regali, dal vestito da mettere, dal ristorante da prenotare. Il mio dono sarà trascorrere le feste con la mia famiglia, e non ho bisogno di altro.&lt;br /&gt;Scopro che aveva ragione chi mi ha detto: "Do not plan everything. Just enjoy the trip".&lt;br /&gt;Credo che, quando realizzi che il bimbo di otto anni che sta giocando con te passerà la notte su una strada con il fratellino di dieci perchè la mamma non li vuole più, tutto il resto ti appare facile. Smetti all'istante di lamentarti. E senti forte il dovere di essere felice.&lt;br /&gt;Osservo gli occhi pieni di amore dei genitori, dei nonni, dei fratelli e degli zii alle recite di Natale delle mie nipotine. E sento un nodo alla gola, pensando ai bimbi di Karungu, e non solo. Mi viene voglia di correre indietro e abbracciarli forte, che forse non l'ho fatto abbastanza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-728252576891189353?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/728252576891189353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=728252576891189353&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/728252576891189353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/728252576891189353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2009/12/in-italy.html' title='In Italy'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-5635858100803740767</id><published>2009-12-19T09:57:00.004+02:00</published><updated>2009-12-19T10:09:14.743+02:00</updated><title type='text'>It's me</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SyyIGdB9iTI/AAAAAAAAAfM/2fLexTL7-aQ/s1600-h/14x20-1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 280px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SyyIGdB9iTI/AAAAAAAAAfM/2fLexTL7-aQ/s400/14x20-1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416854096273312050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;I am Angela. I live in Kenya, where I work as a project coordinator in a Catholic Mission in Karungu. I am proud to be an AB cochlear implant user. My doctor told me: "This choice will change your life". Now I can hear better, I can hear sounds that I have never heard before, and it is fantastic. But the best side of this experience is another one. Now I am free. I am free to be myself. And it is simply so beautiful.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono Angela. Vivo in Kenya, dove lavoro come coordinatrice di progetto in una Missione Cattolica a Karungu. Sono orgogliosa di portare un impianto cocleare AB. Il mio medico mi ha detto: "Questa scelta cambierà la tua vita". Ora posso sentire meglio, posso sentire suoni che non avevo mai sentito prima, ed è fantastico. Ma il lato migliore di questa esperienza è un altro. Ora sono libera. Libera di essere me stessa. Ed è semplicemente bellissimo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-5635858100803740767?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/5635858100803740767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=5635858100803740767&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5635858100803740767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/5635858100803740767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2009/12/its-me.html' title='It&apos;s me'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SyyIGdB9iTI/AAAAAAAAAfM/2fLexTL7-aQ/s72-c/14x20-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-6812058458374631926</id><published>2009-12-14T23:36:00.000+02:00</published><updated>2009-12-15T00:44:33.626+02:00</updated><title type='text'>Dovremmo stringerci le mani</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;E' quasi Natale [...]&lt;br /&gt;che freddo che fa&lt;br /&gt;Io parto [...]&lt;br /&gt;per passarlo&lt;br /&gt;con mamma e papà [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so perchè&lt;br /&gt;questo lusso di cartone&lt;br /&gt;se razzismo, guerra e fame&lt;br /&gt;ancora uccidono le persone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lo sai cos'è &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dovremmo stringerci le mani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;...o é Natale tutti i giorni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;o non è Natale mai...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[O è Natale tutti i giorni... Luca Carboni]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-6812058458374631926?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/6812058458374631926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=6812058458374631926&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6812058458374631926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/6812058458374631926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2009/12/dovremmo-stringerci-le-mani.html' title='Dovremmo stringerci le mani'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-4794261890468697970</id><published>2009-12-03T09:52:00.008+02:00</published><updated>2009-12-03T16:24:54.812+02:00</updated><title type='text'>Sor Aqua</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;[...] Laudato si', mi' Signore, per sor Aqua,&lt;br /&gt;la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laudato si', mi' Signore, per frate Focu,&lt;br /&gt;per lo quale ennallumini la nocte:&lt;br /&gt;ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra,&lt;br /&gt;la quale ne sustenta et governa,&lt;br /&gt;et produce diversi fructi con coloriti flori et herba. [...]&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;[Cantico delle Creature - S. Francesco d'Assisi]&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Domenica sera non c'era acqua a casa. Niente di che: un tubo rotto nel primo appartamento per i volontari, riparato dagli idraulici della missione lunedì mattina. La situazione si è rivelata anche divertente: fare i turni per la doccia in una stanza libera nella casa dei padri, gente che girava con asciugamano, spazzolino e dentifricio come in campeggio. Sono bastate quelle poche ore, tuttavia, per farmi notare come gesti per me scontati, in realtà non lo siano. Non sempre.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Aprire il rubinetto per lavarmi i denti e la faccia, tirare lo sciacquone del water, aprire il rubinetto della doccia, o quello del lavello in cucina per preparmi il caffè.&lt;br /&gt;Ogni volta a pensare: "E' vero, non c'è acqua." Non c'è acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/Sxep_uL1XdI/AAAAAAAAAeI/-RF5k2G7e4M/s1600-h/DSC_0066.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/Sxep_uL1XdI/AAAAAAAAAeI/-RF5k2G7e4M/s320/DSC_0066.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410980389503458770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: a young girl catching water &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sono tante le donne e, in questo mese di "vacanza", i bambini che incontro al mattino con i loro secchi di plastica, di solito gialli, con cui vanno al lago a raccogliere l'acqua.  Sono contenitori  di olio da cucina riutilizzati all'infinito. Mi passano accanto con i loro pesi sulla testa, in perfetto equilibrio, la schiena dritta, senza mostrare fatica. I ragazzini si fermano a salutare. Le donne talvolta fanno una sosta per chiacchierare, senza appoggiare i secchi per terra.&lt;br /&gt;Al mattino vedo anche alcune persone che fuori dalle loro case si lavano i denti con un pò d'acqua in una tazza di plastica. Non posso fare a meno di chiedermi se è acqua del lago o se è stata depurata. Ma non ci sono molte possibilità di depurare l'acqua, a Karungu.&lt;br /&gt;La missione, subito dopo il cancello principale, ha due rubinetti per l'acqua. La gente fa sempre la fila, soprattuto al mattino e alla sera. Con 40/- [meno di 40 centesimi di euro] al mese si possono prendere 20litri di acqua del lago e 20litri di acqua depurata. Al giorno. I pazienti, invece, quando sono ricoverati possono sperimentare il piacere di avere acqua corrente a portata di mano. Nel prato all'esterno del children ward ci sono sempre alcune donne che lavano i vestiti dei bambini [e anche i propri] o fanno il bagno ai loro figli. I bambini in AIDS delle casette del Dala Kiye hanno docce e rubinetti, e il centro ha anche delle docce per tutti i ragazzini che frequentano la scuola e la missione camilliana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/Sxeu0VXdo9I/AAAAAAAAAeQ/VUS3gpbTHCY/s1600-h/DSC_9079.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/Sxeu0VXdo9I/AAAAAAAAAeQ/VUS3gpbTHCY/s320/DSC_9079.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410985691420926930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: "bagnetto"! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fuori, però, la maggior fonte di acqua è il lago Vittoria, questo lago immenso, affascinante, fonte di vita. Ma non certo perla di purezza. Eppure, la gente si accalca sulle sue rive, soprattutto durante il weekend. L'acqua del lago serve per lavare se stessi, i propri abiti, gli strumenti da cucina. Nel lago si lavano le bici, le moto, le macchine, i matatu, qualche volta anche gli autobus. Al lago si porta il bestiame per farlo abbeverare. Chi è fortunato, porta anche l'asino, su cui caricare i contenitori con l'acqua. Chi è molto fortunato, all'asino ci attacca un carretto e di contenitori ne porta una ventina alla volta, che poi rivende al mercato. Naturalmente, più lontano è il mercato dalla riva, più ci guadagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/Sxex6sC6JuI/AAAAAAAAAeY/DPG2k6Ceq38/s1600-h/DSC_6107.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/Sxex6sC6JuI/AAAAAAAAAeY/DPG2k6Ceq38/s320/DSC_6107.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410989099122829026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: people washing.. everything&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Uno di questi mercati è a Otati, una ventina di km da Karungu, un villaggio inerpicato sulle colline. Qui vive, tra gli altri, mama Jackline. Lei e la sorella vendono omena al mercato, il martedì. Vivono insieme, hanno in tutto una decina di figli e nessun marito. Otati si trova sul confine tra Karungu e Gwassi, e così entrambe le località snobbano un pò questo posto. Mama Jackline l'abbiamo conosciuta in occasione di una mobile clinic, aveva portato alla visita di controllo il figlio più piccolo, ma chi aveva bisogno di un medico era il fratellino, Tony. Bello e tristissimo, sui 3 anni, aveva un braccino con un'ustione tremenda. Ripresoci dallo stupore che questa donna non avesse pensato di portare il piccolo in ospedale, ce lo abbiamo portato noi. Qualche tempo dopo il nostro primo incontro, sono tornata ad Otati e mama Jackline mi ha accompagnata a casa per farmi vedere che Tony stava meglio. La loro casa non è molto diversa da quelle della maggior parte della gente della zona. In un angolo, c'erano tre grossi barili d'acqua, che dovevano servire per tutta la famiglia. "Da dove prendi l'acqua?" le abbiamo chiesto. "Dal lago." E pazienza se è a 20km. Se per raggiungere Otati la strada è tutta in salita. Se nella stagione delle piogge c'è un fango tale che a fare 100mt ci metti anche 10 minuti. E allora comincia ad apparire meno sorprendente che mama Jackline non abbia portato il suo Tony in ospedale. Perchè se ti svegli al mattino e il problema principale è come andare a raccogliere l'acqua per te e per i propri figli, un braccino ustionato passa in secondo piano.&lt;br /&gt;Perchè l'acqua dovrebbe essere "uguale per tutti". Ma come molti altri diritti, non lo è. E se chi di dovere [e di potere] non lo capisce, non ci resta che tenerci stretto il nostro contenitore giallo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxfIj3EeesI/AAAAAAAAAeo/P0fHutIGSPs/s1600-h/DSC_0051.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxfIj3EeesI/AAAAAAAAAeo/P0fHutIGSPs/s320/DSC_0051.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5411013995712641730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: yellow containers&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;and young girls&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Special thanks for all these picha: [la me zia] Renata &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-4794261890468697970?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/4794261890468697970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=4794261890468697970&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4794261890468697970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4794261890468697970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2009/12/sor-aqua.html' title='Sor Aqua'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/Sxep_uL1XdI/AAAAAAAAAeI/-RF5k2G7e4M/s72-c/DSC_0066.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-2102989550071069149</id><published>2009-12-01T14:34:00.010+02:00</published><updated>2009-12-03T08:12:03.562+02:00</updated><title type='text'>Year Number 3</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi comincia il terzo anno di progetto. L'ultimo. L'anno in cui si dovrebbero vedere i risultati del nostro lavoro. Chissà. Di sicuro ho già imparato moltissimo, pur sapendo benissimo di essere ancora un'assoluta principiante.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho imparato che l'Africa è una maestra di vita continua. Di quelle che ogni volta che pensi: ok, ho capito, ti sorprende e ti mette davanti al fatto compiuto, costringendoti ad ammettere che non avevi capito proprio niente.&lt;br /&gt;Ho imparato che più una persona ha l'anima grande, più appare semplice, di una semplicità a volte disarmante. Di una semplicità che riempie, che fa bello tutto ciò che tocca.&lt;br /&gt;Ho imparato che la curiosità è vita. Fare finta di sapere per non sentirsi ignoranti non serve a niente. E ci lascia nell'ignoranza.&lt;br /&gt;Ho imparato che non c'è fine al peggio. Che se già nasci cieca nel bush, puoi sempre dare alla luce due figli, un maschio e una femmina. Il bambino ha circa 10 anni, due occhi furbi e profondi, di quelli che ne hanno già viste che metà bastava lo stesso. Ma la ragazzina, di circa 15 anni, ha un forte handicapp mentale. Eppure è lei che incontri la sera con un fascio di rami sulla testa per il fuoco, o al mattino con la divisa della scuola primaria, anche se per età dovrebbe frequentare la secondaria. E' lei che incontro al mattino, ora che la scuola è chiusa, mentre porta un secchio giallo con l'acqua e accompagna la mamma sotto un grande albero vicino alla parrocchia di Kiranda, dove la donna passa la giornata a vendere i pochi prodotti del loro pezzetto di terra, che ora che la scuola è chiusa, probabilmente lavora il fratellino.&lt;br /&gt;Ho imparato che ognuno cerca di cavarsela facendo del suo meglio. E una mamma sieropositiva può trovare sia un'ottima idea venire da me a chiedermi di darle dei soldi per pagare qualcuno che doni all'ospedale il sangue usato per salvare il suo bambino. Quando un paziente riceve del sangue, infatti, di norma viene chiesto se uno dei parenti può donarlo, perchè in una zona rurale come questa, e in una zona così affetta dall'AIDS come questa, trovare del sangue utile è piuttosto complicato. Quando ho spiegato alla mamma che non doveva preoccuparsi, e che non l'avremmo certo trattenuta se non poteva ridonare il sangue, era talmente sollevata.. Ma rimaneva comunque difficile credere avesse potuto davvero pensare di non poter tornare a casa dai suoi figli se non avesse trovato del sangue. Eppure so benissimo che era esattamente questo il suo pensiero.&lt;br /&gt;Ho imparato che non riesco a non arrabbiarmi quando, ora che il nuovo reparto dell'ospedale sta per essere completato, cominciano ad arrivare nel mio ufficio giovani donne che chiedono di essere assunte come cleaner. Mi arrabbio non per la loro voglia di fare, ovviamente. Mi dispiace perchè non posso aiutarle, in quanto non sono io che sceglierò il personale da assumere. Ma mi arrabbio quando chiedo loro di lasciarmi un contatto e vedo che ci mettono due minuti buoni a compitare il proprio nome. Mi arrabbio al pensiero che ci siano ragazze che alla mia età hanno già 3-4 figli, ma nessuna istruzione.&lt;br /&gt;Mi arrabbio anche quando c'è chi, al contrario di queste donne, non cerca una soluzione alle proprie difficoltà, ma si limita a chiedere soldi all'ultimo momento. Mi arrabbio perchè vorrei che quest'Africa riuscisse a capire che se non si aiuta [anche] da sola, non può farcela. E deve farcela.&lt;br /&gt;Ho imparato che anche se la gente a volte fa fatica ad esprimere i propri sentimenti, non per questo mancano le persone con un cuore grande. Ho imparato che a volte certi gesti valgono più di tante parole. Ho imparato che a volte basta un invito a bere una soda al "bar" o a prepare insieme l'insalata per dimostrarti affetto.&lt;br /&gt;Ho imparato che essere diversi è difficile ovunque tu sia. Che Florence è sorda e se ne vergogna anche quando parla con me. Ma ora porta la protesi e sorride sempre quando ci incontriamo. Che Fidel a quattro ancora non parla ma ha una voglia e una capacità di comunicare che ti lasciano senza parole.&lt;br /&gt;Ho imparato che un sorriso e un abbraccio possono cambiare in meglio la tua giornata.&lt;br /&gt;Ho imparato che la vita è fatta anche di scelte. E che certe scelte ti cambiano la vita.&lt;br /&gt;Ho imparato che andare a Muhuru mi restituisce ogni volta un tocco di magia.&lt;br /&gt;Ho imparato che, in fondo, ognuno di noi vuole solo essere amato ed apprezzato per quello che è.&lt;br /&gt;Ho imparato che ho ancora tanto da imparare.&lt;br /&gt;Ho imparato che questo posto è molto di più. E che ogni giorno è un piccolo miracolo, se lo si sa guardare e ascoltare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxUgMqWnjmI/AAAAAAAAAeA/b5fuvaZiLE4/s1600/IMG_1732.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxUgMqWnjmI/AAAAAAAAAeA/b5fuvaZiLE4/s320/IMG_1732.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410265929255194210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Angi&amp;amp;Fidel&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Special thanks for this picha: Nadia&lt;/span&gt; :)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-2102989550071069149?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/2102989550071069149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=2102989550071069149&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/2102989550071069149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/2102989550071069149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2009/12/year-number-3.html' title='Year Number 3'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxUgMqWnjmI/AAAAAAAAAeA/b5fuvaZiLE4/s72-c/IMG_1732.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-1704974466672763150</id><published>2009-12-01T07:25:00.005+02:00</published><updated>2009-12-01T09:11:21.896+02:00</updated><title type='text'>World Aids Day 2009</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxO5Gh1v8fI/AAAAAAAAAdw/OHyxpb6Bqp4/s1600/P1090212.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 90px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxO5Gh1v8fI/AAAAAAAAAdw/OHyxpb6Bqp4/s320/P1090212.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409871099216261618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi è la Giornata Mondiale della lotta contro l'AIDS. Per il secondo anno, ho vissuto questo evento a Karungu, dove il 35% della popolazione, secondo i dati più recenti, è sieropositivo. Prendendo atto di questo, e del fatto che non è che ci siano chissà quali eventi nel bush, è facile capire perchè la manifestazione sia uno dei momenti sociali più importanti dell'anno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La giornata da noi è stato un weekend, dedicato a promuovere lo slogan 2009: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Stop AIDS. Keep the Promise. Universal Access and Human Rights&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La due giorni è cominciata sabato mattina. L'appuntamento era alle 8.oo, ma davanti all'ospedale eravamo solo in tre. Il programma prevedeva la distribuzione di alcune magliette tra lo staff, per poi recarci nei due punti di ritrovo della marcia: Sori a destra e Oodi Beach a sinistra della missione. La partenza era prevista dalle due località alle 9.00 e noi, in perfetto african time, abbiamo lasciato il St. Camillus alle 9.20 in punto.&lt;br /&gt;Stipati in 16 nel pick-up [6 davanti e 10 dietro, io e Kayla naturalmente dietro, con tanto di striscione arrotolato e tanica di benzina di scorta] abbiamo percorso i 3,5 km che separano l'ospedale dall'ufficio postale di Sori. Qui ci aspettavano i ragazzini del Dala Kiye, personale vario della missione, e un pò di gente del paese accorsa per partecipare. Distribuite le t-shirt e i red ribbon, ascoltato il breve [per fortuna] discorso del chief locale, siamo partiti alle 10.30 sotto un sole cocente e gli sguardi incuriositi di Sori. Il pick-up ci seguiva tappezzato di slogan, mentre un autoparlante diffondeva la voce di Andrew che richiamava l'attenzione sull'evento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxOwIDSCIEI/AAAAAAAAAdA/PjCEHZMV0Ck/s1600/SDC11353.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxOwIDSCIEI/AAAAAAAAAdA/PjCEHZMV0Ck/s320/SDC11353.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409861229768482882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: the procession&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Special thanks for this picha: Richard &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Circa duecento persone tra grandi e piccini, tutti a piedi [tranne qualche furbo in bici o in moto].&lt;br /&gt;E' stato bello camminare insieme, condividere il caldo, le chiacchiere, la fatica, le risate. Solo la scottatura è stata cosa da wazungu, concentrandosi sulle facce bianche di me e Kayla!&lt;br /&gt;Arrivati alla meta, abbiamo incontrato il gruppo proveniente da Oodi Beach: al Dala Kiye eravamo almeno in cinquecento. Not bad!&lt;br /&gt;Il tempo di bere qualcosina e via alle varie attività. La più attesa sabato mattina era la partita di calcio Hospital Staff-Dala Kiye Staff, finita 1-1 tra le grida dei vari supporter. Nella squadra dell'ospedale erano incluse anche Lauren, Kayla e altre ragazze di Karungu, ma dopo "l'allenamento" e pochi minuti di gioco, i maschi hanno deciso che volevano in campo only men. Ah, gli uomini! Le donne si rifaranno in una squadra tutta femminale di netball.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxOyh783WmI/AAAAAAAAAdQ/jTCrtW66Fqw/s1600/SDC11428.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxOyh783WmI/AAAAAAAAAdQ/jTCrtW66Fqw/s320/SDC11428.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409863873500502626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxO0RpmrZ9I/AAAAAAAAAdY/QjA9xA65jiE/s1600/P1090289.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxO0RpmrZ9I/AAAAAAAAAdY/QjA9xA65jiE/s320/P1090289.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409865792720955346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In these picha: Hospital Staff - Dala Kiye Staff&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nel pomeriggio si sono susseguiti canti, balli, brevi recite e testimonianze.  Nel frattempo, sono proseguite le partite tra quattro scuole dei dintorni. Chi voleva, poteva chiedere informazioni sull'AIDS e sulla prevenzione e fare il test dell'HIV.&lt;br /&gt;Domenica la giornata è iniziata con una bella messa all'aperto celebrata da padre Julius in quasi due ore,  volate tra canti, balli, e l'omelia di padre Martin.&lt;br /&gt;Al pomeriggio sono riprese le attività del sabato, con canti per tutti i gusti [dal gruppo di donne di Sidika al rapper nostrano] e spassosissime gare di ballo tra bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxO0-4NKa1I/AAAAAAAAAdg/l3NH-mf_Gvw/s1600/P1090267.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 160px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxO0-4NKa1I/AAAAAAAAAdg/l3NH-mf_Gvw/s320/P1090267.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409866569734581074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Sidika Women Support Grou&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;p&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxO37WDlNXI/AAAAAAAAAdo/Gtr76KjCgyY/s1600/P1090270.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 142px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxO37WDlNXI/AAAAAAAAAdo/Gtr76KjCgyY/s320/P1090270.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409869807562863986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: MTV Karungu Awards &lt;/span&gt;:)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Verso sera era prevista la lotteria [primo premio una bella capretta nera, seguita da una radio, cappellini, magliette e infradito] e la premiazione delle squadre che avevano partecipato ai giochi, così come dei vincitori del concorso di scrittura.&lt;br /&gt;Padre Emilio ha chiamato i bambini del Dala Kiye sul palco per estrarre i numeri vincitori e noi ragazze a fare da vallette.. Ma dopo pochi minuti un improvviso rovescio ha messo fine alla nostra carriera di "lotterine". I premi sono stati distribuiti senza tante cerimonie ma con la proverbiale simpatia di padre Emilio, che ha trovato il modo di rendere scherzosa anche la pioggia, e poi tutti a casa, bagnati ma contenti.&lt;br /&gt;A Karungu, anche la Giornata Mondiale dell'AIDS può diventare una festa. Ma il nostro obiettivo resta ben chiaro in testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxNuss2trbI/AAAAAAAAAcg/LLQFCVupTsY/s1600/P1090181.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 251px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxNuss2trbI/AAAAAAAAAcg/LLQFCVupTsY/s400/P1090181.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409789291636043186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;STOP AIDS. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-1704974466672763150?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/1704974466672763150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=1704974466672763150&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1704974466672763150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1704974466672763150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2009/11/world-aids-day-2009.html' title='World Aids Day 2009'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SxO5Gh1v8fI/AAAAAAAAAdw/OHyxpb6Bqp4/s72-c/P1090212.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-104612179839350271</id><published>2009-11-27T14:24:00.006+02:00</published><updated>2009-12-07T13:52:49.319+02:00</updated><title type='text'>Visitors ViaVai</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mese di novembre ci ha visto ospitare un gran numero di amici, colleghi, vecchie conoscenze e nuove amicizie qui a Karungu. Padre Emilio è tornato dall'Italia con un simpaticissimo team pediatrico formato da Giancarlo, Claudio [custodo gelosamente le tue crostatine al cioccolato!] Emanuele [il mio chirurgo plastico di fiducia ;)] e la mia "vicina di casa" Roberta, con la quale verrò ricordata negli annali della biribba per una purissima da 500 punti! Mitiche!&lt;br /&gt;Si sono fermati solo qualche giorno i meravigliosi "valletti" Francesco&amp;amp;Luca [ops.. Mattia&amp;amp;Moreno] e sono tornati a trovarci don Luciano e Roberto, accompagnato questa volta dalla famiglia. Domani ripartono "la capa" MT e Nadia [buon viaggio, colleghe!] mentre stasera arrivano Inés y Jimena. Domenica, finalmente, riabbraccio la mia adorata MamaKenya, che torna a Karungu con Paola e Martina. E tra qualche giorno arriva Federica.&lt;br /&gt;Tra due settimane, invece, parto io. Ed è di nuovo Italia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-104612179839350271?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/104612179839350271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=104612179839350271&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/104612179839350271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/104612179839350271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2009/11/visitors-viavai.html' title='Visitors ViaVai'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-2806330525060806219</id><published>2009-11-25T09:08:00.003+02:00</published><updated>2009-11-25T13:38:55.905+02:00</updated><title type='text'>This is not (just) a mango fruit</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La settimana scorsa, di ritorno dalla corsetta mattutina ho conosciuto Vivian, 12 anni, di Sori. Con lei c'erano anche un fratello e due sorelle più piccoli. Frequentano tutti la B.L. Tezza Primary School di Karungu: Vivian e il fratello sono in quarta, mentre le bambine sono iscritte rispettivamente alla prima e alla seconda classe. Vivian è la più grande e fa un pò da capogruppo e un pò da mamm: mentre chiacchiera con me, segue con lo sguardo gli altri perchè non restino indietro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lunedì li ho incontrati di nuovo, tutti e quattro. Abitando a Sori, questi ragazzini si fanno circa 7km al giorno per andare e tornare da scuola. Ma a Karungu non fa notizia. Se frequentano la primaria dei camilliani, significa che hanno perso almeno uno dei genitori. Purtroppo, anche questo a Karungu non fa notizia.&lt;br /&gt;Lunedì mi hanno seguita per quasi 2km. Pensavo volessero chiedermi qualcosa o semplicemente farsi due risate di questa mzungu che fa finta di correre. Invece, mentre camminavamo verso l'ospedale e parlavamo del più e del meno, Vivian ha aperto la sua borsetta di plastica verde, ha preso e sbucciato un'arancia, e ne ha dato uno spicchio a tutti, me compresa.&lt;br /&gt;Stupita, ho detto di no, grazie. Ma Vivian non si è data per vinta e mi ha offerto un piccolo mango, il mio frutto preferito. Non potevo rifiutare di nuovo, soprattutto davanti ai loro sorrisi a 397 denti. Ho provato a declinare, perchè mi sembrava una sorta di furto.  Questi bambini, come tutti gli studenti della scuola di Karungu, ricevono la colazione e il pranzo al Dala Kiye  [che ogni giorno fornisce due pasti a oltre 400 ragazzi], ma credo che molti di loro saltino la cena.  Perciò, ho abbozzato un non molto convinto: "No, thank you." Ma Vivian mi ha risposto, con un sorriso che non lasciava repliche: "Take one. We have so many." Ne abbiamo tanti?!?! Ero senza parole. E così mi sono ritrovata con la mia faccia ebete a prendere il piccolo mango dalle sue mani e a ringraziare con un semplice: "Erokamano" ["Grazie" in dholuo]. Imbarazzata e commossa, ho provato il piacere della meraviglia. Padre Mario mi ha detto che in questa stagione ci sono molti frutti di mango, e capita che la gente te ne offra uno se ti incontra per strada. Per me resta comunque una bella emozionee.&lt;br /&gt;Se penso al fantasmagorico budget di cui dispongo, alla facilità con cui buttiamo soldi per cose inutili, a tutte le volte che ci lamentiamo perchè non abbiamo abbastanza.. Mi sento piccola e sciocca accanto a Vivian e ai suoi fratelli.&lt;br /&gt;In questi giorni sta per iniziare l'ultimo anno del progetto che seguo. Prepariamo dati, calcoliamo cifre, preventiviamo spese. E' una parte indispensabile perchè tutto vada a buon fine. Ma non posso non pensare che in fondo i numeri sono un pò un gioco, la vita vera la fai tu. Le parole raccontano la vita, i numeri [da soli] non dicono niente.&lt;br /&gt;Vi faccio un esempio. Ecco tre numeri: 38, 11, 20. Cosa vi dicono? Niente, vero? Questa mattina, dopo un anno [non sto scherzando!] e un miliardo di parole in tre lingue, mama Julita [38 anni, vedova e sieropositiva, 11 figli] ha portato tutti i documenti e le foto per l'assicurazione sanitaria, così finalmente lei e la sua famiglia potranno ricevere cure gratuite [un anno di assicurazione per una famiglia intera costa meno di 20€].&lt;br /&gt;Finchè ci sono bambini come Vivian, tutto ha un senso. E ne vale la pena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwzGsYQX8lI/AAAAAAAAAcY/8BmHI74dagk/s1600/P1090146.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwzGsYQX8lI/AAAAAAAAAcY/8BmHI74dagk/s320/P1090146.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407915718292795986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: not [just] a mango fruit &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-2806330525060806219?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/2806330525060806219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=2806330525060806219&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/2806330525060806219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/2806330525060806219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2009/11/this-is-not-just-mango-fruit.html' title='This is not (just) a mango fruit'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwzGsYQX8lI/AAAAAAAAAcY/8BmHI74dagk/s72-c/P1090146.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-1794697662131246434</id><published>2009-11-20T21:21:00.006+02:00</published><updated>2009-11-20T21:43:44.566+02:00</updated><title type='text'>Children's Day 2009</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwbsoWgxcpI/AAAAAAAAAcM/wOhOC9GZfT4/s1600/Sfondo+della+Raccolta+foto+Windows.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwbsoWgxcpI/AAAAAAAAAcM/wOhOC9GZfT4/s320/Sfondo+della+Raccolta+foto+Windows.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406268580686819986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: children in Isebania,&lt;br /&gt;the last town before the tanzanian border&lt;/span&gt;&lt;span&gt; :)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Oggi è la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giornata Mondiale dell'Infanzia&lt;/span&gt;. Il 20 novembre 1954 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo&lt;/span&gt;. Il 20 novembre 1989, invece, venne firmata la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia&lt;/span&gt;. La Convenzione si basa su 4 principi fondamentali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. principio di non discriminazione&lt;br /&gt;2. principio di superiore interesse del bambino&lt;br /&gt;3. diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo&lt;br /&gt;4. ascolto delle opinioni del bambino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per leggere il testo completo, cliccate sul titolo:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3155"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3155"&gt;Convenzione sui Diritti dell'Infanzia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Tutti i grandi sono stati bambini una volta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma pochi di essi se ne ricordano."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;[Antoine De Saint-Exupéry]&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-1794697662131246434?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/1794697662131246434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=1794697662131246434&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1794697662131246434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/1794697662131246434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2009/11/childrens-day-2009.html' title='Children&apos;s Day 2009'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwbsoWgxcpI/AAAAAAAAAcM/wOhOC9GZfT4/s72-c/Sfondo+della+Raccolta+foto+Windows.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-3318032760684754601</id><published>2009-11-20T09:49:00.016+02:00</published><updated>2009-11-20T21:15:11.814+02:00</updated><title type='text'>Lake Bogoria National Reserve</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se partite da Nairobi alle 7 del mattino e sopravvivete a 16 ore [16 ore! Speechless! No go paroe!] di viaggio per arrivare a Karungu, potete passare per la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lake Bogoria National Reserve.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwbWhY0iDhI/AAAAAAAAAbU/8KsQFxeeTLU/s1600/P1080771.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 89px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwbWhY0iDhI/AAAAAAAAAbU/8KsQFxeeTLU/s320/P1080771.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406244271791672850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il lago si trova a circa 88km a nord di Nakuru, ed è un piccolo gioiello della natura protetto dal WWF e membro del Ramsar [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Convenzione internazionale relativa alle Zo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ne Umide di importanza internazionale&lt;/span&gt;]. Non è la meta più nota in Kenya, e neanche la più  comune, ma questo rende il tutto semplicemente più interessante. Dopo un'abbondante colazione in città e una spesa veloce in centro, siamo pronte a partire per la nostra avventura.&lt;br /&gt;Ci si può accedere da due entrate, una a sud, passando per Mogotio, e una a nord, passando per Loboi. L'entrata nord ha una comoda strada asfaltata e un resort piuttosto carino [perlomeno da fuori], mentre a quella sud si arriva per una strada impossibile piena di buche e rocce e vegetazione selvaggia. Naturalmente, noi arrivavamo da sud.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lasciata la via maestra e inoltrateci nella strada sterrata che porta al lago, oltre alla solita dose di mucche, asini e capre, abbiamo incontrato anche alcuni struzzi e.. una tartaruga di terra che attraversava placida. Come dice un detto swahili molto in voga in Africa: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hara&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ka haraka, haina baraka. Pole pole ndyio mwendo&lt;/span&gt;." [Chi va veloce non ha benedizione, chi va piano va avanti.. Un pò come il nostro "Chi va piano va sano e va lontano"!] L'incontro sarà profetico: viaggiando pole pole grazie al fido Bon [candidato e proclamato "Best driver 2009" con standing ovation] arriveremo a casa, stanche ma sane e salve!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwbchODWN-I/AAAAAAAAAbc/iVWj3qiP2pE/s1600/P1080713.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwbchODWN-I/AAAAAAAAAbc/iVWj3qiP2pE/s320/P1080713.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406250865970788322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Haraka Haraka Haina Baraka &lt;/span&gt;:)&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Dopo esserci inoltrate sempre più nel selvaggio north/west del Paese, dobbiamo ammettere la sconfitta: nonostante la nostra dettagliatissima cartina, ci siamo perse! Oro benon.&lt;br /&gt;Torniamo indietro fino al bivio principale e comincia a chiedere alle persone che incontriamo: tutti ci indicano la stessa direzione, ma il lago non si vede, ed è già passato mezzogiorno.. Mentre ci consultiamo per decidere se proseguire o meno.. Ecco il cancello della riserva! Evvai ;)&lt;br /&gt;Nonostante sembri una stazione di servizio abbandonata e nonostante la faccia perplessa dell'omino dei biglietti, così contento di vedere dei visitors che non ci fa pagare per la macchina, i nostri volti sorridono: obiettivo raggiunto!&lt;br /&gt;Il lago Bogoria è davvero affascinante. Talmente piccino che sulla cartina è appena abbozzato, luccica come una pietra preziosa verde/blu incastonata tra le colline. Il volantino dice che ospita tutta una serie di rettili e serpenti vari che, fortunatamente, non si fanno vedere. A parte qualche facocero e alcune zebre, la presenza più cospicua è senza dubbio quella dei flamingo. Numerosissimi lungo le rive del lago, volano via al nostro passaggio per poi riscendere poco lontano, quasi volessero appena sgranchirsi le ali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwbeumMRPMI/AAAAAAAAAbk/k_alkn44t8Y/s1600/P1080774.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwbeumMRPMI/AAAAAAAAAbk/k_alkn44t8Y/s320/P1080774.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406253294812216514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: two flamingos flying away&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Il lago Bogoria è famoso anche per due fenomeni naturali: i geyser e le hot spring [le sorgenti termali]. La zona delle sorgenti è delimitata perchè pericolosa, ma ci si può avvicinare e in alcuni tratti è possibile camminare in prossimità dell'acqua. Con le infradito che sembrano appiccicarsi al terreno smosso e il caldo caldissimo che esce dal cuore della Terra, sembra di trovarsi in un paesaggio lunare-tropicale. Meraviglioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwbkqgqDUvI/AAAAAAAAAbs/wsNX3poUgF4/s1600/P1080831.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwbkqgqDUvI/AAAAAAAAAbs/wsNX3poUgF4/s320/P1080831.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406259821676810994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwbmBOqfeAI/AAAAAAAAAb0/Im8iitKAOWQ/s1600/P1080844.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwbmBOqfeAI/AAAAAAAAAb0/Im8iitKAOWQ/s320/P1080844.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406261311495436290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;In these picha: marvellous hot springs&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;I geyser sembrano simboli di una potenza primordiale che niente placa, e ci ricordano che l'uomo può solo scopiazzare ciò che la natura ha già fatto, e meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwbnFlEikoI/AAAAAAAAAb8/Wu81Q-hs3wI/s1600/P1080877.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwbnFlEikoI/AAAAAAAAAb8/Wu81Q-hs3wI/s320/P1080877.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406262485741376130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Mr. Geyser&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Al termine del nostro safari, compriamo del miele dalle signore che si accalcano alla nostra macchina: la guida dice che quello prodotto in questa zona è tra i migliori del Kenya, e noi ci fidiamo della mitica Lonely Planet. In ogni caso, le donne sono così sorridenti che non possiamo certo dire loro di no!&lt;br /&gt;Soddisfatte, ci avviamo verso casa.. Peccato che la strada sia ancora mooolto lunga. La prima città è Kabarnet [Si chiama proprio così! Chissà se fanno il vino buono!] e poi su e giù per gli altipiani fino a Eldoret, città natale dei più importanti runner kenioti. Una corsa al Nakumatt per comprare la cena, che faremo in macchina senza fermarci e seguiti da una pioggia praticamente incessante. Il tramonto è alle 7, ma ci mancano ancora 4 ore di viaggio.. Poco alla volta si diradano prima le auto, poi le moto, le bici, e infine anche le persone a piedi.&lt;br /&gt;Ultima sosta a Kendu per fare benzina in una stazione pressochè deserta, e poi no stop fino a Karungu, nel caro, amato, profondo bush. Home sweet home!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/Swbn-40AVlI/AAAAAAAAAcE/XkNg1Wvhuog/s1600/IMG_1567.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/Swbn-40AVlI/AAAAAAAAAcE/XkNg1Wvhuog/s320/IMG_1567.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406263470293276242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha, from left: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Maria Teresa, Nadia, Angi &amp;amp; Kayla &lt;/span&gt;:)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-3318032760684754601?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/3318032760684754601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=3318032760684754601&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/3318032760684754601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/3318032760684754601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2009/11/lake-bogoria-national-reserve.html' title='Lake Bogoria National Reserve'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SwbWhY0iDhI/AAAAAAAAAbU/8KsQFxeeTLU/s72-c/P1080771.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-7480999109591630550</id><published>2009-11-11T08:37:00.000+02:00</published><updated>2009-11-11T08:37:00.059+02:00</updated><title type='text'>Ho imparato a sognare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;[...] Ho imparato a sognare&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;e ho iniziato a sperare&lt;br /&gt;che chi c'ha avere avrà&lt;br /&gt;ho imparato a sognare&lt;br /&gt;quando un sogno è un cannone&lt;br /&gt;che se sogni&lt;br /&gt;ne ammazzi metà&lt;br /&gt;Quando inizi a capire&lt;br /&gt;che sei solo e in mutande&lt;br /&gt;quando inizi a capire&lt;br /&gt;che tutto è più grande&lt;br /&gt;C'era chi era incapace a sognare&lt;br /&gt;e chi sognava già&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tra una botta che prendo&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e una botta che do&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tra un amico che perdo&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e un amico che avrò&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;che se cado una volta&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;una volta cadrò&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;e da terra, da lì mi alzerò&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;C'è che ormai che ho imparato a sognare, non smetterò&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho imparato a sognare&lt;br /&gt;quando inizi a scoprire&lt;br /&gt;che ogni sogno ti porta più in là&lt;br /&gt;cavalcando acquiloni&lt;br /&gt;oltre muri e confini&lt;br /&gt;ho imparato a sognare da là&lt;br /&gt;Quando tutte le scuse&lt;br /&gt;per giocare son buone&lt;br /&gt;quando tutta la vita&lt;br /&gt;è una bella canzone&lt;br /&gt;C'era chi era incapace a sognare&lt;br /&gt;e chi sognava già [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;C'è che ormai che ho imparato a sognare, non smetterò&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Ho imparato a sognare [Negrita]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SvpXPPxcHqI/AAAAAAAAAa0/fpt-pphPE6Q/s1600-h/DSC04114.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SvpXPPxcHqI/AAAAAAAAAa0/fpt-pphPE6Q/s320/DSC04114.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402726622427881122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Angi&amp;amp;Alphons &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Special thanks for this picha: Maddalena &lt;/span&gt;:)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-7480999109591630550?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/7480999109591630550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=7480999109591630550&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7480999109591630550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/7480999109591630550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2009/11/ho-imparato-sognare.html' title='Ho imparato a sognare'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SvpXPPxcHqI/AAAAAAAAAa0/fpt-pphPE6Q/s72-c/DSC04114.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-485481113774894781</id><published>2009-11-10T14:10:00.010+02:00</published><updated>2009-11-20T21:17:20.295+02:00</updated><title type='text'>School based evaluation test</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' tempo di esami in Kenya, prima delle vacanze di dicembre. Visitando alcune scuole,  mi hanno spiegato che il Ministero da alcune direttive, e poi ogni distretto prepara i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;papers&lt;/span&gt; per le varie materie a seconda della zona, in modo da calare la valutazione  della preparazione nelle differenti realtà locali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In una scuola primaria di Isebania, al confine con la Tanzania, gli insegnanti mi hanno dato una copia di alcuni moduli per le varie classi. Le materie sono le più diversea: matematica, inglese, kiswahili, studi sociali, religione, storia del Kenya e dell'Africa, geografia. Alcune domande, soprattutto quelle della settima e ottava classe, colgono impreparati sia me sia gli altri amici kenioti Daniel e William. Altri quesiti, invece, sono interessanti perchè dicono qualcosa della cultura di questo Paese. Altri ancora, infine, strappano un sorriso. Eccovi alcuni esempi tratti dai test che i ragazzi del Kenya si apprestano a fare, e provate a dare le risposte, se le sapete ;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SvpQ7nHCaUI/AAAAAAAAAak/5DDsE7rpNvs/s1600-h/scansione0001.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 106px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SvpQ7nHCaUI/AAAAAAAAAak/5DDsE7rpNvs/s320/scansione0001.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402719688025336130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;- un gruppo di persone con un comune antenato è detto ... [clan-famiglia-villaggio]&lt;br /&gt;- ... è usato come mezzo di trasporto [capra-pecora-asino]&lt;br /&gt;- il tempo migliore per piantare il grano [vento-pioggia-nuvoloso]&lt;br /&gt;- le piccole piogge in Kenya sono in ... [marzo-aprile-ottobre]&lt;br /&gt;- i dieci comandamenti sono stati dati a Mosè da Dio sul monte ... [Elgon-Kenya-Sinai]&lt;br /&gt;- la ... causa la malaria [zanzara-mosca]&lt;br /&gt;- abbiamo bisogno di ... a casa per la nostra igiene [latrina-lavandino-rasoio]&lt;br /&gt;- i cani ci aiutano a tenere lontani i ... [genitori-ladri]&lt;br /&gt;- celebriamo il Kenyatta Day nel mese di ... [dicembre-ottobre-giugno]&lt;br /&gt;- i muri di una casa permanente sono fatti di ... [pietre, fango, erba]&lt;br /&gt;- si cuociono i cibi in ... [camera da letto-cucina]&lt;br /&gt;- Jane ha comprato una capra a 3.000 ksh e l'ha venduta a 4.500 ksh. Calcola il suo guadagno&lt;br /&gt;- se beviamo acqua sporca diventiamo ... [sani-malati]&lt;br /&gt;- la zanzara è un insetto che se punge provoca ... [colera, punture, malaria]&lt;br /&gt;- noi mangiamo le foglie di ... [sukumawiki - canna da zucchero - mais]&lt;br /&gt;- ... è una malattia pericolosa [raffreddore - AIDS]&lt;br /&gt;- in alcune comunità tradizionali africane la perdita di sangue durante la circoncisione indica che gli iniziati sono ... [forti e in salute - separati dalla comunità - uniti con gli antenati - pronti per guidare gli altri]&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SvpRfvy_MVI/AAAAAAAAAas/U2rnjrQtMbI/s1600-h/gf.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SvpRfvy_MVI/AAAAAAAAAas/U2rnjrQtMbI/s320/gf.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402720308832448850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per concludere, ecco un testo usato come esercizio di lettura e comprensione per la classe sesta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Pazienza è nata in un  villaggio poverissimo. I suoi genitori non erano molto in salute e lei doveva lavorare sodo per guadagnarsi i soldi per pagare le tasse scolastiche. Era determinata ad avere un futuro migliore della sua famiglia d'origine. Ogni mattina si alzava presto per mungere la loro unica mucca e vendere il latte. Lo vendeva subito perchè aveva molti clienti, cosicchè per le 5e30 poteva essere a casa e preparsi per la scuola.&lt;br /&gt;Fortunatamente, la scuola non era molto lontana da casa sua, così raramente arrivava in ritardo. Pazienza piaceva agli insegnanti perchè si impegnava ed aveva un bel carattere. Era tra gli studenti migliori e aveva ottimi voti.&lt;br /&gt;Dopo la scuola, Pazienza correva a casa ad aiutare la madre nelle faccende domestiche. Dopo cena, faceva ardere la lampada fino a mezzanotte per finire i compiti e studiare. Andava a dormire sempre tardi la sera.&lt;br /&gt;Questa è stata la sua vita quotidiana fino agli esami finali. Dopodichè, grazie ai suoi voti brillanti, è riuscita ad ottenere una borsa di studio in una delle migliori scuole del Kenya. Con la benedizione dei genitori, ha proseguito con successo il suo percorso scolastico, andando all'università e scegliendo medicina.&lt;br /&gt;Oggi è un rinomato pediatra. Ed è riuscita a affrancare la sua famiglia dalle ristrettezze della povertà."&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-485481113774894781?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/485481113774894781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=485481113774894781&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/485481113774894781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/485481113774894781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2009/11/school-based-evaluation-test.html' title='School based evaluation test'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SvpQ7nHCaUI/AAAAAAAAAak/5DDsE7rpNvs/s72-c/scansione0001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-4229837983647775186</id><published>2009-11-04T14:14:00.006+02:00</published><updated>2009-11-04T14:24:23.494+02:00</updated><title type='text'>Alla mia Mamma-Pirata</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;...che non si chiude il cerchio...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;[neanche con tutti i bambini del mondo]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SvFx65YE2AI/AAAAAAAAAaU/t5JXH5SCALM/s1600-h/P1060093.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 110px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SvFx65YE2AI/AAAAAAAAAaU/t5JXH5SCALM/s320/P1060093.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400222684842088450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;angi &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. e buon anniversario a te+papà!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2503603163057120789-4229837983647775186?l=angikarungu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angikarungu.blogspot.com/feeds/4229837983647775186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2503603163057120789&amp;postID=4229837983647775186&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4229837983647775186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2503603163057120789/posts/default/4229837983647775186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angikarungu.blogspot.com/2009/11/alla-mia-mamma-pirata.html' title='Alla mia Mamma-Pirata'/><author><name>angi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16928711604222212830</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/TSyDxMeq5NI/AAAAAAAABbA/oe325haRY3E/S220/oriti.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SvFx65YE2AI/AAAAAAAAAaU/t5JXH5SCALM/s72-c/P1060093.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2503603163057120789.post-5532019740220406523</id><published>2009-10-29T21:00:00.005+02:00</published><updated>2009-10-31T08:14:30.386+02:00</updated><title type='text'>Prevention in school</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;" align="justify"&gt;In Kenya ci sono tantissime scuole primarie, dalle grandi città ai posti più sperduti. Il livello di qualità di certe scuole meriterebbe un discorso separato e piuttosto lungo, ma di sicuro va apprezzato il tentativo di dare un'istruzione di base ai tanti bambini e ragazzi che popolano questo Paese. Tra le varie iniziative della missione camilliana, c'è anche &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Awake&lt;/span&gt;, un gruppo in buona parte sponsorizzato dal progetto che seguo e che si occupa di prevenzione nelle scuole. C'è poi un gruppo parallelo, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Happen&lt;/span&gt;, che svolge lo stesso lavoro a livello diocesano, con sede a Rongo. Awake di solito segue questa prassi: contatta i presidi e gli insegnanti delle scuole primarie del territorio [la scuola primaria in Kenya dura otto anni e corrisponde alle scuole elementari più medie italiane] e, se questi accettano, visitano la scuola in questione e incontrano gli alunni. Il programma prevede degli incontri di formazione per tutti e poi si concentra su un gruppo di 25 ragazzi scelti per essere "peer educator", letteralmente "educatori alla pari", anche se educatore è una parola spesso abusata e in questo caso indica semplicemente che questi ragazzi si impegnano a parlare di certi temi ai loro coetanei, in modo informale e con la complicità dell'età e dell'essere compagni di classe. Anche perchè, diciamocelo, gli argomenti sono abbastanza complessi e "rognosi" e si possono riassumere in: sessualità, in senso lato, e malattie sessualmente trasmissibili, primo fra tutti l'HIV/AIDS. Mica 1+1= 2 o ABC.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;" align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SumeyI5ZnnI/AAAAAAAAAZ8/IkxIMku6g4k/s1600-h/P1080504.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398020212599135858" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 320px; cursor: pointer; height: 240px; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SumeyI5ZnnI/AAAAAAAAAZ8/IkxIMku6g4k/s320/P1080504.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Daniel during the training &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;" align="justify"&gt;Dopo questa doverosa nota introduttiva, eccovi il racconto di un pomeriggio a Karungu. Perchè dietro le belle [e a volte vuote] parole che illustrano i progetti, ci sono le persone, e sono loro a fare la differenza.&lt;br /&gt;Lunedì abbiamo visitato la Koga Primary School, una scuola primaria che si trova a Seka, un villaggio talmente deeply into the bush che per arrivarci ci siamo persi. Vedevamo questo edificio su una piccola collina e giravamo a vuoto per tentare di raggiungerlo. Ad un certo punto Daniel (coordinatore di Awake), è sceso e si è messo a indicarci la via inventando un percorso che solo lui vedeva. Sembrava di essere in "Ogni cosa è illuminata", un bel film che ho rivisto di recente. In una scena, l'anziana signora della casa nel campo di girasoli , accetta di accompagnare i protagonisti in riva al fiume. Ma siccome non è mai salita in un'auto in vita sua e non si fida, decide di andare a piedi. Jonathan e compagni si immergono così nella campagna ucraina, muovendosi davvero "a passo d'uomo", con la cagnetta Sammy Jr. Jr. sul cofano.&lt;br /&gt;Ma torniamo a noi. In macchina ci siamo Mary, l'altra operatrice di Awake; Jackson, un giovane volontario che mi stupirà; Duncan, il driver; ed io. Dopo pochi metri ritroviamo un sentiero e, a un'ora dalla partenza da Karungu, arriviamo alla scuola, dove ci accolgono due giganteschi alberi di Jacaranda carichi dei loro fiori lilla. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;" align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SumgbWU01eI/AAAAAAAAAaE/4IbRjGFLG-A/s1600-h/P1080498.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398022020090090978" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 320px; cursor: pointer; height: 240px; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NdzhjGy62FE/SumgbWU01eI/AAAAAAAAAaE/4IbRjGFLG-A/s320/P1080498.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In this picha: Koga Primary School &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;" align="justify"&gt;La scuola è stata costruita dalla comunità, ed ora ha ottenuto il riconoscimento di istituto pubblico, finanziato dal governo. La gente di Seka, però, ha tanta buona volontà ma pochissimi soldi. Koga, con i suoi 450 studenti, è una scuola "in progress": dopo aver terminato i lavori per la sala insegnanti e tre classi, le altre cinque sono ancora di fango, sorrette da delle impalcature di legno e con un tetto di lamiera. Di fianco al blocco di mattoni, tre uomini lavorano alle latrine.&lt;br /&gt;Anche l'aula dove si svolgerà la nostra lezione ha i muri, i vetri, la lavagna e poco più: metà dello spazio è occupato da assi di legno per la costruzione, l'altra metà dai banchi.&lt;br /&gt;Ci aspettano il preside, alcuni insegnanti e 25 sorridenti ragazzini in divisa bianco-verde. Sono alcuni dei bambini sponsorizzati dal Dala Kiye, che paga le school fees a 45 orfani di Seka. La scuola, in quanto governativa, ha delle agevolazioni: 6 insegnanti sono pagati dallo Stato e anche parte del
